Coronavirus e Viaggi: Chi ha diritto al rimborso

Problema Coronavirus: a chi spetta il rimborso? Gite scolastiche e voli cancellati.

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Coronavirus: Chi può chiedere il rimborso

Uno dei problemi che si stanno risolvendo negli ultimi giorni, sempre causati dall’effetto coronavirus, è quello della cancellazione dei viaggi e delle gite scolastiche che stanno mettendo sotto pressione compagnie aeree, hotel, compagnie di navigazione e tour operator.

A questo punto bisogna capire se destinazioni sono meno interessate da misure restrittive e come si deve comportare il “Mondo dei Viaggi e Turismo” inteso a tutto tondo.

La cosa non è delle più semplici anche perchè i centralini delle compagnie aeree e delle agenzie di viaggio sono da giorni prese d’assolato e non riescono a far fronte ad un problema del genere sorto improvvisamente.

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Aerei ed Hotel: Chi è legittimato a chiedere la cancellazione di un viaggio

E’ ovvio che non tutti possano chiedere la cancellazione di un “viaggio completo” o di un semplice biglietto aereo e pretendere il rimborso ma i discorso in questione è ancora abbastanza complesso.

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Chi ha prenotato un volo o un viaggio nelle zone rosse d’Italia (Lodigiano e alcune zone del Veneto) ha più probabilità di avere un rimborso totale anche perchè sia le compagnie aeree che le strutture ricettive possono prendere decisioni autonome e potrebbero tranquillamente bloccare determinati soggiorni o trasferimenti.

Per chi non ha scelto come viaggio o almeno come destinazione Paesi a Rischio la situazione dei rimborsi è complessa se non inconcepibile.

Altro discorso è quello che se l’annullamento della partenza è determinato da provvedimenti restrittivi da parte dell’autorità del Paese come ad esempio l’Iraq ed altri Paesi che stanno vietando l’ingresso dei cittadini italiani sul proprio territorio (notizia dell’ultimo momento è che anche Trump vuole evitare ingresso di cittadini italiani provenienti da alcune zone).

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In merito a questa situazione si è espressa la Presidente di Fiavet, Ivana Jlenic che, anche seppur ancora in assenza di decreti attuativi da parte dei governi dei Paesi e della zone a Rischio, ha detto:“Ha diritto al rimborso o alla riprotezione di un pacchetto sostitutivo solo il viaggiatore che ha un viaggio nelle zone rosse e ha in programma una partenza entro il 7 marzo, in tutti gli altri casi ci sono le solite regole e le solite penali. Il Governo deve intervenire, le imprese turistiche che muovono il 13% del Pil di questa nazione non possono essere lasciate da sole. I vettori aerei, quasi tutti stranieri, devono essere messi nella condizione di dover provvedere ai rimborsi perché non è ipotizzabile che tutto sia scaricato sulle imprese italiane”.

Anche il Codacons sta cercando di tutelare i consumatori e il Presidente Carlo Rienzi sta sta preparando una sorta di lettera di diffida attraverso il quale i consumatori chi si vedono negare i rimborsi possono, sulla base degli ultimi decreti del Governo e in virtù della situazione di forza maggiore determinatasi, diffidare gli operatori alla restituzione di quanto speso e chiedere alla Procura competente l’avvio di una azione penale per la possibile fattispecie di appropriazione indebita.

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Effetto Coronavirus: Annullamento Gite scolastiche e rimborsi

Altro grattacapo è quello che riguarda l’annullamento delle gite scolastiche e degli eventuali rimborsi.

Almeno per il momento tutte le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione di ogni ordine e grado sono state sospese fino al 15 marzo 2020 così come scritto nell’articolo 1, comma 1- lettera b del DPCM.

Per quanto riguarda i rimborsi l’art. 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 recita che:”Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non puo’ essere effettuata, l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del turista, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno.”

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Detto questo i genitori verranno rimborsati ma il problema resta alle agenzie di viaggio e il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha accennato ad un possibile decreto ad hoc per salvaguardare la categoria e in un’intervista ha detto:“Speriamo che a partire dal 16 marzo si possa anche ricominciare ad andare in viaggi di istruzione, dipende dalla situazione epidemiologica delle prossime settimane”.