A Roma riapre dopo 3 anni un luogo incredibile: si potrà entrare gratis anche di sera
Dopo tre anni di chiusura la Piramide Cestia di Roma torna finalmente ad accogliere il pubblico con un nuovo programma di visite gratuite che comprende anche speciali aperture serali e un percorso rinnovato.
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Nel quartiere Ostiense, accanto a Porta San Paolo, si alza una costruzione che a prima vista sembra appartenere più all’Egitto che a Roma. É la Piramide Cestia, monumento funerario realizzato più di duemila anni fa e oggi una delle attrazioni più particolari della Capitale. Con i suoi oltre 36 metri di altezza rappresenta una delle testimonianze più curiose dell’architettura romana.
La novità riguarda soprattutto la possibilità di tornare a visitarne gli spazi interni. Dopo un lungo periodo di chiusura e una serie di interventi dedicati alla conservazione e alla valorizzazione del monumento, da settembre 2026 cittadini e turisti potranno nuovamente entrare nella Piramide e osservare da vicino anche la camera funeraria.
Riapre la Piramide Cestia: visite gratuite anche di sera

La riapertura è prevista dal 4 settembre al 31 ottobre 2026 e arriva al termine degli interventi realizzati nell’ambito del progetto PNRR – Caput Mundi. I lavori hanno riguardato diversi aspetti dell’area monumentale, dalla scalinata di accesso alla sistemazione del giardino fino alla nuova illuminazione e alla pannellistica informativa. L’obiettivo è rendere la visita più accessibile e offrire una lettura più chiara del monumento e della sua storia.
Il calendario comprende sia aperture diurne sia appuntamenti serali. Le visite guidate serali sono previste il 4, 11, 18 e 25 settembre con tre turni di visite guidate alle 19, 20 e 21 e con un massimo di 30 partecipanti per turno. Le aperture pomeridiane si svolgeranno invece il 5, 12 e 19 settembre e il 3, 10, 17, 24 e 31 ottobre, con ingressi alle 16:30, 17:30 e 18:30 e un massimo di 50 partecipanti a turno. A queste date si aggiungono il 26 e 27 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
Le visite durano circa 45 minuti e sono gratuite, ma è necessaria la prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili. L’accesso avviene da via Raffaele Persichetti, a pochi passi dalla fermata Piramide della Metro B. Le aperture serali sono particolarmente interessanti anche grazie al nuovo sistema di illuminazione, progettato per valorizzare gli spazi e le decorazioni interne.
Piramide Cestia: la sua storia e i luoghi da scoprire

La Piramide Cestia fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Gaio Cestio Epulone, magistrato romano e membro del collegio sacerdotale degli epuloni. La scelta della forma piramidale è legata alla fascinazione per l’Egitto che si diffuse a Roma dopo la conquista del regno tolemaico. Il monumento raggiunge i 36,40 metri di altezza, presenta una base di 29,50 metri per lato ed è rivestito da lastre di marmo lunense. Nel III secolo d.C. venne inglobato nelle Mura Aureliane, circostanza che contribuì alla sua conservazione.
All’interno si trova una camera funeraria di circa 23 metri quadrati coperta da una volta a botte. Le pareti conservano affreschi con ninfe e vasi rituali, mentre sulla volta compaiono Vittorie alate. La tomba venne probabilmente violata già nel Medioevo e l’urna cineraria non è arrivata fino a noi. Dopo la visita vale la pena continuare a piedi: questa zona permette infatti di costruire un interessante itinerario tra archeologia, storia e alcune delle attrazioni più famose di Roma:
- Porta San Paolo: si trova accanto alla Piramide ed è una delle porte meglio conservate delle Mura Aureliane.
- Cimitero Acattolico: sorge alle spalle del monumento ed è noto per le tombe dei poeti John Keats e Percy Bysshe Shelley.
- Testaccio: uno dei quartieri storici di Roma, ideale per continuare la passeggiata tra mercati, trattorie e il Monte Testaccio, una collina nata dall’accumulo di milioni di frammenti di anfore di epoca romana.
- Terme di Caracalla: uno dei più imponenti complessi termali dell’antica Roma e ancora oggi sorprendente per le dimensioni delle sue strutture.
- Circo Massimo: l’enorme area dove nell’antichità si svolgevano soprattutto le corse dei carri offre una tappa naturale proseguendo verso il centro.
- Colosseo: si può concludere l’itinerario davanti all’Anfiteatro Flavio, diventato il monumento simbolo di Roma. Dista circa 3 km dalla Piramide Cestia.