Turismo intelligente: la nuova strategia che cambia le regole dei viaggi in Europa
Una destinazione in Europa ha deciso di puntare tutto sul turismo intelligente: in un periodo storico in cui la caccia al selfie perfetto ha scatenato ondate di overtourism insostenibili per la vivibilità urbana, questa città vuole investire sul cosiddetto IQ Tourism. Ecco di cosa si tratta, e come funziona.
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Il periodo storico attuale, dal punto di vista turistico, è monopolizzato dalla scongiura dell’overtourism. Tantissime città nel mondo stanno infatti lottando contro il turismo di massa, esasperato dall’avvento dei social e dalla ricerca dello scatto perfetto, da caricare su Instagram e far diventare virale. Questo tipo di approccio al turismo ha generato però più danni che benefici, andando a penalizzare i residenti, a peggiorare la vivibilità dei centri storici e gravando pesantemente sulla sostenibilità ambientale delle destinazioni.
Per questo, chi in un modo chi in un altro, si sta cercando di invertire la rotta e puntare su un turismo più responsabile e virtuoso. In questo senso, una destinazione che spicca è quella che ha scelto di orientare la propria offerta turistica sul turismo intelligente, proponendo tour di IQ Tourism: ecco di quale città si tratta, e come funziona questo approccio.
Turismo intelligente

In aperta opposizione al turismo mordi e fuggi e alle vacanze frenetiche e fatte solamente di selfie, la città di Uppsala ha deciso di contrastare le tendenze moderne con un programma di IQ Tourism. In pratica, invece di promuovere le attrazioni più fotografate, la città utilizza un simbolo IQ per guidare i visitatori verso esperienze che offrono profondità, storie ingegnose e inaspettati strati di storia. Come spiega la responsabile marketing di Destination Uppsala, Helena Bovin:
Vogliamo che la curiosità sia il motivo principale per viaggiare fin qui. E’ un cambiamento verso un modo di viaggiare incentrato sul significato e sul contesto, invece che su un’altra esperienza da spuntare in una lista.
Uppsala, città universitaria a soli 40 minuti di treno da Stoccolma, di storia ne ha molta, e ha deciso di puntare tutto su di essa: molte delle tappe del programma sono legate proprio all’ateneo. Infatti, l’Università di Uppsala è la più antica di Svezia e qui ha studiato niente meno che Anders Celsius, che nel XVIII secolo ha creato il termometro a 100 gradi, osservabile nella sua versione originale nel Gustavianum, il museo universitario. Il museo ospita anche un teatro anatomico del XVII secolo, dove si trovano:
- numerosi strumenti scientifici,
- reperti anatomici,
- manufatti storici.
Lotta all’overtourism

Il programma di IQ Tourism punta a far sentire i visitatori come gente del posto, allontanando l’overtourism e accogliendo un turismo di qualità superiore. Grazie a questo programma si può visitare l’Ofvandahls Hovkonditori, il caffè studentesco per antonomasia, e sedersi ad uno dei tavoli di Arrenius, una torrefazione che segue lo stile delle coffeehouse inglesi del Seicento. Inoltre ci si può avvicinare alla storia della città visitando il museo di Gamla Uppsala e scoprire le tradizioni dell’era vichinga.
Infine, fanno parte del programma anche dei visori panoramici di colore rosso, che si trovano sparsi per tutta la città e che puntano su dettagli che la maggior parte dei turisti oltrepassa senza prestarvi attenzione, come un riquardo di vetro non lavato della cattedrale di Uppsala, la pietra della pavimentazione davanti all’Ostgota Nation, con la sua scritta “qui non è successo niente” e le casette per topi che si trovano in vari punti della città. Insomma, la lotta all’overtourism passa anche per il turismo intelligente, e se altre città hanno scelto metodi diversi, Uppsala punta tutto sull’intelletto e sull’autenticità per creare un modello turistico sostenibile e responsabile.