Una località di montagna vuole attirare nomadi digitali con case e spazi di co-working

Autore:
Erika Fameli
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

Nomadi digitali cercasi: in questa località tra le montagne si offrono case e co-working a chi decide di trasferirsi per lunghi periodi. L’iniziativa nasce per contrastare lo spopolamento montano e offre la possibilità di vivere un’esperienza unica, tra nuovi legami e vita lenta, anzi, lentissima.

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Pennabilli
Photo by LaraBadioli – Pixabay

In Italia così come in altre parti del mondo, lo spopolamento delle aree montane, rurali e dell’entroterra è un fenomeno sempre più diffuso. Se ci sono zone che si arrendono di fronte alle partenze dei giovani, diretti verso le grandi città a cercare fortuna e possibilità lavorative, c’è chi non ci sta e inventa nuovi modi per ripopolare borghi, piccole realtà e località in declino.

Proprio con questo intento nasce un progetto che si sviluppa sugli Appennini italiani, e che si rivolge prevalentemente ai nomadi digitali, a cui propone di trasferirsi per lunghi periodi e in cambio offre alloggio e spazi di co-working. Ecco come funziona.

Nomadi digitali cercasi

Pennabilli
Photo by LaraBadioli – Pixabay

Appennino l’Hub (impresa sociale Vorre) si ispira ad una canzone di Francesco Guccini che parla di paesi, borghi e dei loro abitanti. L’iniziativa nasce dall’idea di Andrea Zanzini, responsabile ricerca e sviluppo del progetto, e intende dare occasioni di sviluppo e lavoro nei territori delle aree interne, migliorare i legami sociali e la qualità della vita, aumentando l’attrattività di questi luoghi attraverso occasioni di co-living e co-working per far rinascere le comunità locali. Zanzini, infatti, spiega che:

Lo spopolamento delle aree interne è purtroppo un fenomeno diffuso in tutto il Paese. Noi oggi veniamo chiamati in tutte le regioni d’Italia ad accompagnare processi di sviluppo, resilienza e rinascita economica. L’obiettivo è fare in modo che i paesi diventino maggiormente attrattivi, soprattutto per i nuovi abitanti, magari giovani. Per farlo, dobbiamo cercare di capire qual è la loro visione del rapporto tra vita e lavoro.

Proprio per questo, i nomadi digitali e i lavoratori da remoto sono il target ideale per cogliere questa occasione unica grazie alla quale si può vivere in spazi condivisi in un contesto tranquillo e in armonia con la natura. La location individuata per il progetto è un antico casale a Pennabilli, un piccolo Paese sull’Appennino romagnolo, ristrutturato grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna e dei fondi di Coesione dell’Unione Europea.

Cosa fare e vedere a Pennabilli

Pennabilli
Photo by LaraBadioli – Pixabay

All’interno del casale si trovano 3 appartamenti, una sala comune per il co-working e diversi spazi condivisi dove chi arriva può sentirsi a casa, riconnettersi con la natura oppure semplicemente lavorare in un contesto immerso nel verde e nel silenzio. A Pennabilli si può rimanere per lunghi periodi e la speranza, per Zanzini, è che chi arriva come nomade digitale poi si fermi, innamorandosi del territorio e della sua comunità. Per gli amanti della montagna, infatti, qui le cose da fare e vedere non mancano:

  • escursioni a piedi o in bicicletta,
  • trekking,
  • visite nel centro storico del borgo, uno dei più celebri dell’Emilia Romagna,
  • il percorso Luoghi dell’Anima, pensato e voluto da Tonino Guerra, il cittadino più illustre di Pennabilli, che con la sua poetica ha creato spazi e suggestioni super interessanti,
  • i richiami al Dalai Lama e al gemellaggio con l’Asia (Pennabilli è noto anche con il nome di Piccolo Tibet del Montefeltro),
  • i festival estivi, che riempiono il paese di artisti di strada, sapori tipici e musiche tradizionali.

Vivere a Pennabilli può trasformarsi, quindi, da semplice vacanza a un vero e proprio cambio di rotta nello stile di vita. Si tratta di un’esperienza unica, da vivere se si sta cercando pace, tranquillità e autenticità e ci si vuole allontanare dalle folle dell’overtourism.

Una località di montagna vuole attirare nomadi digitali con case e spazi di co-working: foto e immagini