Solo 2.500 abitanti e un patrimonio straordinario: questo borgo spagnolo lascia senza parole
Tra i luoghi più affascinanti della Catalogna c’è un borgo medievale che, grazie al suo straordinario patrimonio storico e artistico, si è guadagnato il soprannome di “piccola Firenze della Spagna”.
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Nel cuore della provincia di Girona si trova Besalú, un borgo di poco più di 2.500 abitanti che sembra uscito dalle pagine di un romanzo medievale. Circondato da un paesaggio caratterizzato da colline e corsi d’acqua, il paese conserva ancora oggi gran parte del suo impianto urbanistico originario, tanto da essere una delle mete più visitate della Catalogna.
Vicoli lastricati, edifici in pietra e monumenti perfettamente conservati raccontano il passato di una località che, tra il IX e il XII secolo, fu uno dei principali centri politici e religiosi della regione. Non è un caso che tutto il centro storico sia stato dichiarato “Conjunto Histórico-Artístico” e che ogni anno attiri migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.
La storia di Besalú e perché è conosciuta come la piccola Firenze della Spagna

Le prime testimonianze documentate dell’insediamento risalgono all’Alto Medioevo, ma l’area era abitata già in epoca romana. Il periodo di massimo splendore arrivò tra il X e il XII secolo, quando Besalú divenne la capitale di un’importante contea indipendente. In quegli anni furono costruiti edifici religiosi, fortificazioni e strutture pubbliche che contribuirono a trasformare il borgo in uno dei principali punti di riferimento della Catalogna di epoca medievale.
Il simbolo della città è il celebre ponte romanico sul fiume Fluvià, probabilmente costruito nell’XI secolo e modificato nei secoli successivi. La sua particolare struttura, caratterizzata da sette arcate e da una torre fortificata posta al centro del percorso, rappresenta ancora oggi una delle immagini più famose della Spagna settentrionale. Il ponte conduce direttamente al centro storico che ha conservato quasi intatta la propria identità.
Il paragone con Firenze non nasce soltanto dalla ricchezza artistica del borgo. La definizione di “piccola Firenze della Spagna” è legata soprattutto all’eccezionale concentrazione di edifici storici, all’armonia dell’architettura medievale e alla capacità di preservare un patrimonio culturale che continua a rappresentare un elemento distintivo del territorio. Pur avendo dimensioni molto più contenute rispetto al capoluogo toscano, Besalú riesce a offrire un’esperienza simile, fatta di arte, storia e scorci di grande suggestione.
Cosa vedere a Besalú

Anche se il centro storico di Besalù è raccolto e può essere esplorato tranquillamente a piedi, visitare il borgo richiede almeno una giornata per apprezzarne le principali attrazioni senza fretta. Oltre al celebre ponte, Besalú custodisce testimonianze religiose, archeologiche e culturali di grande interesse. Molti edifici raccontano la convivenza tra diverse comunità che hanno contribuito a modellare l’identità del borgo nel corso dei secoli.
- Quartiere ebraico: tra il XII e il XV secolo Besalú ospitò una delle più importanti comunità ebraiche della regione. Ancora oggi è possibile percorrere le antiche strade del quartiere e scoprire le tracce di quella presenza.
- Miqvé medievale: è uno dei pochi bagni rituali ebraici medievali perfettamente conservati in Europa e costituisce una delle testimonianze storiche più preziose del borgo.
- Monastero di Sant Pere: fondato nel X secolo, è uno dei principali edifici religiosi della città e rappresenta un importante esempio di architettura romanica catalana.
- Chiesa di Sant Vicenç: costruita tra il XII e il XIII secolo, conserva elementi architettonici romanici e gotici che testimoniano le diverse fasi della sua evoluzione.
- Plaça de la Llibertat: è il cuore della vita cittadina, circondata da edifici storici, portici e attività commerciali.
- Residenza dei Cornellà: considerata uno dei migliori esempi di architettura civile romanica della Catalogna, questa antica dimora nobiliare risale alla fine del XII secolo. L’elemento più caratteristico è la splendida galleria con portici e archi a tutto sesto.
- Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa: situato a pochi chilometri dal borgo, è una delle aree naturali più spettacolari della Catalogna con oltre 40 coni vulcanici e numerose colate laviche, oltre a sentieri immersi nei boschi.