Il Grand Pardon di Triora, il borgo ligure delle streghe

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Triora, la città delle streghe commemora tutte ingiustizie subite dagli uomini ma anche dai nostri amici a quattro zampe, con le ali e le pinne con il “Grand Pardon”. Venite a scoprirlo!

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Credits by Simona Sirio by shutterstock

La città delle streghe, Triora

Se per questa periodo dell’ anno, tra l’autunno e l’approssimarsi dell’ inverno, amici viaggiatori siete alla ricerca di un borgo nel nord dello stivale il ventaglio è bello largo!

Proprio da queste parti troverete mete in cui nel verde e nel relax potrete perdervi nelle leggende più segrete!

A Triora, il passato legato al mondo delle streghe è ancora vivo. Scolpito nella materia! Nella provincia di Imperia, questo angolo ligure composto da circa 400 anime che si erge tra le sporgenze montuose.

Questo luogo è marcato dalla storia più scura e tetra del passato, dove verso la fine del 500′ numerose furono le donne accusate e giustiziate dal Sant’ Uffizio, a seguito di siccità e altre sciagure. Motivo? Il praticare l’arte della stregoneria.

Un episodio brutale che durante la Controriforma e l’ Inquisizione ha segnato il nostro paese.

I gatti neri di Triora

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Credits by Paolo Trovo by shutterstock

La mano terribile delle persecuzioni per stregoneria di Triora, però si estese anche all’ animale simbolo nell’ immaginario occidentale del male, il gatto nero.

Prima che Edgar Allan Poe ne facesse l’emblema della letteratura nera e horror, questi era già segnato dalle esegesi folklorica.

Avvertito come presagio nefasto, questo felino era letto come messaggero o addirittura travestimento della stessa strega. Pertanto, il felino dal manto nero è stato vittima di atrocità analoghe.

Il Grand Pardon

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Credits by Simona Sirio by shutterstock

Proprio per non dimenticare questo episodio macabro che ha colpito la comunità ligure nel suo passato, qui i nostri viaggiatori troveranno un gigantesco plesso scultoreo che rappresenta un gatto enorme.

L’opera, in bronzo, commemora e celebra le vittime umane e animali che la storia ha perseguitato e ferito.

La scultura felina, posta su una base quadrata, mostra un gatto che solleva la zampa destra e mostra la sua espressione canonica. Questo Bastet mastodontico rientra nel Triora Project ed è nato sull’ idea di Svetlana Lin e Alexander Orlov e la realizzazione congiunta con l’artista Elena Rede.

Concetto principe è riprendere nel felino il riferimento zoomorfo più dinamico. Il gatto, infatti è associato alle martiri femminili dell’ignoranza passata. Ciononostante è la perfetta analogia formale tra l’animale e la richiesta a viva voce di rispetto e dignità da tenersi per ogni essere e specie.

Info utili

Troira è raggiungibile in auto, tramite l’ A10 – Uscita al casello di Arma di Taggia (Sanremo est).

Per chi opta per i mezzi pubblici è consigliabile visionare le linee della Bus Riviera Trasporti. Il Grand Pardon è visitabile gratuitamente. Non perdete occasione di visitare anche il resto della Città delle streghe della Liguria. E se amate i gatti e i borghi, cari viaggiatori restate collegati per altre news!

Il Grand Pardon di Triora: foto e immagini