Chiude l’hotel più iconico di Dubai: un evento storico
Il celebre hotel a forma di vela, simbolo dello skyline di Dubai, si prepara a una trasformazione importante: per la prima volta dalla sua inaugurazione chiuderà temporaneamente per un grande progetto di restauro.
Guarda il video

Tra grattacieli futuristici e nuove architetture c’è un edificio che da oltre 25 anni rappresenta l’immagine stessa di Dubai: il Burj Al Arab. L’hotel inaugurato nel 1999 è diventato uno dei simboli più riconoscibili dell’emirato grazie al suo aspetto scenografico che ricorda una vela spiegata dai venti. Costruito su un’isola artificiale sulla spiaggia di Jumeirah, domina l’orizzonte urbano ed è una delle attrazioni più famose al mondo.
Per la prima volta dalla sua apertura, però, questo tempio del lusso chiuderà le sue porte. La struttura sarà interessata da un importante intervento di ristrutturazione che durerà circa 18 mesi. La decisione è stata presa dopo un recente episodio legato al conflitto in Medio Oriente: i frammenti derivanti dall’intercettazione di un drone hanno provocato un piccolo incendio sulla facciata. Anche se i danni sono stati limitati, l’episodio ha accelerato il progetto di una ristrutturazione completa dell’hotel.
Burj Al Arab: simbolo di lusso estremo

Fin dalla sua inaugurazione, il Burj Al Arab si è posto a un livello altissimo negli standard dell’ospitalità. Non si tratta di un classico hotel, ma di una struttura caratterizzata da un livello estremo di lusso e opulenza, raramente visto nel settore alberghiero. Gli interni sono realizzati con materiali preziosi e gli elementi decorativi unici contribuiscono a creare ambienti davvero sorprendenti. Nell’hotel Burj Al Arab figurano oltre trenta varietà di pregiato marmo provenienti da varie parti del mondo, tra cui quello di Carrara. A rendere ancora più impressionanti e preziosi gli spazi contribuiscono oltre 86.000 cristalli Swarovski applicati a mano, circa 1.790 metri quadrati di foglia d’oro a 24 carati e tessuti di pregio.
Il Burj Al Arab si è guadagnato le sue 7 stelle grazie anche ai servizi esclusivi. Tutti gli alloggi sono suite dotate di tecnologia domotica avanzata, prodotti Hermès e un servizio di maggiordomo personale disponibile 24/7. Offre poi una terrazza esterna di 10.000 mq con piscine a sfioro, campo da golf e da tennis, boutiques, spa, ristoranti stellati e una piattaforma sospesa dove decollano e atterrano i jet privati. Al 25esimo piano vi sono le due suites più prestigiose. Con i loro 780 metri quadrati sono considerate tra gli alloggi più costosi al mondo.
Il restauro affidato a un grande designer

Il progetto di restauro sarà guidato dall’architetto d’interni Tristan Auer, una figura molto nota nel mondo del design alberghiero. Auer ha già all’attivo lavori su strutture storiche e prestigiose come l’Hotel de Crillon a Parigi ed è stato premiato come designer dell’anno durante il celebre evento Maison & Objet. L’obiettivo dell’intervento non sarà quello di cambiare lo stile della struttura ma di preservarne l’identità e mantenere intatto il patrimonio di design che ha reso l’edificio un’icona internazionale.
Nei dintorni dell’hotel e in diverse zone della città si trovano alcune delle attrazioni più spettacolari di Dubai:
- Museum of the Future: uno degli edifici più futuristici al mondo per la sua struttura ovale ricoperta di calligrafia araba;
- Dubai Frame: gigantesca struttura panoramica alta 150 metri;
- Burj Khalifa: il grattacielo più alto del pianeta con i suoi 828 metri;
- Palm Jumeirah: l’isola artificiale a forma di palma che ospita resort di lusso e spiagge;
- Dubai Marina: quartiere moderno affacciato su un grande canale artificiale con ristoranti e passeggiate sul lungomare.