Weekend a Dublino

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Abbiamo prenotato on line il volo e l’albergo.

Volo con Aer Lingus, una compagnia favolosa, aerei grandi e puliti e personale gentile.

Arrivati all’aeroporto abbiamo aspettato il nostro turno per un taxi, che dopo circa una mezz’oretta ci ha portati a destinazione nel quartiere d Temple Bar (costo=30 euro).

Il quartiere è abbastanza movimentato, i locali sono stra pieni di gente. Incredibile la gente del posto: tutti a maniche corte e scarpe aperte anche con pioggia e pochi gradi.

Impossibile per chi va a Dublino rinunciare ad una buonissima Guinness.

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Dublino cose da vedere e luoghi da visitare

Giorno seguente: sveglia alle 7.30 del mattina e colazione in albergo.

Oggi si visita la città: prima tappa, Christchurch Cathedral è uno dei principali monumenti della capitale.

È la cattedrale della diocesi anglicana di Dublino e Glendalough.

Proseguiamo la visita con una tappa imperdibile Guinness store.

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Da Dame Street (davanti al Trinity College) proseguire dritto, seguendo la strada che passa a destra di Christ Church e finisce in Thomas Street.

Una volta giunti a Crane Street, girare a sinistra, e alla fine della strada svoltare a destra, in Market Street.

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La GUINNESS STOREHOUSE è sulla destra.

Abbiamo scartato l’idea d fare i biglietti online ma arrivati davanti alla coda delle casse mi sono mangiata le mani.

Dopo 40min di coda, abbastanza rilassante perchè dagli schermi vengono trasmesse tutte le pubblicità della guinness, alcune davvero carine e divertenti ma mai arrivate in Italia.

Visita interessantissima ma dove stare senza fiato è al Gravity bar, al 7° piano dell’edificio. Un panorama strepitoso sorseggiando birra (compresa nei 15 euro d ingresso).

Nel pomeriggio (sotto l’acqua e il vento freddo) siamo andati in giro x negozi dalle parti d S. Stephen ‘s Green Park.

Siamo andati a prendere un po’ di caldo nel bar al 3° piano del centro commerciale.

Bar con vista dopodichè abbiamo cenato presso La Peniche Restaurant, un ristorante on boat sul fiume Liffley.

Alla fine abbiamo mangiato discretamente, menu a 40 euro a testa con Starters + main plate + dessert.

dublino di notte

Purtroppo è già domenica così facciamo Colazione irlandese da bewleys cafè su Grafton Street, un po’ pesante con uova e bacon ma ci voleva con il freddo che c’era.

Visita (purtroppo veloce) al Trinity College, la prima università d’Irlanda è un tranquillo rifugio dal frastuono della città; ospita la principale attrazione di Dublino, il Book of Kells.

Fondata nel 1592 da Elisabetta I, nella speranza che la distanza dal resto del continente europeo salvasse gli studenti dalle influenze cattoliche, i muri dell’Università sono carichi di storia e senso del destino.

Il Trinity College fu riservato ai protestanti fino al 1793, quando le sue porte furono aperte (almeno in teoria) anche ai cattolici, sebbene il Vaticano abbia diffidato i suoi fedeli a varcare la soglia del Trinity College fino al 1970; il Trinity fu anche assolutamente maschile fino al 1903, quando la prima donna vi fece il suo ingresso.

George Salmon, rettore dal 1886 al 1904, famoso per la sua minaccia di fare entrare una donna nel College solo sopra il proprio cadavere, per ironia della sorte morì non molto tempo dopo che la prima studentessa ebbe oltrepassato la porta.

A parte le suffragette della prima ora, il Trinity College ospitò anche alcune menti destinate a grandi cose, Edmund Burke, Wolfe Tone, Douglas Hyde, Jonathan Swift, Samuel Beckett, Bram Stoker e Oscar Wilde.

Passeggiando vedrete le statue di famosi alunni-poeti, capolavori architettonici, campanili maestosi e altre opere di inestimabile valore.

Se non vi bastasse, ricordate che c’è sempre il Book of Kells.

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Continuiamo a passeggiare (Dublino s gira interamente a passeggio, non abbiamo preso un autobus) e finalmente visita alla St.Patrick’s Cathedral,

La Cattedrale di San Patrizio, è una delle due cattedrali protestanti sotto l’egida della Church of Ireland, e più precisamente la più grande.

Nonostante sia stata eretta a tale status nel 1191, quando ancora era al di fuori delle mura cittadina, oggi non è il soglio di alcun vescovo, in quanto questo merito spetta alla Cattedrale di Christchurch.

La St Patrick’s Cathedral si trova su uno dei più antichi siti cristiani in città.

Sembra che San Patrizio abbia battezzato e convertito i fedeli nei pressi di un pozzo all’interno della cattedrale.

Una chiesa esisteva già nel V secolo, ma l’edificio attuale risale appunto al 1191, e molti rimaneggiamenti sono stati apportati da quella data.

Per quanto il più famoso decano della cattedrale, il celebre scrittore Jonathan Swift, facesse di tutto per preservare l’integrità dell’edificio, alla fine del XVIII secolo St Patrick’s era prossima al collasso.

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Per fortuna, nel 1864 la famiglia Guinness ( c’è anche una statua in ricordo nel cortile della chiesa) avviò un ciclo di restauri.

Le tombe di Swift e della sua compagna di sempre, Esther Johnston (o Stella), si trovano proprio all’ingresso principale.

Il memoriale di Swift, situato nella navata meridionale, comprende il suo epitaffio, una selezione dei suoi scritti, la maschera funebre e il pulpito da cui era solito predicare.

Il monumento alla figlia di Sir Benjamin Guinness è un tributo al ruolo fondamentale svolto dalla famiglia nel restauro della cattedrale.

In modo adeguato, si trova sotto una finestra e riporta le parole: ‘Avevo sete e mi hai dato da bere’. (Durante le funzioni religiose la cattedrale è chiusa ai visitatori).

Abbiamo ancora qualche ora x girare e decidiamo d andare su O’Connell Street, una delle vie dei negozi più bella di Dublino.

Dopo un cafè in uno dei tanti pubs, c siamo incamminati verso il Dublin Castle, Dame St.

Centro del potere britannico in Irlanda, costruito per ordine di Re Giovanni nel XIII secolo, il Dublin Castel assomiglia più a un palazzo che a un castello.

Dell’antica fortezza anglo-normanna sopravvive solo la Record Tower.

castello di dublino

La parte più affascinante del castello sono le segrete, con parte delle antiche mura e del fossato.

Un tempo residenza ufficiale del viceré britannico in Irlanda e ora occupato dal governo irlandese, vi si entra solo in gruppo.

La visita comprende gli ampi saloni con i loro splendidi intonaci.

I giardini del castello terminano in un alto muro, che si dice sia stato costruito per evitare che la Regina Vittoria, in visita in città, vedesse i sobborghi di Stephen St.La Figure of Justice, che guarda la corte principale del castello verso Cork Hill, ha una storia controversa.

La statua fu interpretata come un affronto dai dublinesi, che pensarono che la giustizia avesse simbolicamente voltato le spalle alla città.

Come se non bastasse, un tempo i piatti della bilancia si riempivano d’acqua con la pioggia, pendendo da una parte o dall’altra.

Poi qualcuno pensò bene di forare i piatti, riportando l’equilibrio.

Oramai il tempo stringe ha ripreso a piovere e l’aereo ci aspetta.

Prendiamo il taxi e via all’aeroporto per tornare in Italia! Esperienza unica, peccato il poco tempo a disposizione.

Dublino è favolosa.

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