Sembra un borgo qualunque, ma qui si consumò una delle prigionie più celebri della storia

Autore:
Erika Fameli
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

Il borgo di Riccardo Cuor di Leone, che ha ospitato il sovrano inglese durante la sua prigionia in Austria, è un vero gioiellino incastonato nel tratto più scenografico della Valle della Wachau. Dalla leggenda di Blondel, agli scorci da cartolina, questo luogo cattura al primo sguardo.

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Durnstein
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Di ritorno dalla Terza Crociata, Riccardo Cuor di Leone fu fatto prigioniero in Austria e rinchiuso nella fortezza di Durnstein, piccolo borgo situato nella splendida Valle della Wachau, dove oggi vivono meno di 1.000 abitanti. Qui, leggenda vuole che il trovatore Blondel trovò il sovrano inglese grazie ad una canzone che i due componevano insieme, alla quale il Re aveva risposto dall’interno della torre in cui era tenuto prigioniero. Grazie a Blondel, Riccardo fu liberato e potè tornare in Inghilterra.

Questa è solo una delle tante storie affascinanti e romantiche legato al borgo di Durnstein, una delle località più celebri dell’Austria dove si trovano colline dolci, un centro storico pittoresco e di stampo medievale e un patrimonio culturale che nel 2000 ha fatto inserire la cittadina nella lista UNESCO. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo borgo, da cosa fare a come arrivare.

Il borgo di Riccardo Cuor di Leone

Durnstein
Photo by Tomas Marek – Shutterstock

Visitare il borgo di Durnstein vuol dire fare un viaggio nel passato, e scoprire antiche leggende, storie romantiche e avventurose e miti suggestivi. Questo luogo custodisce una storia incredibile, che non può essere vista di fretta, ma che richiede tempo: si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto. Qui, le cose da vedere assolutamente sono:

  • la torre azzurra, una torre campanaria che nel tempo è diventata il simbolo stesso della città, e che risale al XV secolo, caratterizzata dai colori blu e bianco a rappresentazione della dimensione terrena dell’esistenza umana e del trionfo di Cristo sulla morte;
  • le rovine della fortezza di Durnstein, dove Riccardo Cuor di Leone passò il periodo della sua prigionia e dalle cui mura superstiti si può ammirare un panorama mozzafiato sul Danubio;
  • la Kremser Tor, l’antica porta orientale della città, caratterizzata da una torre quadrata di 4 livelli, all’interno della quale oggi si trovano abitazioni residenziali;
  • il municipio, uno degli edifici più fotogenici di Durnstein, con il suo cortile interno e la scenografica scala in pietra;
  • la chiesa di Kunigunde, la più antica della località (risale al 1.200 circa);
  • il Castello nuovo, risalente al 1622 e attualmente hotel, dove è possibile alloggiare.

Il gioiello della Valle della Wachau

Durnstein
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Oltre alle visite culturali, a Durnstein è obbligatoria una degustazione del vino locale, e un’escursione sul sentiero tematico dedicato a Riccardo Cuor di Leone e alla leggenda di Blondel. Per ammirare un panorama indimenticabile, è consigliabile recarsi alle rovine del castello all’alba, mentre il tramonto è più indicato per godere di una visuale privilegiata sulla città dal Danubio, con il traghetto verso Rossatz. Il periodo migliore per visitare Durnstein è tra la fine di marzo e aprile, quando gli albicocchi colorano la valle e le giornate consentono di percorrere la pista ciclabile del Danubio, uno degli itinerari cicloturistici più apprezzati d’Europa, senza soccombere al caldo.

La città si trova nella Valle della Wachau, lungo il Danubio, e per arrivare qui la soluzione migliore è l’auto. Il centro storico si visita tranquillamente a piedi, quindi una volta arrivati si può anche parcheggiare la macchina e riprenderla a fine vacanza, oppure per esplorare i dintorni e visitare anche le località limitrofe, spingendosi anche fino a Vienna per una fetta di Sacher.

Bordo di Durnstein: foto e immagini