Capodanno in Romania

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Finalmente si parte destinazione Transilvania.

E’ il 27 dicembre e prendiamo il nostro BUS.

La strada per Budapest (11 h) scorre via veloce tra montagne austriache e pianure ungheresi.

Una doccia, una cena frugale e via a letto in attesa della nuova partenza.

Capodanno in Romania consigli utili e informazioni

Oggi 28 Dicembre finalmente si arriva in Romania.

Passato il confine senza troppe difficoltà la prima città che ci accoglie è Oradea.

Tutto sembra essersi fermato in questa piccola perla del Banato e le gambe macinano diversi chilometri.

Oradea ha un centro storico che ricorda ancora i tempi della dominazione austro-ungarica: il complesso Aquila Nera eretto in stile liberty, una volta importante spazio dedicato al commercio, la Chiesa con la Luna (chiamata così per il meccanismo che segue le fasi lunari..) e il Palazzo del Comune certamente le più apprezzate.


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La città è bella e la popolazione è già calda (al contrario del clima che è più che glaciale) e cordiale.

Nel pomeriggio partenza per Cluj Napoca: finalmente in Transilvania.

La strada che ci ha condotto con la luce della notte in questa fascinosa cittadina transilvana si inerpica per boschi ghiacciati e oscurità accecanti.

Dracula pare proprio non smentirsi.

Pertanto ci arrischiamo a un bel passeggio nottambulo e muniti di collari all’aglio e alito adeguatamente aromatizzato, visitiamo la citta con la sua chiesa di San Michela e la Piazza di Mattia Corvino.

Romania cosa vedere luoghi da visitare

29 Dicembre Visitata con la luce del giorno Cluj Napoca perde un po’ quel suo fascino misterioso ma appare comunque nella sua bellezza.

Oggi ci attende anche Sighisoara, vera dimora della famiglia di Vlad Tepes..

Passati molti paesini coperti dalla neve e dal gelo, giungiamo in questo bellissimo borgo medievale.

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Il centro storico è dominato dalla torre dell’orologio simbolo della città e dalla Chiesa della Collina che si raggiunge infilandosi in una gradinata coperta da travi in legno sovrastate da grandi ragnatele.

Dopo la visita si riparte alla volta di Sibiu, bellissima città, capitale Europea della Cultura nel 2007.

La visita notturna d’obbligo rivela una splendida e signorile cittadina draculesca, piena di localini interessanti, sovrastata da chiese imponenti e immensa nella sua fragorosa Plata Mare (piazza), dove per i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno ci attenderanno il mitico gruppo 80’s EUROPE!e non può mancare la leggendaria nebbia che tanto rende tutto draculesco.

Oggi 30 Dicembre è il giorno più atteso!Il castello di Dracula a Bran diventerà finalmente realtà.

Ma prima di svelare e realizzare l’attesa è stato il momento di visitare Brasov: il centro storico di Brasov è dominato dalla Chiesa Nera considerata la più grande costruzione in stile gotico del sud–est europeo che oltre le sue dimensioni impressiona anche per la sua preziosa collezione di tappeti orientali dell’Anatolia: purtroppo per noi, visto il periodo vacanziero, la chiesa era chiusa e abbiamo potuto ammirarne solo la parte esterna.

A ripagarci ci ha pensato la visita al quartiere Schei con la Cattedrale di San Nicola eretta in stile barocco: partecipare a un rito domenicale è stato davvero qualcosa di affascinante.

Ora ci attende l’ultimo spostamento verso Bran: la piccola cittadina si presenta super trafficata e assai caotica come non avevamo ancora visto in tutta la Transilvania.

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Ed eccolo la, il castello, ergersi su uno sperone di roccia tra gli alberi in tutta la sua bellezza.

Purtroppo c’è davvero tanta gente, la visita al suo interno è stata obbligatoriamente troppo rapida e veloce(non oso pensare in estate), ma uscire all’imbrunire , passando tra i mercatini che lo cingono alla base, è stato davvero leggendario.

Il 31 Dicembre la mattinata passa lenta , anche in vista dei festeggiamenti della notte:finalmente visitiamo con la luce del giorno Sibiu, che si rivela uno dei più importanti borghi medievali della Transilvania: impressionante il sistema di fortificazioni che all’epoca contava 7 km di mura, conservato ancora molto bene in alcune parti della città.

Vista la chiusura del Museo Bruckental, abbiamo visitato la Piazza Piccola con il Ponte delle Bugie (che bello di notte!!!) e l’imponente Chiesa Evangelica eretta il XIV con il più grande organo della Romania, che conta più di 10.000 canne e un particolare affresco di Gesù Cristo.

Pomeriggio riposo in Hotel in attesa del capodanno.

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In Romania si ha l’usanza di festeggiare mangiando fino alle 6 del mattino, tra danze e canti popolari.

Fortunatamente tra una portata e l’altra abbiamo potuto godere dei fuochi artificiali e del concerto dei mitici Europe.

Il 1 Gennaio si parte per Timisoara.

Anche qui la visita d’obbligo notturna mostra una bellissima città, colonizzata da molti italiani che qui han trovato un buon rifugio professionale a forse anche sentimentale.

Timisoara  scoppiò la scintilla della Rivoluzione rumena che portò il popolo rumeno a liberarsi dal regime di Ciausescu.

Durante la visita abbiamo ammirare alcune bellissime piazze: La piazza della Vittoria, dominata dalla Cattedrale Ortodossa con un’impressionante iconostasi tutto in oro, la Piazza della Libertà e la Piazza dell’Unità con il Duomo Romano Cattolico e il palazzo barocco.

Non siamo più in Transilvania ma l’effetto è il medesimo.

Pranzo veloce e si riparte verso Bucarest e poi dritti a Veszprem per fare una bella dormita prima di rientrare a casa.

Purtroppo il 3 Gennaio si riparte e Milano è già troppo vicina.

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