Il titolo è ufficiale: è questo il piccolo centro che ha ribaltato la classifica

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Situato nell’entroterra della provincia di Macerata, Cingoli è noto da secoli come “il balcone delle Marche” per la sua posizione panoramica unica. Il piccolo centro ha appena conquistato il titolo di Borgo dei Borghi 2026.

Guarda il video


Cingoli borgo dei borghi 2026
Photo by Viaggiamocela – Wikimedia Commons

Arroccato a circa 630 metri di altitudine sul Monte Circe, Cingoli domina uno dei panorami più ampi e belli dell’Italia centrale. Dalle sue mura medievali lo sguardo spazia dalle colline marchigiane fino al Mare Adriatico, mentre verso ovest si distingue il profilo degli Appennini e dei Monti Sibillini. Proprio questa posizione privilegiata ha dato origine al soprannome “balcone delle Marche“, diventato con gli anni uno dei simboli del borgo.

Ma oltre al panorama, il paese conserva un centro storico ricco di testimonianze culturali e artistiche. Le sue origini sono molto antiche: l’area era già abitata dalle popolazioni italiche Picene per poi diventare un municipium romano. Nel Medioevo si sviluppò come importante centro fortificato dell’entroterra marchigiano. Passeggiando tra i vicoli, le piazze e gli edifici in pietra di Cingoli si percepisce questo susseguirsi di epoche diverse.

Cosa vedere a Cingoli tra arte, storia e panorami

Cosa vedere a Cingoli
Photo by Alessandro Vecchi – Wikimedia Commons

Il cuore di Cingoli è Piazza Vittorio Emanuele II, su cui si affacciano numerosi edifici storici tra cui il Palazzo Comunale, che conserva una delle opere d’arte più importanti del territorio: la celebre Madonna del Rosario dipinta nel 1539 da Lorenzo Lotto, capolavoro del Rinascimento italiano. Proseguendo la visita si incontrano numerose altre testimonianze del passato di Cingoli, prima fra tutte la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Risalente al XVII secolo, conserva opere pittoriche e monumenti funerari legati alla storia cittadina. Poco distante si trovano anche la Chiesa di San Filippo Neri e la Collegiata di Sant’Esuperanzio, uno dei più importanti edifici religiosi della zona, con un elegante portale scolpito del XIII secolo.

Il patrimonio culturale di Cingoli comprende anche diversi musei. Il Museo Archeologico Statale conserva reperti che vanno dalla preistoria all’epoca romana, mentre la Pinacoteca Donatello Stefanucci espone dipinti e opere d’arte legate alla storia locale. Il Museo del Sidecar vanta una collezione insolita dedicata a motociclette e sidecar storici. Il centro storico è ancora circondato dalle antiche mura medievali con porte monumentali, come Porta Piana, il cassero e ruderi di antichi castelli.

Cingoli Borgo dei Borghi 2026

lago di cingoli
Photo by Paulacastelli – Wikimedia Commons

Il recente titolo di Borgo dei Borghi 2026 ha puntato i riflettori nazionali su Cingoli. L’ambito riconoscimento viene assegnato ogni anno dal concorso televisivo organizzato all’interno della trasmissione Kilimangiaro su Rai 3, che mette in competizione alcuni dei borghi più suggestivi d’Italia, selezionati per regioni e premiati attraverso il voto del pubblico e il parere degli esperti. La vittoria ha contribuito a valorizzare ulteriormente Cingoli e il suo territorio, apprezzato per i paesaggi naturali e le numerose escursioni. Tra le esperienze più interessanti da fare:

  • una visita al Parco delle Pietre Vive, appena sotto il centro storico;
  • il Lago di Castreccioni, il più grande bacino artificiale delle Marche, ideale per passeggiate;
  • i sentieri del Monte Circe, che circonda il borgo;
  • un’escursione nella vicina Riserva Naturale Regionale dell’Abbazia di Fiastra, area protetta molto frequentata per trekking e cicloturismo;
  • una visita a San Severino Marche, famoso per la scenografica Piazza del Popolo e per il centro storico medievale.

Il titolo è ufficiale, è questo il piccolo centro che ha ribaltato la classifica: foto e immagini