Prima di salire in aereo controlla il power bank: metterlo nel posto sbagliato può essere un problema

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 4 minuti

Il 10 settembre 2026 un power bank nel bagaglio a mano avrebbe provocato un principio d’incendio su un volo easyJet in partenza da Milano Malpensa. L’episodio riporta l’attenzione sulle batterie al litio e sulle regole da conoscere prima di salire a bordo.

Power, Bank
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Un power bank può essere portato in aereo? La risposta è sì, ma non può essere sistemato indifferentemente nel bagaglio a mano o in quello da stiva. Le batterie esterne utilizzate quotidianamente per ricaricare smartphone, tablet e altri dispositivi sono soggette a precise regole di sicurezza, proprio perché contengono batterie al litio che, in caso di danneggiamento, difetto o surriscaldamento, possono rappresentare un rischio.

La questione è tornata di attualità dopo quanto accaduto il 10 settembre 2026 all’Aeroporto di Milano Malpensa. Un volo easyJet diretto a Praga, con 146 passeggeri a bordo, è stato evacuato durante il rullaggio dopo la comparsa di fumo in cabina. Secondo le prime ricostruzioni, a provocare il principio d’incendio sarebbe stato un power bank contenuto nel bagaglio a mano di un passeggero. L’evacuazione è avvenuta attraverso gli scivoli di emergenza e due persone hanno riportato lievi contusioni.

Power bank in aereo: dove bisogna metterlo e quali sono i limiti

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La regola fondamentale è semplice: il power bank deve viaggiare in cabina. IATA, organizzazione internazionale che rappresenta gran parte delle compagnie aeree e sviluppa standard per il trasporto aereo, considera infatti questi dispositivi alla stregua delle batterie al litio di ricambio e stabilisce che debbano essere trasportati nel bagaglio a mano e non nel bagaglio registrato destinato alla stiva. Il motivo è legato alla sicurezza: un eventuale surriscaldamento o principio d’incendio può essere individuato e gestito più rapidamente quando la batteria si trova all’interno della cabina.

Un altro valore da conoscere è quello espresso in wattora, indicato con la sigla Wh e generalmente riportato sull’etichetta del dispositivo. Le regole internazionali prevedono particolari limitazioni oltre i 100 Wh: per i power bank con capacità compresa tra 100 e 160 Wh è prevista l’approvazione della compagnia aerea. IATA ha inoltre annunciato che dal 1 gennaio 2027 saranno introdotte nuove restrizioni e requisiti per il trasporto di power bank e batterie al litio di ricambio.

Inoltre, le disposizioni IATA più recenti prevedono che i power bank non vengano ricaricati durante il volo, stabiliscono un massimo di due dispositivi per persona e richiedono che siano protetti singolarmente per evitare cortocircuiti quando non vengono utilizzati. Viene inoltre raccomandato di non utilizzare il power bank per ricaricare altri dispositivi durante il volo.

Power bank, batterie e sigarette elettroniche in aereo: le regole da conoscere

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Rispetto alle indicazioni IATA, easyJet applica una restrizione più netta sull’utilizzo dei power bank. IATA vieta di ricaricare la batteria esterna attraverso l’alimentazione dell’aereo e raccomanda di non utilizzarla per alimentare altri dispositivi durante il volo. easyJet, invece, vieta espressamente entrambe le operazioni: a bordo il power bank non può essere né ricaricato né utilizzato per ricaricare smartphone, tablet o altri apparecchi.

Le precauzioni non riguardano soltanto i caricabatterie portatili. In generale, le batterie al litio di ricambio devono essere trasportate in cabina e protette individualmente dal rischio di cortocircuito, ad esempio isolando i terminali o conservandole nella confezione originale o in una custodia. Per smartphone, fotocamere, tablet e altri dispositivi con la batteria installata, la soluzione preferibile è il bagaglio a mano; quando le norme consentono di inserirli nel bagaglio registrato, devono essere completamente spenti, protetti da urti e dall’accensione accidentale. Batterie o dispositivi danneggiati, gonfi o difettosi non devono invece essere portati a bordo.

Un’attenzione particolare è richiesta anche per sigarette elettroniche e dispositivi da svapo che, quando ammessi dalla compagnia aerea e dalle norme del Paese di partenza o destinazione, devono viaggiare esclusivamente in cabina e mai nel bagaglio da stiva. Devono inoltre essere protetti contro l’attivazione involontaria e non possono essere ricaricati durante il volo.

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