Quattro laghi nascosti nell’Appennino uniti da un sentiero: il nuovo trekking che quasi nessuno conosce
Un nuovo itinerario escursionistico vi aspetta tra i paesaggi più affascinanti dell’Appennino emiliano-romagnolo. Un tracciato di circa 57 chilometri che unisce quattro laghi spettacolari, faggete e ampie vedute panoramiche.
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Il Percorso dei Laghi dell’Appennino rappresenta una nuova proposta escursionistica pensata per valorizzare uno dei territori più belli dell’Emilia-Romagna. Si tratta di un trekking di circa 57 chilometri che si sviluppa lungo sentieri già esistenti, collegati tra loro per creare un percorso continuo.
Questo cammino attraversa ambienti naturali molto diversi tra loro, alternando boschi secolari, crinali panoramici e vallate dove l’impatto dell’uomo è ancora minimo. L’elemento che lega assieme le tappe del viaggio è l’acqua, che accompagna l’escursionista lungo tutto il percorso e che contribuisce a rendere l’esperienza particolarmente suggestiva.
Il nuovo Percorso dei Laghi dell’Appennino

Il nuovo itinerario, attivo dall’inizio del 2026 e dotato di nuova segnaletica, nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio dell’Appennino bolognese attraverso un turismo più sostenibile e lento. Il percorso, infatti, ricalca una rete di sentieri CAI già presenti, ma migliorati e collegati tra loro. Questo intervento fa capo all’iniziativa CLoSER (Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale) ed è stato fortemente voluto dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, che rappresenta una delle 30 Green Communities italiane.
Oltre all’aspetto naturalistico davvero notevole, il nuovo Percorso dei Laghi dell’Appennino permette anche di riscoprire a passo lento alcuni borghi storici, tradizioni locali e paesaggi rurali al di fuori dei grandi circuiti turistici. Le quattro tappe attraversano territori che raccontano il rapporto tra l’uomo e la montagna.
Quattro laghi collegati in un unico percorso

Il Percorso dei Laghi dell’Appennino collega quattro laghi simbolo del territorio, permettendo di scoprire ed esplorare ambienti differenti ma complementari, tra panorami e atmosfere sempre diverse. L’itinerario è affrontabile in 3-4 giorni, mantenendo un’andatura lenta che permette di godere al meglio la natura attraversata, ammirare i laghi e visitare i borghi incontrati. Lungo il tragitto si alternano tratti più ombreggiati, immersi nei boschi, e altri più aperti, con vedute sull’Appennino. Gli specchi d’acqua collegati dal Percorso dei Laghi dell’Appennino sono:
- Lago di Suviana: il più grande della zona, circondato prevalentemente da boschi di pino e dotato di aree attrezzate, ideali per una sosta;
- Lago del Brasimone: nel comune di Camugnano, è inserito nel Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. Presenta un ambiente più selvaggio con boschi di querce e castagni, radure e rive erbose;
- Lago di Santa Maria: più raccolto e intimo, questo specchio d’acqua è il meno frequentato della zona. Situato a breve distanza, il borgo di Castiglione dei Pepoli presenta interessanti attrazioni storico-culturali;
- Lago di Castel dell’Alpi: il più scenografico dei quattro laghi per il suo borgo affacciato sull’acqua. É anche l’unico lago di origine naturale. Diversamente, i bacini di Suviana, Brasimone e Santa Maria sono stati creati artificialmente.
Il Percorso dei Laghi dell’Appennino rappresenta dunque un’esperienza completa, perché capace di unire escursionismo, sostenibilità, vedute paesaggistiche, visite a piccoli borghi storici e alle loro attrazioni. Lontano dai grandi flussi turistici, questo itinerario permette di scoprire contesti ancora autentici, poco antropizzati e un contatto diretto con la natura da assaporare a ritmo lento. Un’alternativa ideale per chi cerca trekking ancora poco battuti.