Questo è il paese più vecchio d’Italia che sorprende chiunque lo scopra

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 4 minuti

Ha poco più di una quarantina di abitanti ed è immerso nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ma un primato lo rende un caso unico nel panorama italiano.

Photo by Anton Havelaar – Shutterstock

Quando si parla dei borghi più piccoli d’Italia, il pensiero corre spesso ai paesi quasi disabitati dell’Appennino o delle Alpi. Tra questi c’è Ribordone, minuscolo comune della Valle Orco, in provincia di Torino, che rientra tra i comuni meno popolati del Piemonte e dell’intero Paese. Nel corso dell’ultimo secolo il borgo ha perso circa il 95% dei suoi abitanti, seguendo il destino di molte realtà montane interessate dallo spopolamento.

A rendere Ribordone ancora più particolare è però un altro dato. Da diversi anni viene infatti indicato come il comune con l’età media più alta d’Italia, con una popolazione che supera mediamente i 65 anni. Un primato dovuto anche al numero estremamente ridotto di residenti, ma che racconta bene la trasformazione vissuta dalle montagne piemontesi negli ultimi decenni. Nonostante ciò, il paese continua a essere caratterizzato da tradizioni ancora vive e un patrimonio naturalistico di grande valore.

Ribordone: il borgo dove il tempo sembra essersi fermato

Photo by Joerg Steber – Shutterstock

Passeggiando tra le poche case in pietra di Ribordone si ha la sensazione che qui il tempo si sia fermato. Le antiche frazioni, le piccole cappelle disseminate lungo i sentieri e il silenzio che avvolge il borgo raccontano una quotidianità scandita ancora dai ritmi delle tradizioni e della natura. A fare da simbolo è il Santuario di Prascondù, situato a 1.321 metri di quota e meta di pellegrinaggi fin dal XVII secolo. Oltre al suo valore religioso, il complesso ospita il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso dedicato alla religiosità popolare e alla storia della valle.

Tra le montagne che fanno da cornice al paese spicca il Monte Colombo (2.848 metri), una delle vette più rappresentative della zona e punto di riferimento per gli escursionisti più esperti. Ribordone è inoltre uno degli accessi meno battuti al Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove una fitta rete di sentieri conduce tra boschi, alpeggi e panorami alpini, offrendo la possibilità di osservare da vicino la fauna tipica del parco, come stambecchi, camosci e marmotte. Un contesto naturale che contribuisce a conservare intatto il fascino autentico di questo piccolo borgo piemontese.

Cosa vedere nei dintorni di Ribordone

Photo by SplitShire – Pixabay

Una visita a Ribordone può facilmente trasformarsi in un itinerario alla scoperta dell’alta Valle Orco e del Gran Paradiso. Nel raggio di pochi chilometri si trovano infatti alcune delle località naturalistiche più affascinanti del Piemonte, ideali per escursioni e gite fuori porta.

  • Ceresole Reale: uno dei centri più conosciuti del Parco Nazionale del Gran Paradiso, affacciato sull’omonimo lago alpino e punto di partenza di numerosi sentieri.
  • Colle del Nivolet: strada panoramica tra le più spettacolari delle Alpi italiane, famosa per i laghi glaciali e i panorami che superano i 2.600 metri di quota.
  • Noasca: piccolo borgo montano noto per le cascate, i sentieri escursionistici e il Centro Visitatori del Parco dedicato alla geologia del Gran Paradiso.
  • Locana: porta d’accesso a numerosi itinerari naturalistici, è il comune più esteso della Città Metropolitana di Torino e uno dei principali punti di riferimento della Valle Orco.
  • Pont Canavese: caratteristico centro storico situato all’ingresso della valle, con antichi ponti in pietra e un notevole patrimonio architettonico.
  • Torino: raggiungibile in circa un’ora e mezza d’auto, offre attrazioni universalmente conosciute come la Mole Antonelliana, il Museo Egizio e le residenze sabaude patrimonio UNESCO.

Questo è il paese più vecchio d’Italia che sorprende chiunque lo scopra: foto e immagini