19 luoghi delle Alpi premiati con le bandiere verdi di Legambiente per l’eccellente sostenibilità

Tempo di lettura: 4 minuti

Le bandiere verdi di Legambiente premiano i 19 luoghi più caratteristici nelle Alpi che sono risultati eccellenti e coraggiosi per sostenibilità a tutela dell’ambiente. Borghi incontaminati dove la tutela paesaggistica e degli abitanti è prioritaria, insieme alla forza della comunità locale e alla preservazione delle tradizioni


Balme-torino-alpi
Ph credits Flavio70, Wikicomms

Paesaggi incontaminati, con scorci di montagna, cielo e sole che mantengono intatte le tradizioni di un’intera comunità votata alla sostenibilità e alla tutela ambientale. Scelte coraggiose ma di cuore dei borghi e le comunità che sono state insignite della Bandiera Verde di Legambiente per il 2023: 19 luoghi nelle Alpi, eccellenti per la programmazione e il contrasto alla crisi climatica con una spiccata valorizzazione del territorio.

Le bandiere verdi di Legambiente 2023: quali sono ed informazioni

Le bandiere verdi di Legambiente hanno premiato 19 tra i luoghi e le attività che rappresentano al meglio l’idea di sostenibilità ambientale. Il Piemonte si conferma tra le regioni più insignite con 5 vessilli verdi, seguita da Friuli-Venezia Giulia con 4, Veneto con 3, Lombardia e Valle d’Aosta rispettivamente con 2 bandiere. Alto Adige, Liguria e Trentino terminano la particolare classifica con una sola bandiera verde. Sono stati premiati i comuni maggiormente attivi con politiche precise su popolazione e ambiente ma anche gli operatori locali, associazioni e Pro Loco. 


caraglio-cuneo-montagna-legambiente
Ph credits Luigi.tuby, Wikicommons

I comuni premiati con la bandiera verde di Legambiente

Tra i comuni premiati nelle bellissime Alpi dove poter godere di un paesaggio suggestivo e intraprendere percorsi enogastronomici unici, si scorgono storie interessanti e suggestive, votate alla sostenibilità ambientale e al mantenimento di una qualità di vita molto elevata. Tra le eccellenze del Nord Italia, figura il Comune di Balme in provincia di Torino con numerose scelte fondate sul paesaggio naturalistico come la delibera contro la fruizione turistica con i veicoli a motore. Ancora il Comune di Enego in provincia di Vicenza, insignito per la resilienza nel ripristino forestale dopo la tempesta Vaia, con la sinergia tra cittadini, enti e Associazioni. Presente anche il Comune di Caraglio in provincia di Cuneo per un progetto innovativo che ha valorizzato e riqualificato l’area degradata dell’ex polveriera militare diventando il bellissimo Bioparco Acqua Viva. Se si vuole fare una passeggiata a Cuneo mangiando bene e spendendo poco, imperdibile una passeggiata presso il Comune di Valdieri che ha affrontato con serietà e risoluzione la questione degli usi civici del vallone del Valasco nel proprio territorio comunale.


Ala-torino-montagna-malga
Ph credits Pecca, Wikimedia

Gli operatori locali, le associazioni e le Pro loco premiate con la bandiera verde

Sono stati premiati da Legambiente anche gli operatori locali, le associazioni e Pro Loco che si sono distinte per un lavoro sinergico di altissima sostenibilità ambientale. Tra loro, i gestori dei rifugi della Deiva di Savona per aver preservato i luoghi tipici per offrire ospitalità ai turisti con valori tradizionali e positivi, coerenti la sostenibilità ambientale. Spostandosi verso Trento, ha ricevuto la bandiera verde anche la Malga Riondera di Ala, un’azienda agrituristica sulle Prealpi che abbraccia da anni scelte importanti di risparmio energetico e bilancio idrico aziendale. Per le associazioni locali e Pro Loco, interessante il progetto dell‘Associazione Gruppo Sentieri Amici della Storia di Val Brembilla a Bergamo per la sinergia costante con i volontari e la valorizzazione di una rete di sentieri tra antiche contrade. Consegnata anche la Bandiera alla memoria e all’impegno di Remo Cacitti, venuto a mancare lo scorso 3 marzo, per il forte contributo dato alla ricostruzione del centro storico di Venzone e del suo Duomo trecentesco.