Addio attese in stazione: arriva il mini treno autonomo che rivoluziona il trasporto locale
Un piccolo veicolo autonomo che funziona come un taxi ma che viaggia sui binari: il progetto RailEvo punta a cambiare il trasporto ferroviario locale partendo dal Trentino.
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Negli ultimi anni la mobilità ferroviaria locale e regionale ha mostrato diversi problemi, soprattutto lungo le linee a binario unico, dove ritardi, coincidenze mancate e orari scomodi rendono il treno un mezzo di trasporto meno competitivo rispetto ad altre forme di viaggio. Per cercare di risolvere questi limiti nasce RailEvo, startup fondata nel 2023 e sviluppata all’interno del Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo a Rovereto, che ha presentato a Trento un prototipo destinato a far parlare di sé.
Il progetto si chiama REVO#1, il primo vero taxi ferroviario autonomo, come viene definito dai suoi ideatori. Si tratta di un veicolo elettrico di piccole dimensioni progettato per trasportare fino a sei passeggeri e capace di raggiungere 100 chilometri orari. Il taxi ferroviario può essere prenotato direttamente tramite smartphone e funziona secondo la logica dei taxi: niente orari fissi, ma corse disponibili in qualsiasi momento della giornata e della notte.
Come funziona il taxi ferroviario RailEvo

Il cuore tecnologico del sistema di RailEvo è un assale brevettato che permette al veicolo di muoversi su linee ferroviarie a binario singolo e di fermarsi nelle stazioni intermedie senza bloccare gli altri mezzi. Quando un passeggero richiede una fermata, il taxi ferroviario sale su un tratto sopraelevato del binario e si arresta, mentre gli altri veicoli possono continuare la corsa sul livello principale senza rallentamenti.
Il design di REVO#1 è particolarmente stretto e aerodinamico. Questo permette a due veicoli di viaggiare contemporaneamente in direzioni opposte sulla stessa linea, occupando lo spazio che oggi sarebbe necessario per un singolo treno tradizionale su binario unico. Il sistema è pensato anche per essere accessibile: a bordo possono salire una carrozzina per disabili, una bicicletta oppure piccoli bagagli.
Un sistema efficiente e sostenibile

Uno dei punti di forza del progetto è l’efficienza energetica. Grazie alla combinazione tra il contatto ruota-binario e l’aerodinamica del veicolo, il consumo stimato è di circa 3 kilowattora per 100 chilometri, molto meno rispetto ai 14 kilowattora necessari a un’auto elettrica per coprire la stessa distanza su strada. Il veicolo è inoltre dotato di mecanum wheels, speciali ruote utilizzate in ambito industriale che consentono movimenti in tutte le direzioni. In questo modo, RailEvo può uscire dal binario quando il viaggio termina e raggiungere un’area di sosta dove il mezzo attende la prossima chiamata, un tempo che è sfruttato per ricaricare la batteria, anche grazie al sistema di frenata rigenerativa. Altre curiosità sul progetto RailEvo:
- Il servizio sarà completamente gestito da un’app per smartphone, con corse disponibili 24 ore su 24.
- I passeggeri potranno scegliere se condividere il viaggio con altri utenti oppure pagare un supplemento per avere il taxi ferroviario ad esclusiva disposizione, arrivando a destinazione senza fermate intermedie.
- Secondo gli ideatori del progetto, la tecnologia di RailEvo potrebbe sfruttare molte infrastrutture già esistenti. In Europa si contano circa 900 linee ferroviarie a binario unico, mentre in Italia queste rappresentano circa il 60% della rete, con oltre 1200 chilometri di linee dismesse che potrebbero essere recuperate per questo servizio.
- Il nuovo sistema potrebbe offrire un servizio più flessibile rispetto ai treni tradizionali con la possibilità di trasportare anche piccoli carichi logistici di merci.