Tromso e Hammerfest

Tromso e Hammerfest racconto di viaggio

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7° giorno Tromso /Hammerfest

Hammerfest guida, itinerario, cosa vedere e luoghi da visitare

Colazione abbondante e partenza verso Hammerfest.

Per poterla raggiungere abbiamo attraversato in traghetto due splendidi fiordi: l’Ullsfjord e il Lingenfjord.

Durante la navigazione abbiamo potuto ammirare tutt’intorno ghiacciai che, per il riflettersi delle acque del fiordo, sembravano azzurri.

Paesaggi veramente paradisiaci, casette colorate di rosso , giallo o azzurro, barche o battelli che solcavano un mare calmissimo.

Poi abbiamo ripreso il bus ed abbiamo continuato il viaggio lungo la bella strada costiera fino a raggiungere il ristorante Gildetun, con ampia vista panoramica sul fiordo di Kvaenangen.

L’hotel-ristorante è immerso in un paesaggio alpino che si erge dal mare Glaciale Artico con vista sull’unico ghiacciaio dell’Europa del Nord che nasce dal mare.

I proprietari sono una signora Sami che si è sposata con un marocchino di Casablanca.

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Le decorazioni sono state create da artisti del luogo con riferimento alle tradizioni locali che rendono il locale caratteristico.

Nella parte esterna ci sono alcuni chioschi dove i Sami vendono i prodotti i del loro artigianato: bambole Sami, tappeti di pelliccia, pantofole in panno, corna di renna, babbi Natale con abiti di pelliccia di renna, coltelli tipici del luogo, ecc.

Abbiamo pranzato meravigliosamente a buffet in una sala rustica decorata con due enormi statue in legno colorato rappresentanti un uomo ed una donna Sami.

Dopo il pranzo abbiamo ripreso il nostro viaggio verso Hammerfest.

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In Norvegia si trovano diversi tipi di uccelli e ci sono punti particolari dove nidificano in grande quantità e a tale proposito nella Lapponia norvegese viene praticato il Bird Watching.

Nel tardo pomeriggio siamo giunti ad Alta, cittadina lussureggiante a differenza di Hammerfest che è brulla, sulle rive del Mar di Norvegia, dove abbiamo visitato i Graffiti Rupestri, le più antiche tracce preistoriche della Norvegia, che dal 1985 sono diventati Patrimonio dell’Umanità.

Sono ben visibili perchè sono dipinti di rosso, questi graffiti risalgono a 8000 anni fa e testimoniano la presenza di gente che si dedicava alla pesca, alla raccolta di bacche, all’allevamento di renne: gli stili sono diversi, non si sa da chi siano stati fatti ed alcuni sono difficili da interpretare.

Ad Alta non soffia molto vento come nelle altre città del Nord.

Qui c’è il fiume Alta le cui acque abbondano di salmoni e la cittadina è famosa anche per la costruzione di un hotel di ghiaccio che d’estate viene smontato.

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Gli Inglesi nel 1826 aprirono ad Alta le miniere di rame che nel 1840 divennero le più grandi di tutta la Norvegia.

Sempre ad Alta , sulla cima del monte Haldde, nel 1899, venne costruito il primo osservatorio permanente al mondo dedicato allo studio dell’aurora boreale.

Ad Alta vengono allevati i cani Aski.

In tutta la Norvegia ci sono 50 aeroporti ed uno è stato costruito perfino ad Alta.

In serata siamo arrivati ad Hammerfest che è l’insediamento umano con circa 8000 abitanti più a Nord del mondo, oltre ad essere il più antico centro abitato del Nord della Norvegia.

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Qui vivono molti immigrati provenienti dal Marocco, Somalia.

Vi si praticano la pesca sportiva e commerciale sia di mare che di acqua dolce e sempre qui si trova il ghiacciaio più settentrionale della Norvegia.

Ogni giorno dal porto di Hammerfest salpa un traghetto per Capo Nord.

Abbiamo visitato il porto, il mercatino dove ho acquistato un bellissimo maglione norvegese a soli 85 euro, la Chiesa protestante-luterana dalla forma di un traliccio dove i norvegesi mettono ad essiccare il baccalà, la Chiesa cattolica.

Abbiamo alloggiato al Rica Hotel dove ci hanno preparato un buffet con salmone , gamberi, caviale, carne di renna, insalate varie,salumi, e tanti dolci ai frutti di bosco.

Il viaggio continua…