Vacanze a Portorose: cosa vedere e cosa fare nella località balneare più glamour dell’Istria Slovena

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

I suoi fasti derivano dai tempi della monarchia austro-ungarica, quando Portorose era una rinomata stazione termale. Oggi questa piccola cittadina dell’Istria slovena è anche una famosa località balneare dove spiagge, divertimenti e vita notturna si coniugano alla bellezza della natura e alle attività culturali proposte. Scopriamo più da vicino cosa fare e cosa vedere a Portorose, i luoghi d’interesse e le sue attrazioni.

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Visitare Portorose: guida turistica

Portorose forma una piccola e pittoresca baia nella costa adriatica orientale, poco più a sud del golfo di Pirano. Cosmopolita e molto vivace, questa piccola cittadina vanta una lunga tradizione di divertimento e rilassatezza, risalente all’Ottocento quando Portorose iniziò a essere frequentata dalla società bene dell’impero austro-ungarico per il mare e le sue terme. La zona di Portorose è fortemente urbanizzata ma lo sviluppo edilizio è avvenuto in armonia con la natura. Il verde è ancora molto presente e nei dintorni le costruzioni si integrano con il paesaggio circostante, rendendo la vista e i panorami sempre piacevoli.

La baia naturale di Portorose va dalla Punta di San Bernardino fino al promontorio di Sezza. Il limitare della baia è percorso dal lungomare dove fare passeggiate per tutti i suoi 2 km di lunghezza. Qui si trovano imponenti alberghi, negozi, le terme e il Grand Casinò. Portorose comprende incantevoli dintorni, come le Saline di Sicciole inserite in un parco naturale, il quartiere di Santa Lucia e l’altura di Croce Bianca (Beli Križ), un belvedere naturale e verde da cui si può ammirare lo stendersi della città, la baia e il suo mare.

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Portorose: la storia

I primi insediamenti lungo la costa istriana si formarono molto prima dell’arrivo dei romani che conquistarono la zona di Portorose nel 178 a.C. Resti di ville rustiche patrizie e fattorie sono stati trovati lungo la costa e nell’entroterra, senza dimenticare le rovine di un porticciolo e di un allevamento di pesci nei pressi del magazzino del sale di Monfort. Tuttavia, il vero sviluppo di Portorose si ebbe dopo la fine dell’Impero romano quando iniziarono a confluire qui coloni slavi in fuga dalle devastazioni dei popoli barbari del centro e del nord Europa.

Insieme ai nuovi coloni arrivarono anche i monaci benedettini. Infatti, nel XII secolo, l’area comprendeva quattro monasteri dell’ordine e diverse chiese sparse, tra cui, la più antica, era la chiesa di Santa Maria del Rosario, costruita nel XIII secolo dal cui nome latino derivò il toponimo Portorose. Il monastero di San Lorenzo diventò un importante centro monastico dove i monaci benedettini scoprirono le proprietà dell’acqua di mare e del fango delle vicine saline e per primi iniziarono a utilizzare questi elementi per curare i malati.

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Portorose: attrazioni e luoghi di interesse

Dopo il dominio veneziano, furono gli Asburgo a dominare Portorose. E all’impero asburgico si devono i primi sviluppi in senso turistico che portarono Portorose a cambiare completamente aspetto. Da area scarsamente popolata e occupata fin dal XIII secolo dalle saline e dalle relative attività, nella baia comparvero hotel e ville per ospiti altolocati. Ma l’inizio ufficiale del turismo di Portorose risale al 1885, quando, su iniziativa del medico piranese Giovanni Lugnini, si realizzò un centro termale sperimentale. Da allora l’offerta turistica si è arricchita in tutti i sensi: dalle spiagge alle passeggiate in centro, dai locali notturni ai casinò, dagli sport acquatici alle escursioni nell’entroterra.

Dopo questa rapida introduzione, scopriamo ora in questa guida cosa vedere a Portorose, le attrazioni e i luoghi d’interesse da non perdere per nessun motivo.

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Centro città e lungomare – Portorose

A Portorose non esiste un vero e proprio centro storico ma la bellezza della cittadina sta nel suo lungomare e nelle strade interne costeggiate da ville e giardini. In città si trovano palazzi importanti. Uno di questi è il Palace Hotel. L’imponente edificio in stile neoclassico è stato uno dei protagonisti dello sviluppo turistico di Portorose. È in attività dal 1910, ha 175 camere, l’ampia sala da pranzo detta Sala di cristallo e un bellissimo parco che lo ha reso il miglior albergo della Riviera austro-ungarica. Al centro della piazza principale di Portorose si trova la fontana a forma di bussola con il monumento ai marinai caduti nella Seconda guerra mondiale, opera dello scultore piranese Janez Lenassi.

Il lungomare di Portorose, Obala in sloveno, è lungo 2 km e rappresenta la zona più vivace e glamour della cittadina. Vi si trovano hotel, ville, negozi tipici e store di brand internazionali, bar, ristoranti, discoteche, cocktail bar, gelaterie, due casinò, complessi sportivi, piccole SPA, giardini e aree verdi.

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Terme – Portorose

Una delle cose da fare a Portorose è sicuramente concedersi una giornata alle terme… direttamente in riva al mare. Sul lungomare ci sono numerosi hotel che dispongono di SPA e altri piccoli centri termali. I fanghi salini, la salamoia o acqua madre delle saline di Sicciole, il benefico clima mediterraneo e l’acqua di mare sono tutti elementi utilizzati nei trattamenti benessere e curativi grazie ai quali Portorose è divenuta famosa. I bagni di fanghi salini presentano un’alta concentrazione di minerali dalle proprietà benefiche per i dolori articolari e muscolari, ma anche per il benessere del corpo e l’estetica.

In città ci sono anche piscine con acqua marina riscaldata. Queste piscine si avvalgono dei benefici dell’acqua madre concentrata o l’acqua termominerale che sgorga dalla sorgente del Mare Primordiale. Quella del Mare Primordiale è, infatti, un’acqua termominerale speciale, grazie alla sua composizione chimica.

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Quartiere San Bernardino – Portorose

San Bernardino è un quartiere situato nella parte occidentale di Portorose. Anticamente qui vi era la chiesa e il monastero costruiti nel 1452 a opera di san Giovanni Capestrano, appartenente all’ordine dei Frati minori. Oggi sull’area sorge il complesso alberghiero Bernardino, ma delle antiche strutture ecclesiastiche si sono conservati il ​​campanile barocco, il presbiterio in stile gotico, le fondamenta della navata. All’inizio del Novecento sono state trovate parti delle pareti della navata centrale e della facciata occidentale con il portale d’ingresso.

Una cronaca ecclesiastica di fine Seicento ci narra che all’epoca il monastero era fiorente: la chiesa era grande e luminosa, adornata di altari marmorei e dipinti preziosi, l’edificio conventuale era circondato da officine e si estendeva tra giardini e terrazzamenti a picco sul mare. Il monastero e la chiesa furono demoliti nel 1806 quando l’esercito imperiale austriaco li trasformò in una fortezza a difesa della baia. I pregevoli dipinti sono andati perduti.

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Magazzini del sale – Portorose

Situati sul lungomare, i Magazzini del sale Magazen Grande e Monfort sono due ex depositi di sale risalenti alla prima metà del XIX secolo. Infatti, alla fine della stagione dell’estrazione del sale, i salinai portavano qui la loro produzione annuale di sale dai magazzini familiari situati nelle saline. Oggi i due imponenti edifici fungono da centri espositivi per mostre ed eventi.

Due curiosità su questi ex magazzini del sale: essi sono costruiti con travi di sostegno lunghe 28 metri e altre travi ancora più lunghe, ricavate da un unico pezzo, che sono le più lunghe presenti in Slovenia. Inoltre nei pressi sono stati rinvenuti i resti di un porticciolo e di un allevamento ittico in mare risalenti all’età romana.

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Promontorio di Sezza e Forma viva – Portorose

Il quartiere di Santa Lucia, a sud di Portorose, è delimitato dal promontorio di Sezza, un punto panoramico con un belvedere sulla città, il mare e la baia. Il promontorio è percorso da un bellissimo sentiero che in due ore e mezzo a piedi vi porterà alla scoperta del mare, di Forma Viva, delle imbarcazioni di legno nel porticciolo, delle Saline e dei ponti sul canale di San Bartolomeo.

Dal 1961 Portorose ospita una biennale di arte contemporanea, il Simposio Internazionale di Scultura Forma Viva. Le opere sono esposte in un parco di sculture in pietra nel villaggio di Sezza, in un bellissimo contesto paesaggistico di rigogliosi uliveti. Gli artisti sloveni Jakob Savinšek e Janez Lenassi furono i primi a inaugurare questa singolare raccolta d’arte all’aperto e in 60 anni scultori provenienti da oltre 30 paesi hanno contribuito con oltre 140 statue in pietra.

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Escursioni – Portorose

Un’escursione facile e alla portata di tutti da fare a Portorose è quella della Parenzana, chiamata anche “Via della salute e dell’amicizia”. Si tratta di un percorso che ricalca il tracciato dell’antica linea ferroviaria a scartamento ridotto che dal 1902 al 1935 ha collegato Trieste a Parenzo, passando lungo la costa e nell’entroterra della penisola istriana. Il percorso, lungo 123 km, può essere affrontato a piedi o in bicicletta. Tra valli e colline, costeggiando il mare, la Parenzana attraversa cittadine e paesi, vigneti e uliveti.

Quasi la metà del tracciato della Parenzana era in curva con 1.530 metri di gallerie. Tra queste vi è la Galleria Valeta, lunga 550 metri, che attraversando il monte Luzzan, in lieve salita, conduce sopra Portorose. In direzione nord, il percorso conduce a Strugnano mentre a sud si scende a livello del mare, si oltrepassa la marina, si attraversa il campeggio Lucia fino a raggiungere nuovamente il mare e le saline di Sicciole.

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