Da oggi visitare Edimburgo significa mettere in conto una spesa in più
A Edimburgo arriva la tassa di soggiorno: è la prima città della Scozia ad introdurla, e intende ricavare fino a 50 milioni di sterline l’anno. Ecco quanto si dovrà pagare per soggiornare nella capitale scozzese e a cosa saranno destinati i proventi della nuova tassa.
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Più o meno ovunque, in giro per il mondo, i turisti che soggiornano in hotel, appartamenti in affitto e b&b sono abituati a pagare la tassa di soggiorno, una tassa fissa a notte a persona, che solitamente l’amministrazione comunale utilizza per migliorare servizi e accoglienza a beneficio sia dei turisti che dei residenti. Finora, la Scozia ne era immune, ma Edimburgo ha deciso di interrompere questa castità e aprirsi alla tassa di soggiorno.
D’ora in avanti, infatti, chi viaggia a Edimburgo dovrà pagare la tassa: in questo modo la città punta a raccogliere fino a 50 milioni di sterline all’anno da reinvestire nella sua attrattività internazionale come luogo da visitare e in cui vivere: ecco a quanto ammonta.
A Edimburgo arriva la tassa di soggiorno

E’ finita l’era dei soggiorni privi di tassa di soggiorno in Scozia, perchè Edimburgo ha deciso di introdurre il piano di tassazione con un’aliquota del 5% sul costo di tutte le sistemazioni a pagamento. Il contributo è stato approvato a gennaio 2025, quando i consiglieri comunali hanno dato il loro ok ad una proposta che prevedeva di far pagare tutti gli ospiti di:
- hotel,
- b&b,
- case vacanza,
- strutture affittate tramite Airbnb.
La tassa di soggiorno si applicherà a tutte le prenotazioni con arrivo successivo al 24 luglio 2026, e il contributo è limitato ad un massimo di 5 notti consecutive. Si tratta di un’aliquota che rimane invariata per tutti i giorni dell’anno e che la presidente del Consiglio Comunale Jane Meagher giustifica così:
Sappiamo che la popolarità della città ha un prezzo, per la pressione che esercita sui nostri servizi e sulle persone che qui vivono e lavorano tutto l’anno. Questo piccolo nuovo contributo dei visitatori che pernottano ci aiuterà a migliorare i servizi e gli spazi pubblici da cui tutti dipendiamo, gestendo al tempo stesso in modo più efficace gli effetti del turismo e dei grandi eventi.
I vantaggi per la città

Non si tratta di investimenti aleatori, ma già pianificati, che il consiglio comunale ha approvato a febbraio 2026 e dal valore di oltre 90 milioni di sterline. Il pacchetto di investimento si articola sui prossimi 3 anni, e prevede interventi sulle infrastrutture della città, per la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione di eventi, e azioni per la gestione della destinazione e dei visitatori. Diversi progetti sono già partiti, come la creazione di una City Centre Policing Unit, per aumentare la sicurezza pubblica nel centro città.
Nel prossimo triennio si utilizzeranno 1,3 milioni di sterline per potenziare i servizi operativi in centro città (raccolta rifiuti, pulizia e pattugliamenti), 2 milioni di sterline per trasformare le principali attrazioni costiere della città e 2,5 milioni di sterline per il litorale di Cramond e il lungomare di Portobello. Altro obiettivo centrale saranno i parchi: si raddoppieranno i fondi per le riparazioni, il raddoppio del numero dei ranger e nuove piantumazioni, ingressi floreali e l’implementazione della fruibilità degli spazi verdi. Julie Ashworth, presidente dell’Edinburgh Visitor Levy Advisory Forum afferma che:
Dagli spazi pubblici riqualificati a infrastrutture e servizi migliori per i visitatori, siamo convinti che il contributo possa aiutare Edimburgo a rimanere accogliente, resiliente e di successo.