Solo il 24 ottobre a Napoli si bacia il pesce di San Raffaele per ricevere questa grazia

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A Napoli, nel quartiere Materdei si trova la chiesa di San Raffaele. Un gioiello tra barocco e rococò, con piccoli tesori dell’arte che nascondono l’animo sacro e profano partenopeo. La giusta tappa per i single e le donne a caccia di marito, pronte a “baciare il pesce” del SS. Arcangelo Raffaele, un rito che racchiude arte, folklore e devozione. 

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chiesa San Raffaele a Materdei, Napoli
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L’ottobre napoletano si tinge di ricorrenze ed eventi che mostrano tutte le sfumature del sacro e del profano partenopeo. Una di esse è strettamente legato alle celebrazioni in onore dell’arcangelo S. Raffaele, previste per il giorno 24 ottobre. Una data che porta i viaggiatori a fare capolinea in una delle meravigliose 5oo chiese presenti nel territorio, poco fuori del centro storico, al Rione Materdei.

A metà tra l’area collinare di Capodimonte e il Rione Sanità si trova la chiesa di San Raffaele Arcangelo a Materdei, piccolo capolavoro artistico settecentesco. Le forme del Barocco e il Rococò della facciata convessa esterna e la cupola interna dell’architetto Giuseppe Astarita, insieme agli affreschi di Angelo Mozzillo sono solo uno dei tratti caratteristici di questo gioiellino dell’arte.

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Eppure, questo sito ha un’altra ragione per entrare nella vostra agenda di viaggio e dare una svolta esperienziale ed autentica al vostro soggiorno nella città della Sirena. La chiesa infatti è ricercatissima dalle utenti single a caccia del partner con cui condividere il resto della propria vita oppure le future sposine, portando i viaggiatori a scoprire un luogo e un rito che racchiude la napoletanità autentica di ieri e di oggi.

L’antica tradizione del “pesce” di San Raffaele

Statua San Raffaele settecentesca, custodita nella chiesa di San Raffaele a Materdei, Napoli.
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La chiesa di San Raffaele Arcangelo a Materdei custodisce un rituale folklorico legato al culto locale dell’arcangelo Raffaele, ancora vivissimo tra le signorine che cercano marito e le signore che attendono una lieta nascita. Un luogo dove il sacro e il profano si incontrano dando vita ad un rito del passato ancora vivo ed attuale.

La statua di S. Raffaele, realizzata ricalcando l’episodio biblico del Libro di Tobia serba una arcaica tradizione legata alle donne sterili e alle giovani nubili della città partenopea. In occasione del 24 ottobre infatti, la scultura viene esposta al pubblico rosa che giungono da tutte le parti dell’entroterra campano per baciare il pesce dell’arcangelo e rendere omaggio al santo patrono. Un appuntamento a cui i prossimi visitatori non potranno mancare per toccare con mano il lato esperienziale ed autentico di Napoli.

Al lato sacro infatti, non poteva che allegarsi la sfaccettatura popolare. Tale pratica devozionale è entrata di diritto nel linguaggio popolare partenopeo con l’espressione “va a’ vasa’ ‘o pesce a San Rafele”. In passato rivolta alle belle donne in età da marito, il detto identificava nel mare la fertilità pagana e nel pesce il simbolo del cristianesimo. Il rito e il modo di dire infatti collima con il lato profano e basso, dove il pesce diventa arguto simbolo fallico apotropaico e beneaugurante per le novelle spose e mamme di domani. Una tappa immancabile da mettere in agenda per scovare nell’ arte tutto il sapore sacro&profano della città della Sirena.

Info utili

Lapide marmorea in latino della facciata esterna della chiesa di San Raffaele a Materdei, Napoli.
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La chiesa di San Raffaele a Materdei si trova a via Amato di Montecassino, facilmente raggiungile con il trasporto pubblico locale. Per coloro che scelgono la Metropolitana Linea 1, fermata Materdei. Il sito è nei pressi della fermata ANM delle linee autobus C47 e C53.

Il complesso ecclesiastico è aperto tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 18.30. Si consiglia di non visitare il complesso durante le celebrazioni religiose.

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