Tra montagne e acque cristalline si nasconde un borgo che sembra fermo nel tempo
Vicoli in pietra, montagne e il fiume Trebbia: questo piccolo borgo medievale conserva il fascino dell’Appennino più autentico ed è una vera sorpresa per chi ama il relax e la tranquillità nella natura.
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Nel cuore dell’Appennino delle Quattro Province, l’area montana in cui si incontrano i territori di Piacenza, Genova, Alessandria e Pavia, sorge Ottone, un piccolo comune della provincia di Piacenza affacciato sull’alta Val Trebbia. Inserito in un contesto naturalistico di grande pregio, il borgo è una meta ideale per chi desidera rallentare i ritmi e scoprire una parte dell’Emilia-Romagna ancora lontana dal turismo di massa. Boschi, torrenti e montagne fanno da cornice a un paese che ha saputo conservare la propria identità nel corso dei secoli.
La storia di Ottone affonda le radici in epoca medievale, anche se il territorio era già frequentato in età romana grazie ai collegamenti tra la Pianura Padana e la Liguria. Per secoli il borgo fu conteso tra potenti famiglie feudali, tra cui i Malaspina e i Doria, che lasciarono un’impronta importante nell’architettura di Ottone. Ancora oggi il centro storico conserva vicoli, case in pietra e scorci che testimoniano il passato dell’antico borgo appenninico.
Ottone, un borgo medievale nel cuore dell’Appennino delle Quattro Province

Tra le attrazioni più interessanti di Ottone c’è la Chiesa di San Marziano, le cui origini risalgono al X secolo, anche se l’attuale edificio fu costruito tra il Seicento e il Settecento. Poco fuori dal centro si trova anche la Chiesa di San Bartolomeo, risalente al IX secolo, una delle testimonianze religiose più antiche dell’alta Val Trebbia. Si ricollega alle chiese il Museo di Arte Sacra, ospitato all’interno del Palazzo Comunale: il percorso espositivo conserva arredi liturgici, argenterie, tessuti preziosi, reliquiari e dipinti di scuola genovese e toscana, provenienti dalle chiese dell’alta Val Trebbia. Tra i pezzi più preziosi figura anche una campana del 1355 appartenuta all’antica chiesa di San Bartolomeo.
Passeggiando per il borgo si incontrano antiche abitazioni in pietra, palazzi nobiliari e le piccole piazze che conservano il carattere tipico dei borghi montani della zona. Uno dei simboli del territorio è il Castello Malaspina, oggi proprietà privata e non visitabile. Le sue origini risalgono al 1164, quando fu fatto edificare dalla famiglia Malaspina per controllare le vie di collegamento. Passò poi ai Fieschi e infine alla potente famiglia Doria. Accanto al borgo scorrono le acque cristalline del Trebbia, spesso considerate tra le più limpide d’Italia e particolarmente apprezzate durante la stagione estiva.
Ottone è anche una meta ideale per gli amanti della gastronomia. Nei ristoranti e nelle trattorie locali si possono assaggiare piatti tipici della cucina di confine, emiliana e ligure. Tra le specialità più rappresentative ci sono i funghi porcini dell’Appennino, la selvaggina, i salumi piacentini DOP e le paste fresche della tradizione, accompagnati dai vini dei Colli Piacentini. In autunno il territorio è particolarmente frequentato dagli appassionati di raccolta dei funghi e delle castagne.
Le escursioni da non perdere nei dintorni di Ottone

Ottone è un ottimo punto di partenza per intraprendere alcuni degli itinerari più spettacolari dell’Appennino delle Quattro Province. Dai percorsi lungo il Trebbia alle salite verso le cime panoramiche, la zona offre sentieri adatti sia a chi cerca passeggiate nella natura sia agli escursionisti più esperti. Ecco alcune delle escursioni più interessanti da fare nei dintorni di Ottone:
- Monte Alfeo: una delle cime simbolo dell’alta Val Trebbia (1.651 metri), raggiungibile con diversi itinerari escursionistici che attraversano faggete e pascoli, con splendide vedute sull’Appennino.
- Monte Lesima: tra Piacenza e Pavia, con i suoi 1.724 metri di quota è la vetta più alta dell’Appennino piacentino, famosa per il panorama che nelle giornate limpide spazia fino alle Alpi e al Mar Ligure.
- Passo del Brallo (tra Emilia-Romagna e Lombardia): punto di partenza di numerosi sentieri tra boschi e prati d’altura, molto apprezzato dagli escursionisti e dai ciclisti.
- Fiume Trebbia: lungo il corso del fiume si sviluppano percorsi ideali per semplici passeggiate nella natura, con spiagge di ciottoli e punti panoramici particolarmente suggestivi.
- Monte Dego: escursione di media difficoltà che conduce a una delle cime più panoramiche dell’Appennino delle Quattro Province, immersa in boschi di faggi e castagni.