Praga in 3 giorni

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Visitare Praga in 3 giorni consigli utili, dritte e suggerimenti

Sabato 12 settembre

Dopo un’abbondante colazione in albergo dedichiamo la mattinata al completamento della visita al Castello.

Visitiamo la Basilica di San Giorgio. Ben tenuta, ristrutturata completamente all’inizio del XIX secolo. Interessante la visita alla cripta.

A mezzogiorno non possiamo perderci il Cambio della Guardia.

Se volete seguirlo e fotografarlo in posizione felice, dovete avvicinarvi alla cancellata o al cortiletto almeno 20-25 minuti prima delle 12,00 dopodichè, una notevole folla inizierà ad accalcarsi e sarà difficile avere visione migliore stando nelle retrovie.

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Pausa pranzo doverosa nei pressi del Ponte Carlo.

Avendo scelto di visitare Praga a piedi, per coglierne anche gli aspetti più minuti e secondari, le pause sono sempre gradite per riposarsi e per concedersi del relax.

Approfitto della pausa per descrivere due aspetti di Praga: la sicurezza e i bisognini fisiologici.

Partiamo da questi ultimi.

A Praga, fatte debite eccezioni, si paga quasi sempre per espletare i propri bisogni fisiologici.

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Per quanto riguarda la sicurezza siamo giunti a Praga prevenuti e abbastanza timorosi della criminalità esistente.

Abbiamo letto di diverse disavventure di turisti scippati, borseggiati o truffati.

A noi non e’ successo nulla di nulla ma, ovviamente, siamo stati sempre attenti ad evitare questo tipo di problemi anzi, abbiamo trovato una città pulita, ben tenuta, con gente sempre disponibile ed educata. .

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Praga luoghi da visitare piazze, monumenti e palazzi

Nel pomeriggio visitiamo la citta’ vecchia: Stare Mesto. Attraversiamo Ponte Carlo, e raggiungiamo Piazza della Citta’ Vecchia.

Come restare indifferenti alla bellezza dei palazzi, ai particolari degli stucchi, dei fregi, delle decorazioni.

Praga è un’insieme di tanti particolari che ti catturano l’attenzione e di sollecitano lo sguardo.

Il monumento a Jon Hus rappresenta per i praghesi molto più che una statua, eretta a ricordo di questo riformatore radicale arso vivo perchè voleva riformare la corrotta chiesa boema, è il riferimento per il popolo ceco dei pensieri liberali.

Nel 1939 la statua venne ricoperta da un vessillo per protestare contro l’invasione nazista, idem nel 1968 contro i carri armati sovietici.

Arrivando in piazza immancabile una folla di persone con il naso alzato verso il cielo.

Stanno guardando il famoso orologio astronomico, super reclamizzato che del 1410 al battere di ogni ora dà vita ad uno spettacolino pieno di simboli religiosi e civili.

piazza della città vecchia praga

Ad ora esatta, i 12 apostoli appaiono in processione mentre le figure allegoriche poste vicine ai quadranti e che rappresentano la Vanità, l’Avarizia, il Turco invasore, la Morte, cominciano ad animarsi.

La leggenda narra che l’ideatore di questo orologio fu accecato affinchè non potesse riprodurne uno simile altrove, e che lo stesso per vendicarsi di questa mutilazione lo sabotò rendendolo inutilizzabile per più di un secolo fino a quando un altro esperto non riuscì nell’impresa di farlo funzionare.

Rientriamo in albergo non prima di esserci avventurati nel quartiere ebraico, che però essendo sabato è chiuso.

Non ce ne siamo ricordati noi, lo scrivo perchè serva ad altri in futuro.

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La serata ci proietta a visitare Ponte Carlo di notte e poi ad avventurarci per il quartiere di Mala Strana dove troneggia ben illuminata la Chiesa di San Nicola.

Domenica 13 settembre.

Espletata la colazione ci dirigiamo alla visita del quartiere ebraico chiamato Lo Josefov.

E’ utile documentarsi nell’affrontare questa visita in quanto è la storia di un dramma che ha sconvolto l’umanità.

Atroci certe testimonianze, in alternanza al fascino del Golem del rabbino Low e alla nuova vita fatta di negozi di lusso e di bancarelle di souvenir.

Già negli anni passati gli ebrei vivevano una realtà di attività commerciali intense in coabitazione con emarginazione e poca tolleranza.

Nel ghetto praghese vivevano migliaia di persone in pochissimo spazio, e solo con l’avvento del rabbino Low riuscirono ad ottenere un pò di considerazione e poi con il regno di Giuseppe II (Josefov) una certa riduzione alle discriminazioni.

L’edificio più antico del quartiere è la Sinagoga Vecchionuova.

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Una leggenda dice che la sinagoga è stata costruita con le pietre provenienti dal Tempio di Gerusalemme, mentre un’altra sostiene che era già stata costruita ma sotterrata e che fu un rabbino a indicarla agli ebrei.

Per accedere al cimitero si passa attraverso la Sinagoga Pinkasla, monumento in memoria dei 77.279 ebrei cechi e moldavi massacrati dai nazisti.

I loro nomi sono scritti sulle pareti della sinagoga.

Particolarissimo il cimitero con una serie infinita di lapidi, quasi tutte storte, segnate dal tempo che si appoggiano l’una alle altre.

Anticamente le autorità avevano concesso solo quell’angusto spazio per seppellire i morti del ghetto ed essendo sacrilegio per gli ebrei riesumare le tombe ecco che per secoli le tombe si sono accumulate, fino a dodici strati per circa 12.000 corpi.

quartiere ebraico. Lo Josefov

L’ultima è del 1787, quando Giuseppe II permise la sepoltura anche all’esterno.

Le tombe più importanti sono indicate con dei cartelli, e tra tutte spicca quella del Rabbino Low, il papà animatore del Golem.

Pausa pranzo per poi prendere la metropolitana (circa 1 euro il costo della corsa) ed andare in Piazza Venceslao.

Piazza Venceslao

Arrivati in piazza Vencelaso, rispetto ai luoghi visitati precedentemente si nota un certo contrasto ambientale, c’è molto più caos, si intravede qualche losca figura ed anche la sporcizia per strada è più evidente.

Probabilmente siamo in presenza dell’espressione praghese più trasgressiva, si intuisce che gironzolano spacciatori di droga e che certi locali non sono convenzionati con il gruppo degli oratori riuniti.

Troneggia sullo sfondo il Museo Nazionale con davanti la statua equestre di San Venceslao.

Piazza Venceslao è stato il teatro, alla fine degli anni ’70, del dramma dell’occupazione comunista sovietica e del sacrificio di Jan Palach.

Piazza Venceslao foto storica

Vista questa misteriosa piazza andiamo a fare un giro per i negozi.

Per i souvenir c’è comunque da sbizzarrirsi, a Praga vi sono moltissimi negozi che vendono marionette e giocattoli, si trovano anche le matriosche, le uova colorate e dipinte, tantissimi cristalli, dei gioielli di granati.

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Rientriamo in albergo e all’indomani alle 04,30 di mattina partenza per l’aereoporto (sempre con la navetta dell’albergo).

Bella esperienza Praga, piaciutami moltissimo.

N.B. Per rileggere la prima parte vai al link: PRAGA ITINERARIO DI VIAGGIO.

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