Non è quello di Arcugnano: il vero anfiteatro romano del Veneto si trova in questa città
La chiusura dell’Anfiteatro Berico ha riacceso l’interesse per i siti archeologici romani del Veneto. Uno dei più affascinanti risale davvero all’epoca dell’impero e si trova nel cuore di Padova.
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Negli ultimi giorni ha fatto notizia l’Anfiteatro Berico di Arcugnano, sui Colli Berici, dopo la definitiva chiusura del sito in seguito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il suo ideatore. La struttura era stata presentata come un antico complesso archeologico, ma le indagini hanno accertato che si trattava di una costruzione moderna realizzata senza autorizzazioni e composta da elementi artificialmente invecchiati per simulare un monumento di epoca antica.
La vicenda ha spinto molti a riscoprire un sito che, invece, affonda davvero le proprie radici nell’antica Roma: l’Anfiteatro Romano di Padova, oggi inglobato nei Giardini dell’Arena. Qui si trovano i resti di uno dei monumenti più importanti dell’antica Patavium, testimone del ruolo che la città ricopriva già nei primi secoli dell’Impero romano.
L’Anfiteatro Romano di Padova, un tesoro nascosto nel centro storico

L’anfiteatro fu costruito tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., in età augustea secondo gli studi archeologici più recenti. L’edificio aveva una grande pianta ellittica, con un asse maggiore di oltre 134 metri e uno minore di circa 97 metri, dimensioni che lo rendevano tra gli anfiteatri più importanti dell’Italia settentrionale. In origine era caratterizzato da un porticato esterno con ottanta arcate e ospitava i tradizionali spettacoli dell’epoca romana, dai combattimenti tra gladiatori alle venationes.
Con il declino dell’Impero romano l’anfiteatro venne progressivamente abbandonato e, nel Medioevo, utilizzato come cava di materiali da costruzione. Gran parte delle strutture originarie scomparve, ma gli scavi archeologici avviati tra la fine dell’Ottocento e il Novecento hanno permesso di riportare alla luce importanti porzioni del muro ellittico e di ricostruire l’aspetto dell’antico edificio. Oggi i resti sono inseriti nel grande parco urbano dei Giardini dell’Arena, uno dei luoghi più frequentati della città.
Negli ultimi anni l’area è stata valorizzata con nuovi percorsi di visita e iniziative culturali. Le visite guidate “Arena Experience” accompagnano i visitatori in un itinerario all’insegna dell’archeologia, dell’arte e della natura, raccontando l’evoluzione del sito dall’età romana fino alla Padova contemporanea. L’obiettivo è rendere l’anfiteatro sempre più parte integrante dei percorsi turistici cittadini, insieme ai vicini Musei Civici e alla Cappella degli Scrovegni.
Come visitare l’Anfiteatro Romano di Padova

Oggi l’Anfiteatro Romano è uno dei siti archeologici più interessanti del centro storico di Padova. Pur conservando solo una parte delle strutture originarie, permette di comprendere le dimensioni dell’antico edificio grazie ai resti del muro ellittico e ai pannelli informativi presenti lungo il percorso. La visita è ancora più suggestiva perché il monumento è immerso nel verde dei Giardini dell’Arena, uno dei primi giardini pubblici nati in Italia all’inizio del XX secolo. Ecco alcune informazioni utili:
- Accesso: l’area archeologica è visitabile accedendo al parco pubblico. Le visite guidate seguono il calendario pubblicato dal Comune di Padova e dai Musei Civici.
- Orari: i Giardini dell’Arena sono aperti tutti i giorni, con orari che variano in base alla stagione.
- Biglietti: l’accesso al parco è gratuito. Le visite guidate e le iniziative culturali prevedono un biglietto o la prenotazione.
- Durata della visita: per esplorare l’area archeologica sono sufficienti circa 30-45 minuti, mentre partecipando a una visita guidata è opportuno prevedere circa un’ora.
- Come arrivare: l’Anfiteatro romano è facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico e dalla stazione ferroviaria di Padova, oltre che con gli autobus che fermano nelle vicinanze dei Giardini dell’Arena.