Visitare Gualtieri: cosa vedere e cosa fare nel “Borgo medievale della bassa reggiana”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Gualtieri, un borgo diviso tra Medioevo e Rinascimento, è un piccolo gioiello della bassa reggiana, la zona che costeggia la sponda destra del fiume Po. Gualtieri è stato il paese di Antonio Cimabue, uno dei più celebri artisti del XX secolo. Tra sontuosi palazzi, chiese, arte e cultura, in questa guida scopriremo cosa fare e cosa vedere a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. 

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Gualtieri: guida turistica

In un paesaggio fatto di acqua e della terra dei campi, Gualtieri appare come una piccola corte che si serra attorno al suo palazzo, quello voluto dai marchesi Bentivoglio, autori della rinascita del borgo dopo aver effettuato le bonifiche dalle acque insidiose del Po.

Cascine, poderi, pioppeti, fossi concorrono a creare un paesaggio che, insieme al centro storico, ha permesso a Gualtieri di entrare nel novero dei Borghi più Belli d’Italia. Un paesaggio che ha preso spesso vita nei quadri di Antonio Ligabue che visse e operò qui dal 1919 fino alla sua morte. Nel 1977 a Gualtieri la RAI girò la miniserie televisiva dedicata alla sua vita.

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Gualtieri: la storia

Il nome di Gualtieri comparve in epoca longobarda. Tuttavia, il nucleo più antico iniziò a formarsi attorno alla Chiesa di Sant’Andrea, dove furono edificati gli edifici che formarono l’odierna Piazza Felice Cavallotti. Di signore in signore, nel 1479 Gualtieri passò alla famiglia Este da Ferrara. Nel 1567 gli Este conferirono il borgo a Cornelio Bentivoglio, luogotenente generale dello Stato Ferrarese, come ricompensa per aver diretto con successo i lavori di bonifica del territorio.

Cornelio Bentivoglio fu anche l’autore della “città nuova” di Gualtieri, una città ideale che doveva rispondere alle leggi prospettiche manieriste. Ma la storia di Gualtieri fu segnata anche dalle tragiche piene del Po, la più grave delle quali si verificò nel 1951 quando l’acqua raggiunse quasi i 4 metri di altezza in Piazza Bentivoglio, toccando le chiavi di volta delle sue arcate.

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Gualtieri: attrazioni e luoghi di interesse

Gualtieri non è solo un borgo medievale di arte e cultura con il suo centro storico, ricchi palazzi e belle piazze duecentesche. Pesca ed esplorazioni in canoa sul fiume Po, passeggiate nel bosco del Caldarèn e pedalate lungo la ciclo pedonale Po-fiume d’Europa che attraversa il parco del Po della riva destra completano l’offerta di un turismo esperienziale di qualità.

Dopo queste brevi notizie, andiamo ora a scoprire nel dettaglio cosa fare e cosa vedere a Gualtieri, le attrazioni e i siti d’interesse da non perdere per nessun motivo.

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Piazza Bentivoglio e Torre civica – Gualtieri

Progettata dall’architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti detto l’Argenta alla fine del Cinquecento in stile tardo manierista, Piazza Bentivoglio è il cuore di Gualtieri, il salotto buono su cui affacciano il Palazzo Bentivoglio, la collegiata di Santa Maria Della Neve e la Torre Civica. La piazza è geometricamente perfetta: un quadrato di cento metri per lato, con ampi portici di 69 arcate disposti su tre lati.

La Torre Civica è coeva alla piazza. È alta 44 metri e si slancia tra i portici. La sua pianta si basa su un arco a tutto sesto che permette l’accesso a via Vittorio Emanuele. La torre presenta un mix di stili: il primo ordine è in stile dorico, il secondo ordine è in stile ionico con l’antico orologio, mentre il terzo ordine è corinzio. Il quarto ordine è occupato da un lucernario ottagonale con cupoletta.

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Palazzo Bentivoglio – Gualtieri

Palazzo Bentivoglio fu realizzato insieme alla piazza da Ippolito, figlio del marchese Cornelio, sempre su progetto dell’Aleotti. Originariamente era un enorme quadrilatero, lungo 90 metri per lato e dotato di quattro torri. Alla sua estremità sinistra, nel 1775, fu costruito il teatro in stile barocco. Oggi dell’intero complesso rimane un’unica ala.

Il palazzo Bentivoglio all’interno conserva la Sala dei Giganti con gli affreschi seicenteschi del Badalocchio, le raffinate decorazioni della Cappella Bentivoglio, la sala di Icaro con la collezione di quadri appartenuta al sarto teatrale Umberto Tirelli, originario di Gualtieri, tra cui opere di Balthus, De Chirico, Guttuso e Manzù.

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Chiese – Gualtieri

La Collegiata di S. Maria della Neve è il principale luogo di culto di Gualtieri. Anche questa chiesta fu opera del marchese Cornelio I Bentivoglio che ne iniziò la costruzione alla fine del Cinquecento, assieme al palazzo Bentivoglio. L’opera fu poi continuata dal figlio Ippolito che, però variò, il progetto secondo il disegno dell’architetto Giovan Battista Aleotti. Distrutta da una piena del Po, fu ricostruita bel Settecento.

La chiesta di Sant’Andrea svetta in piazza Cavallotti e risale al IX secolo. Cornelio Bentivoglio fu eletto qui come nuovo signore e subito dopo fece erigere il campanile e restaurò il complesso. Originariamente in stile gotico, l’edificio ha una pianta ottagonale e riprende la forma della croce su cui fu martirizzato sant’Andrea. All’interno custodisce opere del XVIII secolo, tranne la quattrocentesca statua della Madonna di Loreto.

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Museo e Piazza Cavallotti – Gualtieri

Palazzo Bentivoglio ospita due importanti musei: il Museo Documentario e Centro Studi Antonio Ligabue e la Donazione Umberto Tirelli-Trappetti. Il museo dedicato ad Antonio Ligabue ha sede nella Sala di Giove e conserva materiale bibliografico del pittore, un autoritratto, quadri, fotografie, incisioni, stampe e sculture.

Vicino a Palazzo Bentivoglio sorge la duecentesca piazza Cavallotti che rappresenta anche il nucleo più antico di Gualtieri. Infatti dall’XI al XIII qui venne formandosi la schiera compatta di edifici medievali che ne orlano un lato. Nella piazza, oltre alla già citata chiesa di S. Andrea, si trova il Pozzo di fine Settecento, in stile rinascimentale. Tuttavia, il manufatto odierno è un rifacimento di quello antico. Infatti, dopo una tragica alluvione avvenuta nel 1765, il duca di Modena ordinò la chiusura di tutti i pozzi privati per impedire le infiltrazioni delle acque del Po a Gualtieri. Per le necessità della popolazione venne eretto questo pozzo pubblico al centro della piazza.

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Escursioni Gualtieri: oasi naturalistica Isola degli Internati

Presso l’argine del Po, appena fuori il borgo di Gualtieri, è situata l’oasi naturalistica detta Isola degli Internati. Il suo singolare nome deriva dal fatto che, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, quest’area, che era ancora un’isola, fu adibita al reinserimento lavorativo degli internati dei campi di concentramento. Qui è possibile fare escursioni grazie alla presenza di una pista ciclabile e comodi sentieri adatti a tutti.

Prima di arrivare all’oasi naturalistica si incontra il Bosco I Caldaren, un’area di riequilibrio ecologico e un bosco planiziale, il più antico delle golene reggiane. All’interno vi si trovano 32 specie di alberi e arbusti autoctoni, zone umide, resti di cave di argilla e due specie floristiche importanti, tra cui la rara Viola pumila.

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