Le vacanze non sono più quelle di una volta: il report che svela cosa sta cambiando

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Sempre più viaggiatori stanno cambiando il modo di organizzare le vacanze. Un nuovo report racconta come stanno evolvendo le mete preferite dell’estate 2026.

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Abruzzo
Photo by chatst2 – Pixabay

L’estate 2026 segna un cambio di passo nelle abitudini di viaggio degli italiani. Se per anni le mete più celebri hanno concentrato la maggior parte dei flussi turistici, oggi cresce l’interesse verso borghi, aree interne e destinazioni meno conosciute. A svelarci questa evoluzione è il report “Italia oltre l’overtourism”, realizzato da Ruralis insieme al Centro di Ricerca Divulgativo della Rome Business School, che analizza come il turismo stia progressivamente distribuendosi su territori finora rimasti ai margini dei grandi itinerari. L’obiettivo è duplice: alleggerire la pressione sulle destinazioni più colpite dall’overtourism e valorizzare il patrimonio culturale, storico e paesaggistico delle aree meno frequentate.

Lo studio evidenzia come sempre più viaggiatori ricerchino esperienze autentiche, ritmi più lenti e un contatto diretto con le comunità locali. Ecco allora che borghi e piccoli centri diventano i protagonisti dell’estate 2026 grazie ai loro paesaggi, alle tradizioni e a un’accoglienza spesso più sostenibile rispetto alle località più congestionate dal turismo. La tendenza coinvolge sia l’entroterra sia alcune destinazioni costiere, dimostrando che il desiderio di evitare folle e code sta modificando la geografia del turismo italiano.

Le regioni che stanno beneficiando del nuovo trend

Borgo, Italia
Photo by Chikilino – Pixabay

Secondo il report “Italia oltre l’overtourism” la nuova attenzione verso i borghi premia soprattutto regioni tradizionalmente meno associate al turismo di massa. Il Molise guida la classifica per crescita dell’occupazione delle strutture ricettive e delle prenotazioni, diventando uno dei simboli di questa nuova fase del turismo italiano. Accanto al Molise ci sono anche Basilicata, Sicilia, Emilia-Romagna e Abruzzo, territori che stanno attirando un numero crescente di visitatori grazie alla combinazione di paesaggi naturali, patrimonio storico e una forte tradizione gastronomica.

Tra i casi più significativi citati nello studio figura Scalea, piccolo centro sulla Riviera dei Cedri in Calabria. Qui il tasso di occupazione delle strutture ricettive per il mese di agosto ha già raggiunto il 32%, in aumento rispetto al 28% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Anche luglio mostra una crescita, passando al 22%, un dato che conferma come il fenomeno non riguardi esclusivamente i borghi dell’entroterra ma anche alcune località balneari ai margini dei grandi flussi turistici.

I borghi da scoprire nelle regioni protagoniste del 2026

Castelmezzano
Photo by nonmisvegliate – Pixabay

La crescita registrata da queste regioni è legata anche alla presenza di borghi che conservano un patrimonio storico e culturale di grande valore. Molti sono inseriti tra i Borghi più belli d’Italia e vantano centri storici perfettamente conservati. Tra le località da mettere in programma ci sono:

  • Bagnoli del Trigno (Molise): conosciuto come la “Perla del Molise”, è un suggestivo borgo medievale arroccato su uno sperone di roccia, dominato da un castello e da antiche chiese.
  • Pietrabbondante (Molise): custodisce uno dei più importanti complessi archeologici sannitici d’Italia, immerso in un suggestivo paesaggio montano.
  • Castelmezzano (Basilicata): incastonato tra le spettacolari Dolomiti Lucane, è famoso per il suo centro storico arroccato e per i panorami mozzafiato.
  • Castelmola (Sicilia): arroccato sopra Taormina, questo borgo regala viste straordinarie sull’Etna e sul Mar Ionio.
  • Brisighella (Emilia-Romagna): borgo medievale noto per la Via degli Asini, la Rocca Manfrediana e la produzione di olio extravergine DOP.
  • Santo Stefano di Sessanio (Abruzzo): uno dei borghi medievali meglio conservati dell’Appennino, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso.
  • Scalea (Calabria): tra le località simbolo della Riviera dei Cedri, abbina un centro storico medievale a lunghe spiagge dalle acque cristalline.

Le vacanze non sono più quelle di una volta: foto e immagini