Questo è il paese più vecchio d’Italia che sorprende chiunque lo scopra
Ha poco più di una quarantina di abitanti ed è immerso nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ma un primato lo rende un caso unico nel panorama italiano.

Quando si parla dei borghi più piccoli d’Italia, il pensiero corre spesso ai paesi quasi disabitati dell’Appennino o delle Alpi. Tra questi c’è Ribordone, minuscolo comune della Valle Orco, in provincia di Torino, che rientra tra i comuni meno popolati del Piemonte e dell’intero Paese. Nel corso dell’ultimo secolo il borgo ha perso circa il 95% dei suoi abitanti, seguendo il destino di molte realtà montane interessate dallo spopolamento.
A rendere Ribordone ancora più particolare è però un altro dato. Da diversi anni viene infatti indicato come il comune con l’età media più alta d’Italia, con una popolazione che supera mediamente i 65 anni. Un primato dovuto anche al numero estremamente ridotto di residenti, ma che racconta bene la trasformazione vissuta dalle montagne piemontesi negli ultimi decenni. Nonostante ciò, il paese continua a essere caratterizzato da tradizioni ancora vive e un patrimonio naturalistico di grande valore.
Ribordone: il borgo dove il tempo sembra essersi fermato

Passeggiando tra le poche case in pietra di Ribordone si ha la sensazione che qui il tempo si sia fermato. Le antiche frazioni, le piccole cappelle disseminate lungo i sentieri e il silenzio che avvolge il borgo raccontano una quotidianità scandita ancora dai ritmi delle tradizioni e della natura. A fare da simbolo è il Santuario di Prascondù, situato a 1.321 metri di quota e meta di pellegrinaggi fin dal XVII secolo. Oltre al suo valore religioso, il complesso ospita il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso dedicato alla religiosità popolare e alla storia della valle.
Tra le montagne che fanno da cornice al paese spicca il Monte Colombo (2.848 metri), una delle vette più rappresentative della zona e punto di riferimento per gli escursionisti più esperti. Ribordone è inoltre uno degli accessi meno battuti al Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove una fitta rete di sentieri conduce tra boschi, alpeggi e panorami alpini, offrendo la possibilità di osservare da vicino la fauna tipica del parco, come stambecchi, camosci e marmotte. Un contesto naturale che contribuisce a conservare intatto il fascino autentico di questo piccolo borgo piemontese.
Cosa vedere nei dintorni di Ribordone

Una visita a Ribordone può facilmente trasformarsi in un itinerario alla scoperta dell’alta Valle Orco e del Gran Paradiso. Nel raggio di pochi chilometri si trovano infatti alcune delle località naturalistiche più affascinanti del Piemonte, ideali per escursioni e gite fuori porta.
- Ceresole Reale: uno dei centri più conosciuti del Parco Nazionale del Gran Paradiso, affacciato sull’omonimo lago alpino e punto di partenza di numerosi sentieri.
- Colle del Nivolet: strada panoramica tra le più spettacolari delle Alpi italiane, famosa per i laghi glaciali e i panorami che superano i 2.600 metri di quota.
- Noasca: piccolo borgo montano noto per le cascate, i sentieri escursionistici e il Centro Visitatori del Parco dedicato alla geologia del Gran Paradiso.
- Locana: porta d’accesso a numerosi itinerari naturalistici, è il comune più esteso della Città Metropolitana di Torino e uno dei principali punti di riferimento della Valle Orco.
- Pont Canavese: caratteristico centro storico situato all’ingresso della valle, con antichi ponti in pietra e un notevole patrimonio architettonico.
- Torino: raggiungibile in circa un’ora e mezza d’auto, offre attrazioni universalmente conosciute come la Mole Antonelliana, il Museo Egizio e le residenze sabaude patrimonio UNESCO.