Il borgo italiano che ha trasformato le sue strade in una gigantesca galleria d’arte
La capitale italiana degli artisti è un borgo piccolissimo, dove vivono solo 2.000 persone, ma dove ci sono più di 400 murales. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto che mescola culture, storie e stili, e dove gli appassionati d’arte di tutto il Paese si ritrovano e danno vita alla propria arte.
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L’Italia è una delle destinazioni in cui l’arte trova da sempre un’ampissima espressione. Sin dai tempi più antichi, infatti, gli artisti di tutta Europa si trasferivano qui per trovare ispirazione e dare sfogo alla propria arte, in qualunque forma essa decidesse di prendere. Con il passare del tempo le cose non sono affatto cambiate, ma sicuramente è cambiata la modalità con cui l’arte si esprime.
Ne è un esempio quella che è considerata come la capitale italiana degli artisti, un borgo piccolissimo di appena 2.000 anime dove gli appassionati di arte si radunano e trovano ispirazione. Qui si contano più di 400 murales, e il borgo rappresenta una tappa fondamentale in cui lasciare il proprio segno. Ecco di quale borgo si tratta, e quali meraviglie raccontano i suoi muri.
La capitale italiana degli artisti

Camminare tra i vicoli colorati e ammirare le opere a cielo aperto che decorano gli edifici è un’esperienza unica da vivere, e che si può provare visitando Satriano di Lucania, un piccolo borgo in provincia di Potenza che negli ultimi anni ha conquistato l’Italia intera con la sua forte identità culturale e la sua anima artistica. Grazie al passaggio di artisti provenienti da ogni parte d’Italia, il borgo è considerato da molti come la capitale italiana degli artisti, che qui vengono a lasciare il proprio segno e a far sentire la propria voce attraverso opere d’arte di ogni tipo. Si tratta di una realtà rurale, dove l’arte è entrata nella vita quotidiana e ha trasformato il centro storico in un vero e proprio racconto della Basilicata più autentica, con la sua memoria e le sue tradizioni.
L’idea di dipingere i muri di Satriano in Lucania con la storia locale nasce negli anni Ottanta, quando lo spopolamento dei piccoli centri in un territorio come quello della Basilicata rischiava di cancellare per sempre dalla memoria immagini, mestieri e abitudini. Così, si è pensato di affidare questo racconto ai muri stessi della città, in modo che potessero trasmettere non solo alle generazioni future, ma anche ai visitatori esterni il legame fortissimo tra la terra e i suoi abitanti. Sui muri di Satriano, infatti, si trovano opere che parlano di:
- emigrazione,
- civiltà contadina,
- tradizioni locali,
- partenze e ritorni verso e dalle grandi città,
- relazioni di comunità.
Un borgo con 400 murales

I murales, così, hanno invaso la città, superando le 400 unità e trasformando Satriano in un vero e proprio caso artistico nel panorama italiano. Si è trattato di una vera e propria rinascita per il borgo, che non solo ha iniziato ad attrarre artisti da ogni dove, ma ha anche aumentato il suo appeal turistico. I murales di Satriano hanno stili diversi e raccontano storie diverse integrando arte, architettura e vita quotidiana.
Oltre ai borghi più famosi della Basilicata, chi si trova da queste parti deve assolutamente visitare anche Satriano in Lucania, per entrare nella storia di questo territorio e comprenderne più a fondo i valori e le tradizioni. Proprio come Satriano, in Italia esistono moltissimi borghi che sono rinati grazie all’arte e ai murales, come ad esempio Sant’Angelo di Roccalvecce (Lazio), Dozza (Emilia-Romagna), Diamante (Calabria) e Orgosolo (Sardegna).