In questo borgo italiano c’è un misterioso ponte fantasma che compare solo pochi giorni all’anno

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

In un piccolo borgo del Molise esiste un luogo dove avviene un fatto misterioso: qui un antico ponte scompare e appare solo per pochi giorni all’anno. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché avviene questo strano fenomeno.

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Lago di Guardialfiera
Photo by Maxmami – Wikimedia Commons

Nel cuore del Molise, tra colline dolci e paesaggi che guardano verso l’Appennino, si trova un borgo antico dove il tempo sembra essersi fermato. Sorge su una collina che affaccia su un grande lago e conserva un centro storico ricco di testimonianze architettoniche e religiose. Stiamo parlando di Guardialfiera, borgo in provincia di Campobasso e quest’anno tra i finalisti per il titolo di “Borgo dei Borghi 2026“.

La vera particolarità di Guardialfiera, però, è un’altra. Nelle acque del lago che si estende ai suoi piedi si nasconde un segreto curioso. Qui si trovano i resti di un antico ponte che emergono solo in alcuni giorni dell’anno. Il fenomeno che potrebbe apparire misterioso e insolito ha in realtà una spiegazione ben precisa. Scopriamo quale.

Il ponte sommerso di Sant’Antonio

Guardialfiera ponte di sant'antonio
Photo by Microtubules – Wikimedia Commons

Partiamo dall’inizio di questo apparente mistero. Nel 1977, con la costruzione della diga del Liscione, le acque del fiume Biferno invasero l’area circostante dando origine all’attuale lago di Guardialfiera. In quell’occasione vennero sommersi anche i resti di un antico ponte, conosciuto come ponte di Sant’Antonio e, nella tradizione locale, noto come ponte di Annibale. Secondo il racconto popolare, proprio in questo punto il celebre condottiero cartaginese avrebbe attraversato la zona durante la seconda guerra punica, dirigendosi verso la Puglia.

Dal punto di vista storico, tuttavia, non esistono prove certe che il ponte risalga all’epoca romana. Le fonti più attendibili lo collocano nel periodo angioino, intorno al XIII secolo. Comunque sia, i resti del ponte di Sant’Antonio emergono alla vista solo quando il livello dell’acqua si abbassa. Questo fenomeno si verifica soprattutto nei periodi di siccità o durante l’estate, quando il bacino si ritira e lascia intravedere le sue arcate, solitamente sommerse dalle acque.

Cosa vedere a Guardialfiera e dintorni

Cosa vedere a Guardialfiera
Photo by Termauri – Wikimedia Commons

Il centro storico di Guardialfiera conserva un impianto medievale con vicoli stretti, case in pietra e scorci panoramici sul paesaggio circostante. Il paese è noto anche per aver dato i natali allo scrittore Francesco Jovine ed è oggi inserito nel circuito dei Borghi della Lettura. Chi visita Guardialfiera può scoprire diversi luoghi interessanti tra storia, paesaggi e tradizioni locali:

  • il centro storico, con vicoli e scorci panoramici affacciati sul lago;
  • la chiesa di Santa Maria Assunta, le cui origini risalgono almeno all’XI secolo;
  • il lago di Guardialfiera, uno dei bacini più suggestivi del Molise;
  • i sentieri naturalistici intorno al lago, ideali per escursioni e birdwatching.

Grazie alla sua posizione centrale nel Molise, Guardialfiera può essere facilmente inserito in un itinerario alla scoperta della regione. Da qui è possibile raggiungere in breve tempo città e borghi ricchi di storia come Campobasso, il capoluogo di regione con il castello Monforte, Agnone, famosa per la tradizione delle campane della Pontificia Fonderia Marinelli, Roccasicura, un piccolo gioiello incastonato tra le vette del Colle dei Lupi, per terminare a Isernia, città famosa per le sue testimonianze di epoca sannita e romana.

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