10 migliori pizzerie di Napoli secondo The Guardian: ecco dove mangiare la pizza più buona nel 2023

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

A Napoli si mangia sempre buona pizza ma vi sono alcuni luoghi dove l’”Arte dei pizzaioli napoletani” è insuperabile. Ecco la Top Ten delle migliori pizzerie di Napoli stilata dal famoso quotidiano britannico The Guardian. 

10 migliori pizzerie di Napoli 
(ph credit Nik Owens, Unsplash)

Migliori pizzerie di Napoli 2023: quali sono e dove si trovano

The Guardian, il celebre quotidiano britannico la cui fondazione risale al lontano 1821, in questo 2023, non ha potuto fare a meno di decantare le migliori pizzerie di Napoli.

A Napoli ci sono migliaia di pizzerie e The Guardian, i base a determinati criteri, come ad esempio, lo spessore e la croccantezza del cornicione oppure il mix armonioso tra la mozzarella ed il pomodoro, ha individuato 10 migliori location dove gustare uno dei Patrimoni Immateriali dell’UNESCO.

Ecco quali sono le 10 migliori pizzerie di Napoli consigliate da The Guardian.

Lombardi 1892, centro storico: per il Guardian la famiglia Lombardi, alla quarta generazione di pizzaioli, è una certezza per la pizza realizzata con ingredienti accuratamente selezionati e impasti alla vecchia maniera ma con qualche innovazione per renderli più leggeri.

Gorizia 1916, Vomero: la pizzeria è stata aperta nel 1916 dalla famiglia Grasso, tutt’ora proprietaria. Per il Guardian la loro Margherita è da manuale. Da non sottovalutare anche l’atmosfera speciale con i camerieri in papillon.

Starita a Materdei: nato nel rione Materdei nel 1901, ora il marchio Starita è presente non solo a Milano ma anche a New York. Ciò che il Guardian ha apprezzato di più sono le pizze fritte e altri fritti come le montanarine.

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Da Attilio alla Pignasecca: nel più antico dei Quartieri Spagnoli, Attilio è una certezza per residenti e turisti dal 1938. Qui si trovano ancora i dolci e la pasta realizzate seguendo le ricette di sua madre, Maria Francesca. Ottima la pizza con le punte ripiene.

Pizzeria Tutino, Porta Nolana: altra storica pizzeria napoletana, la sua apertura risale al 1960. La specialità consigliata dal Guardian è la pizza a portafoglio, ripiegata cioè in quattro parti.

Antica Pizzeria Port’Alba 1738: forse la più antica, come riporta l’anno sull’insegna, questa pizzeria si distingue per la pizza Amalfi realizzata con acciughe, pomodori gialli, limone e basilico e quella a portafoglio.

Pizzeria Fratelli Cafasso, Fuorigrotta: fondata nel 1953, questa pizzeria è ancora nelle mani della stessa famiglia. Secondo il noto quotidiano britannico, ciò che fa la differenza è la ricetta dei fratelli Cafasso: accoglienza, gusto e tanta ricerca sugli impasti.

Pizzeria De’Figliole, centro storico: qui si serve solo pizza fritta, la versione dei “poveri” di un tempo della pizza. The Guardian consiglia di non perderla.

Pizzaria La Notizia, Posillipo/Vomero: si tratta di due pizzerie situate in via Caravaggio al civico 53 e al 94. I locali propongono rispettivamente pizze tradizionali e pizze creative, secondo il Guardian da provare entrambe.

Pizzeria Di Matteo, centro storico: presente da circa un secolo, questa pizzeria è nota a Napoli come la «pizzeria degli studenti». Questo è anche il locale dove nel 1994 Bill Clinton assaggiò la famosa pizza a portafoglio.