Il luogo perfetto per staccare da tutto esiste ed è nascosto tra le montagne piemontesi
Boschi, torrenti, sentieri e piccoli borghi ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso fanno della Valle Soana una delle destinazioni più autentiche del Piemonte. E oggi c’è anche un modo per viverla come un abitante del posto.
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La Valle Soana, situata sul versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti delle Alpi piemontesi. Qui la montagna conserva ancora il suo volto più genuino, tra boschi secolari, torrenti dalle acque cristalline, antiche borgate in pietra e una rete di sentieri che attraversa paesaggi rimasti quasi immutati nel tempo. È una meta ideale per chi desidera rallentare i ritmi, respirare aria di montagna e scoprire un territorio lontano dal turismo di massa.
Durante tutto l’anno la valle offre numerose opportunità per vivere la natura. Gli appassionati di trekking possono percorrere itinerari di ogni livello all’interno del Gran Paradiso, mentre chi cerca relax può passeggiare tra boschi, torrenti e alpeggi o fermarsi nei piccoli borghi per scoprire la cucina, l’artigianato e le tradizioni locali.

Tra le località più rappresentative della Valle Soana spiccano Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana, tre piccoli comuni che custodiscono storia, cultura e paesaggi molto diversi tra loro. Ingria, inserito tra I Borghi più belli d’Italia, è un borgo caratterizzato da case in pietra con i tetti in lose, vicoli fioriti e numerosi murales che raccontano la storia della comunità locale. Passeggiando tra le sue stradine si respirano ancora le atmosfere dell’antica montagna piemontese, mentre dai dintorni partono percorsi panoramici adatti sia alle famiglie sia agli escursionisti.
Ronco Canavese, il principale centro abitato della valle, è il luogo ideale per conoscere la storia del territorio. Qui si possono visitare il centro storico, le antiche borgate, le testimonianze dell’attività mineraria che per secoli ha caratterizzato l’economia locale e il Museo Minerario, oltre a partire per escursioni verso alpeggi, laghi alpini e valloni del Gran Paradiso. Durante l’anno il paese ospita anche eventi dedicati alle tradizioni, alla gastronomia e all’artigianato locale.
Valprato Soana, infine, è il punto di accesso ad alcuni degli scenari più spettacolari della valle. Da qui partono itinerari verso il Santuario di San Besso, uno dei luoghi di culto più suggestivi delle Alpi piemontesi, e numerosi sentieri che conducono a laghi alpini, pascoli d’alta quota e punti panoramici immersi nella natura del Gran Paradiso. Il borgo è perfetto anche per scoprire i sapori della cucina canavesana.
Cosa vedere nei dintorni della Valle Soana

La Valle Soana custodisce altri luoghi che meritano una visita e permettono di scoprire il patrimonio naturalistico, storico e culturale di questo angolo del Canavese. Sono destinazioni perfette per completare un itinerario di uno o più giorni nel Parco Nazionale del Gran Paradiso:
- Pian dell’Azaria: ampio pianoro immerso nei boschi, ideale per passeggiate, picnic e come punto di partenza per diverse escursioni.
- Lago di Lasin: suggestivo lago alpino raggiungibile con un’escursione che attraversa pascoli e ambienti d’alta quota.
- Ponte di Tressi: storico ponte in pietra che attraversa il torrente Soana, uno degli scorci più caratteristici della valle.
- Vallone di Forzo: una delle aree più selvagge del Gran Paradiso, apprezzata dagli escursionisti per i suoi paesaggi incontaminati.
- Cascata di Piamprato: salto d’acqua facilmente raggiungibile e particolarmente suggestivo in primavera e dopo le piogge.
- Ceresole Reale: uno dei centri più conosciuti del Gran Paradiso, raggiungibile dalla vicina Valle Orco, celebre per il lago e gli itinerari escursionistici.
Un progetto per vivere davvero la Valle Soana

Visitare questi luoghi per una giornata permette di apprezzarne il fascino, ma trascorrervi alcune settimane offre l’opportunità di conoscere davvero la vita di montagna. Con questo obiettivo è nato VIHTA – Wild Working in Valle Soana. Dal 20 settembre al 18 ottobre 2026, lavoratori da remoto, ricercatori, studenti universitari e famiglie potranno vivere temporaneamente nei comuni di Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana, grazie a un’iniziativa pensata per contrastare lo spopolamento della montagna. Il programma mette a disposizione alloggi condivisi, spazi di coworking e attività organizzate insieme alla comunità locale.