Flight shame: il nuovo senso di colpa dei viaggiatori

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

La vergogna di volare è un senso di imbarazzo che si sta diffondendo sempre di più tra i viaggiatori, soprattutto quelli molto frequenti. Si tratta di un sentimento nato dall’impatto sull’ambiente che generano le tratte aeree, e che fa sentire in colpa chi vola: ecco come funziona il flight shame e come combatterlo.

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Aereo
Photo by ThePixelman – Pixabay -Aereo

Il fenomeno del flight shame si sta diffondendo a macchia d’olio tra i viaggiatori attenti alla sostenibilità. Questo sentimento di vergogna o imbarazzo quando si sta per prendere un volo assale infatti chi associa alle tratte aeree l’inquinamento ambientale dato dal carburante e dagli altri agenti inclusi nel volo. Si tratta di un fenomeno che nasce in Svezia, dove l’attenzione alla sostenibilità è particolarmente elevata e dove la vita quotidiana è fatta di tante piccole scelte che aiutano a ridurre il proprio impatto sull’ambiente.

A dare il “la” alla diffusione del flight shame sono stati gli influencer e i personaggi dello spettacolo che, schierandosi dalla parte del pianeta, hanno rinunciato ai viaggi in aereo in favore di treni, bus o traghetti, facendo sentire in colpa chiunque non facesse altrettanto. Ecco chi soffre di vergogna di volare, perchè e come risolvere.

Vergogna di volare

Incedente, Aereo
Photo by OrnaW – Pixabay – cabina aereo

Se il mio cantante preferito rinuncia alla comodità di un volo aereo per ridurre l’impatto sul pianeta, perchè non posso farlo anche io? Questa è una delle domande alla base della diffusione del fenomeno del flight shame, che ha portato tantissime persone a provare vergogna ogni qualvolta sale su un aereo invece di un treno. Secondo gli esperti, a soffrire maggiormente per questo sono:

  • i super-green convinti, ossia coloro che prima di volare controllano l’impatto di CO2 dei voli per decidere quale acquistare;
  • i pentiti last-second, ossia chi ama viaggiare e si sente in colpa solamente quando nota quanto inquinamento produce un singolo volo;
  • gli eco-agonizzati, ossia chi vorrebbe spostarsi in maniera alternativa, ma non può per ragioni logistiche e cause di forza maggiore;
  • i pragmatici, ossia chi non soffre ancora di questo sentimento, ma inizia a chiedersi come ridurre la propria impronta sul pianeta

Sostenibilità in volo

Aereo
Photo by dmncwndrlch – Pixabay – aereo

I voli aerei sono molto più inquinanti rispetto agli spostamenti con altri mezzi di trasporto. A livello di emissioni di CO2, infatti, un viaggio in aereo supera abbondantemente qualsiasi altro mezzo sulla lunga distanza. Da qui, la riflessione su come si può fare per ridurre queste emissioni e, di conseguenza, non sentirsi più in colpa quando si sta salendo su un aereo. In realtà, i modi di essere green in volo sono diversi e, quando non si può sostituire l’aereo con un altro mezzo di trasporto, permettono a chi vola di sentirsi leggero e responsabile.

Per esempio, ci si può affidare a compagnie che comunicano apertamente le proprie emissioni, scegliendo quella ad impatto minore, oppure ottimizzare allungando la durata del viaggio, per ridurre le emissioni nel brevissimo periodo. Ancora, scegliere un bagaglio leggero contribuisce a consumare meno. L’attenzione alla sostenibilità in viaggio sta aumentando sotto ogni punto di vista, sia dalla scelta delle strutture dove si alloggia quando ci si sposta, sia dalla scelta del tipo di viaggio e dal periodo.

C’è chi sceglie di vivere il campeggio in inverno, e chi addirittura viaggia in maniera virtuale per ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Il flight shame, quindi, non deve servire per puntare il dito, quanto più per trovare altre soluzioni green quando si viaggia.

Vergogna di volare: foto e immagini