Ancona è Capitale della Cultura 2028: la città marchigiana conquista l’ambito titolo

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Ancona conquista il titolo di Capitale della Cultura 2028, un riconoscimento ambito che segna l’inizio di una nuova fase per la città e accende i riflettori sul suo patrimonio storico e artistico.

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Ancona è stata proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2028
Photo by Sirleonidas – Wikimedia Commons

Ancona è stata proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2028, titolo ufficializzato dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso della cerimonia svoltasi a Roma presso la Sala Spadolini del Ministero, nella mattina di mercoledì 18 marzo 2026. Il dossier presentato dalla città marchigiana “Ancona. Questo adesso” si ispira a un verso del poeta Francesco Scarabicchi e si distingue per progetti culturali innovativi e inclusivi.

Per le Marche si tratta del secondo riconoscimento in pochi anni, dopo Pesaro Capitale italiana della Cultura nel 2024, a conferma della vivacità culturale della regione. Alla città sarà assegnato un finanziamento di un milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative e degli eventi previsti nel programma presentato.

Il dossier “Ancona. Questo adesso”

dossier "Ancona. Questo adesso"
Photo by Diego Baglieri – Wikimedia Commons

Il titolo assegnato ad Ancona è il risultato di un articolato percorso di selezione, iniziato con 23 città candidate in tutta Italia e proseguito con una fase che ha visto protagoniste dieci città finaliste. Il dossier “Ancona. Questo Adesso” si è distinto grazie a una visione particolarmente solida e coerente. La giuria ha infatti individuato nel progetto un esempio virtuoso di pianificazione culturale, all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità e della partecipazione di tutto il territorio. Uno degli aspetti più apprezzati è legato alla valorizzazione dell’identità locale, affiancata da una prospettiva internazionale. Nel progetto, Ancona si colloca come ponte ideale tra l’Italia, l’Europa e l’area mediterranea, senza dimenticare le proprie radici storiche.

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Inoltre, il progetto culturale presentato da Ancona è stato ritenuto fortemente basato sull’inclusione e sulla rigenerazione urbana e sociale. Un elemento distintivo è infine il ruolo assegnato alle nuove generazioni: i giovani non saranno semplici spettatori, ma parte attiva del processo creativo e organizzativo, contribuendo in modo diretto alla costruzione del programma culturale del 2028.

Cosa vedere ad Ancona, Capitale italiana della Cultura 2028

Cosa vedere ad Ancona, Capitale italiana della Cultura 2028
Photo by Rafael P. D. Suppmann – Wikimedia Commons

Situata su un promontorio affacciato sul Mare Adriatico, Ancona è una città che vanta un notevole patrimonio storico e culturale, unito alla tradizione marinara. Il suo centro storico conserva testimonianze che derivano da fasi diverse del suo lungo passato, dall’antichità romana fino al Medioevo e all’età moderna, offrendo un itinerario di visita variegato tra monumenti, arte e tradizioni locali.

Il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 rappresenta, dunque, l’occasione ideale per riscoprire o conoscere per la prima volta la città e le sue attrazioni. Tra i luoghi più significativi da visitare ricordiamo:

  • Duomo di San Ciriaco: edificio di culto medioevale in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino, la sua storia attraversa 2000 anni. Sorge in posizione dominante sul colle Guasco ed è il simbolo della città;
  • Arco di Traiano: arco trionfale voluto nel II secolo d.C. dal Senato romano. É uno dei monumenti romani meglio conservati delle Marche;
  • Lazzaretto o Mole Vanvitelliana: un complesso monumentale del XVIII secolo, progettato dall’architetto Vanvitelli su un’isola artificiale pentagonale del porto. É sede di un museo e di eventi culturali;
  • Cittadella: fortezza militare di epoca rinascimentale, sorge sulla cima del colle Astagno, in posizione panoramica;
  • Piazza del Plebiscito: cuore storico e punto di ritrovo cittadino;
  • Anfiteatro romano: situato tra i colli Guasco e dei Cappuccini, dopo l’arco di Traiano, è l’opera di epoca romana più importante della città.

Ancona può essere inserita in un itinerario di viaggio lungo la costa adriatica, dalla vicina Riviera del Conero ai borghi storici dell’immediato entroterra come Offagna e Castelfidardo.

Ancona è Capitale della Cultura 2028: la città marchigiana conquista l’ambito titolo foto e immagini