L’opera che ha risolto uno dei problemi più strani d’Europa e cambiato milioni di viaggi

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Il ponte di Sabbioncello ha risolto uno dei problemi geografici più particolari d’Europa ed è oggi è una delle infrastrutture più importanti dell’Adriatico.

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Breathtaking view of Pelješac Bridge with mountains and sea, captured in Neum, Bosnia and Herzegovina.
Photo by Alan Wang – Pexels

Per decenni chiunque volesse raggiungere Dubrovnik via terra era costretto a uscire dalla Croazia e attraversare il breve tratto costiero di Neum, appartenente alla Bosnia-Erzegovina. Una situazione unica in Europa che rallentava i viaggi, soprattutto durante la stagione turistica, e complicava i controlli alle frontiere.

La svolta è arrivata il 26 luglio 2022 con l’apertura del ponte di Sabbioncello, un’imponente struttura lunga 2.404 metri che collega Komarna, sulla terraferma croata, alla penisola di Pelješac. Grazie a questa opera, Dubrovnik e tutta la Dalmazia meridionale sono finalmente collegate al resto della Croazia senza dover passare il confine e rientrare.

Ponte di Sabbioncello: un’infrastruttura strategica per la Croazia e per l’Europa

Pelješac
Photo by FilipFilipovic – Pixabay

La regione di Dubrovnik-Neretva ha sempre avuto una particolarità geografica: una parte del territorio croato era separata dal resto del Paese dal corridoio costiero di Neum, l’unico sbocco sul mare della Bosnia-Erzegovina. Per raggiungere l’estremo sud della Croazia via terra era quindi necessario attraversare due volte il confine bosniaco. L’apertura del ponte di Sabbioncello ha posto fine a questa situazione. Grazie al nuovo collegamento tra la terraferma e la penisola di Pelješac, oggi è possibile viaggiare verso Dubrovnik e la Dalmazia meridionale restando sempre all’interno del territorio croato.

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Il ponte di Sabbioncello non rappresenta soltanto un’infrastruttura nazionale. L’Unione Europea ha considerato il progetto fondamentale per la continuità territoriale del proprio spazio comunitario, finanziandone circa l’85% del costo attraverso contributi a fondo perduto. Il contributo europeo ha superato i 350 milioni di euro, rendendolo uno dei più significativi investimenti infrastrutturali sostenuti da Bruxelles nei Balcani.

Dal punto di vista tecnico, il ponte è un’opera di grande rilievo: si sviluppa per oltre 2,4 chilometri sopra il canale di Maloston e raggiunge circa 55 metri di altezza sul livello del mare, consentendo il passaggio delle navi dirette verso il porto di Neum. La costruzione è stata affidata alla China Road and Bridge Corporation. I lavori sono iniziati nel 2018 e si sono conclusi nel 2022.

Come è cambiato il viaggio verso Dubrovnik

Dubrovnik
Photo by cedlambert – Pixabay

Le conseguenze pratiche sono state immediate. I viaggiatori non devono più affrontare due attraversamenti di frontiera nel giro di pochi chilometri e i tempi di percorrenza verso Dubrovnik risultano più agevoli, specialmente nei periodi di maggiore afflusso turistico. Il nuovo collegamento consente un notevole risparmio di tempo, circa due ore e mezzo, per raggiungere la penisola di Pelješac e la Croazia meridionale.

Naturalmente, anche il turismo ha beneficiato dell’opera. La penisola di Pelješac, famosa per i vigneti e le località costiere, è diventata più accessibile, mentre i collegamenti con la celebre isola di Korčula e con le altre destinazioni della Dalmazia meridionale risultano oggi più semplici e diretti.

Per chi attraversa questa parte dell’Adriatico, il ponte rappresenta anche un ottimo punto di partenza per visitare alcune delle località più affascinanti della regione:

  • Dubrovnik: storica e suggestiva città fortificata affacciata sul mare Adriatico.
  • Pelješac (Sabbioncello): penisola celebre per i vigneti e le località balneari.
  • Ston: cittadina nota per le sue mura medievali e le saline storiche.
  • Orebić: elegante località marittima sulla costa della penisola.
  • Korčula: una delle isole più visitate della Croazia meridionale.
  • Baia di Maloston: uno degli ambienti naturali più suggestivi della Dalmazia.

L’opera che ha risolto uno dei problemi più strani d’Europa e cambiato milioni di viaggi: foto e immagini