Cosa vedere e cosa fare a Linguaglossa, il bellissimo borgo alle pendici dell’Etna

Federica Massari
  • Giornalista professionista

Linguaglossa è un borgo affascinante di poco più di 5mila abitanti nella città metropolitana di Catania e rappresenta una delle mete turistiche di molti viaggiatori che vogliano andare al mare e, allo stesso tempo, esplorare le vicinanze dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa.

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Visitare Linguaglossa: guida turistica

Da una parte il mare e dall’altra il vulcano attivo più alto d’Europa, l’Etna, Patrimonio dell’UNESCO: lo scenario in cui è immerso il borgo di Linguaglossa è decisamente incantevole. In questa cittadina della provincia di Catania il visitatore avrà solo l’imbarazzo della scelta tra le escursioni sul vulcano, le attrazioni turistiche e i vari punti di interesse che incontrerà passeggiando lungo le vie del borgo etneo.

In vari periodi dell’anno Linguaglossa si anima di varie feste e sagre come la sfilata di Carnevale e la Super Maratona dell’Etna che si svolge nel mese di giugno: partendo dalla costa ionica e arrivando a quota 3000 metri dopo ben 43 km, è un appuntamento irrinunciabile per tutti gli sportivi.

Linguaglossa è anche una galleria d’arte a cielo aperto grazie ai suoi straordinari murales del centro storico che rappresentano le tradizioni e le storie del territorio.

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Linguaglossa: luoghi di interesse, attrazioni ed eventi

Passeggiare nel borgo di Linguaglossa è un’esperienza unica dovuta in primo luogo, senza dubbio, alla presenza dei murales di diversi artisti italiani come se ci si trovasse in un museo a cielo aperto. Scattare foto e selfie sarà un piacere. Tra i luoghi di interesse storico-religioso c’è la Chiesa Madre dedicata alla Madonna delle Grazie di inizio Seicento.

Da vedere c’è anche il Museo Messina Incorpora in cui ci sono le opere dello scultore Francesco Messina e dell’artista Salvatore Incorpora di origini calabresi. D’obbligo è anche una visita al Museo etnografico in cui ammirare manufatti, minerali, flora, fauna, oggetti e mobili usati dalle antiche popolazioni che abitarono in questa zona del vulcano. Per gli amanti della natura da non perdere ci sono le escursioni e, in periodi invernali, le giornate di sci a Piano Provenzana – Etna Nord.

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Chiesa Santa Maria delle Grazie – Linguaglossa

Sorge in piazza Matrice nel cuore del centro storico di Linguaglossa la Chiesa Santa Maria delle Grazie, la cui costruzione risale al Seicento, precisamente al 1613: i lavori si conclusero nel 1653. I turisti visitano questo edificio religioso di culto sia ammirandone gli esterni di grande rilievo in pietra lavica e pietra arenaria che gli interni con il soffitto a lacunari in legno dipinto, il cui autore era del posto. Il suo campanile è in stile più moderno, edificato successivamente rispetto al resto del Duomo, e si trova a sinistra in maniera asimmetrica.

Gli interni presentano una forma a croce latina con tre navate, il cui stile è un mix di neoclassico e barocco siciliano. Ci sono diverse opere d’arte che rendono ancora più affascinante questa Chiesa Madre come dipinti e statue, tra cui l’eccelso simulacro della Madonna delle Grazie.

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Museo Messina Incorpora – Linguaglossa

Non si può visitare Linguaglossa senza far tappa al Museo Messina Incorpora, inaugurato nel 2015 e dedicato ai due artisti Francesco Messina e Salvatore Incorpora. Il primo è uno dei più illustri scultori figurativi del Novecento italiano e nacque proprio nel borgo etneo nel 1900; il secondo, nato nel 1920, è calabrese di Gioiosa Ionica in provincia di Reggio Calabria ma ebbe la cittadinanza onoraria nel 1997 proprio per l’impegno profuso per incrementare il patrimonio artistico e culturale di Linguaglossa.

Le opere artistiche di Incorpora furono molto influenzate dal periodo di prigionia che subì durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel museo linguaglossese infatti si possono trovare dipinti che mostrano l’orrore e la disumanità dei campi di concentramento.

Museo Messina Incorpora

Piano Provenzana Etna Nord – Linguaglossa

L’escursione ai crateri del 2002 di Piano Provenzana – Etna Nord è senza dubbio un’altra meta da non farsi scappare per gli amanti della natura e dello sci, il tutto compreso tra la vetta del vulcano attivo più alto d’Europa e la pineta secolare Ragabo. Piano Provenzana è un anfiteatro naturale con tutt’attorno cascate di lava dei crateri del 2002. Da questo luogo incantato di Linguaglossa i viaggiatori possono ammirare il belvedere che dà sul Mar Ionio e da cui si può scorgere Taormina e la punta della Calabria.

I turisti più impavidi non vorranno di certo perdersi un’escursione sull’Etna ma si può anche fare trekking su percorsi più agevoli e passeggiare percorrendo meravigliosi sentieri a contatto con la natura. Da visitare sono anche le grotte del vulcano. Questo territorio fu duramente colpito dall’eruzione del 2002 quando la lava fece assumere a Piano Provenzana l’aspetto di un deserto lavico. Gran parte della fauna e della flora della pineta secolare di Ragabo venne distrutta in poco tempo.

Per giungere ai crateri sommitali si viene accompagnati da guide vulcanologiche su autobus 4×4, così che, con comodità, è possibile scoprire, soprattutto nelle stagioni calde, l’evoluzione dell’Etna. Sempre in primavera, estate e inizio autunno c’è la possibilità di visitare crateri spenti, grotte e rifugi, camminando lungo i sentieri alla scoperta di posti davvero incantevoli. Inoltre si possono anche compiere percorsi di trekking o a cavallo, con alpaca, asini, in bicicletta o ancora tour in jeep e quad.

Piano Provenzana – Linguaglossa

Linguaglossa immagini e foto