A 1.500 metri si nascondono le terme più alte d’Europa: ora potrebbero tornare a vivere
Le Terme di Vetriolo potrebbero presto tornare ad accogliere i visitatori. Il progetto di rilancio punta a restituire nuova vita allo stabilimento termale più alto d’Europa.
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Per molto tempo la riapertura è sembrata un’ipotesi lontana. La pandemia, le difficoltà gestionali e l’assenza di una prospettiva a lungo termine avevano alimentato il timore che lo storico complesso di Vetriolo potesse rimanere chiuso ancora a lungo. Oggi, però, la situazione appare diversa. La società Terme Levico Vetriolo Srl ha illustrato pubblicamente un piano che prevede il recupero dello stabilimento e la creazione di un nuovo polo dedicato al benessere e alla medicina termale.
Il recupero della struttura si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione dell’area del Monte Panarotta. L’idea è creare un sistema integrato capace di mettere in relazione il patrimonio naturalistico, le attività escursionistiche e l’offerta termale, trasformando la montagna in una destinazione da vivere durante tutto l’anno e non soltanto nella stagione invernale. L’obiettivo è riportare al centro dell’offerta turistica e sanitaria un luogo che rappresenta uno dei simboli della Valsugana e dell’intero Trentino.
Un nuovo modello di benessere per rilanciare le Terme di Vetriolo

Il progetto illustrato dalla società di gestione prevede la realizzazione di un centro benessere a orientamento medico. Oltre ai tradizionali trattamenti termali, la struttura dovrebbe offrire bagni terapeutici, massaggi, saune, una piscina termale e un percorso Kneipp. L’idea è quella di creare un’offerta capace di coniugare prevenzione, salute e relax, intercettando una domanda turistica sempre più orientata al benessere.
Uno degli elementi più interessanti riguarda l’utilizzo dell’acqua arsenicale-ferruginosa che sgorga dalle sorgenti di Vetriolo. Si tratta di un’acqua minerale considerata unica nel panorama italiano per la sua particolare composizione chimica. Nel corso degli anni è stata impiegata soprattutto nei trattamenti inalatori e nelle cure dedicate ad alcune patologie dell’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.
Un altro aspetto che potrebbe favorire la riapertura riguarda lo stato dell’edificio. Durante la presentazione pubblica, i responsabili della società hanno spiegato che la struttura si è conservata meglio del previsto nonostante gli anni di inattività. Per dimostrare le condizioni dello stabilimento, sono state organizzate visite guidate aperte ai cittadini fino al 25 agosto 2026. Nel frattempo, la Provincia autonoma di Trento ha annunciato la pubblicazione di un bando per l’assegnazione della gestione pluriennale delle Terme di Levico e di Vetriolo, mentre ha già stanziato 600.000 euro per il potenziamento dei servizi sanitari e terapeutici del complesso termale di Levico.
Terme di Vetriolo, lo stabilimento più alto d’Europa

Situate a circa 1.500 metri di altitudine sul versante del Monte Panarotta, le Terme di Vetriolo sono considerate le più alte d’Europa. Lo sviluppo dello stabilimento è legato alla scoperta delle sorgenti minerali avvenuta nel XIX secolo e alla successiva valorizzazione delle proprietà terapeutiche delle acque. Nel corso del Novecento, la località è diventata uno dei fiori all’occhiello del turismo termale alpino.
Oltre alle cure, Vetriolo ha sempre rappresentato una destinazione apprezzata dagli amanti della montagna. La posizione panoramica e la vicinanza con boschi, sentieri e aree naturalistiche hanno contribuito a trasformare il complesso in una meta capace di unire benessere e attività all’aria aperta. Oltre allo stabilimento termale, la Valsugana offre numerose opportunità per visitare il suo territorio:
- Lago di Levico: uno dei laghi più apprezzati del Trentino, ideale per passeggiate, sport acquatici e momenti di relax.
- Levico Terme: la cittadina è una delle principali destinazioni turistiche della Valsugana e offre un centro storico elegante con numerose attrazioni. Tra queste spicca il Parco Asburgico, uno dei giardini storici più affascinanti del Trentino, realizzato alla fine dell’Ottocento e caratterizzato da una ricca varietà di specie botaniche provenienti da diverse parti del mondo.
- Arte Sella: un percorso espositivo all’aperto che ospita installazioni artistiche integrate nel paesaggio naturale della Val di Sella.
- Castel Pergine: un antico maniero che domina la Valsugana e offre una magnifica vista sul territorio circostante.