E’ il momento della raccolta delle nocciole: quattro posti in Italia dove vivere questa esperienza

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Con l’autunno arriva il momento della raccolta delle nocciole. Dal Piemonte alla Campania, passando per il Lazio, è l’occasione per scoprire borghi e campagne dove questo piccolo frutto è protagonista di tradizioni, feste ed esperienze da vivere a contatto con la natura.

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In autunno i noccioleti entrano in una delle fasi più importanti dell’anno. Quando raggiungono la maturazione, i frutti cadono naturalmente a terra e vengono raccolti in più passaggi, prima di essere puliti ed essiccati. Si tratta di un lavoro che in alcune zone d’Italia ha modellato interi paesaggi, creando distese ordinate di noccioli intorno a piccoli centri rurali e colline.

Il periodo della raccolta diventa così anche un’occasione di viaggio. Ci sono territori dove è possibile visitare aziende agricole, partecipare a degustazioni e, in alcuni casi, assistere o prendere parte alla raccolta. A queste esperienze si aggiungono sagre e fiere che accompagnano l’arrivo dell’autunno e dei suoi prodotti tipici. Quattro zone, in particolare, permettono di conoscere da vicino questa tradizione.

Cortemilia e Castellero, il viaggio tra i noccioleti del Piemonte

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Nell’Alta Langa, Cortemilia è uno dei luoghi simbolo della nocciola piemontese. Il borgo sorge tra le valli Bormida e Uzzone, in un paesaggio di colline ricoperte da vigneti e noccioleti. Qui si coltiva la Tonda Gentile Trilobata, varietà legata alla Nocciola Piemonte IGP. La nocciola è così importante che ad agosto di ogni anno si tiene la Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia. L’autunno è un ottimo periodo per visitare le Langhe, quando il foliage trasforma gradualmente le colline e le sfumature dorate e ramate iniziano a colorare vigneti e noccioleti.

Spostandosi nell’Astigiano si incontra Castellero, piccolo comune che ha costruito parte della propria identità proprio attorno alla nocciola. Il paese è conosciuto come la “Città della Nocciola” e nel 2026 ospita la 44esima Fiera Città della Nocciola, in programma dall’8 all’11 ottobre. Intorno all’abitato si sviluppa inoltre il Sentiero della Nocciola, un percorso che attraversa la campagna e che permette di osservare da vicino le coltivazioni e conoscere il rapporto tra questo angolo del Monferrato e le nocciole.

Giffoni e i Monti Cimini, la raccolta tra Campania e Lazio

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In Campania, la zona di Giffoni Valle Piana è legata alla Nocciola di Giffoni IGP, coltivata sulle colline del Salernitano. Qui alcune aziende organizzano visite guidate nei noccioleti per mostrare le diverse fasi della lavorazione, seguite da degustazioni. É prevista anche la possibilità di partecipare alla raccolta in campo, entrando direttamente nei noccioleti e conoscendo più da vicino una coltivazione che caratterizza da generazioni il paesaggio dei Monti Picentini. Il legame tra questo territorio e il nocciolo ha radici molto antiche: le prime testimonianze della coltivazione della Nocciola di Giffoni risalgono al Medioevo.

Nel Lazio, i Monti Cimini rappresentano uno dei grandi paesaggi italiani della nocciola. Sulle loro pendici si estendono migliaia di ettari di coltivazioni e la Tonda Gentile Romana è alla base della Nocciola Romana DOP. Un viaggio può unire i noccioleti ai boschi che circondano il Lago di Vico e ai centri storici di Ronciglione, Caprarola e Soriano nel Cimino. Per trovare le nocciole dei Monti Cimini bisogna aspettare il 5 e 6 dicembre, quando a Vetralla è in programma la Sagra del Tozzetto Vetrallese: il tradizionale biscotto locale, preparato anche con le nocciole del territorio, sarà protagonista di degustazioni, show cooking e di una gara dedicata alla sua preparazione.

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