I finestrini degli aerei non sono ovali per caso: il motivo è sorprendente

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Ormai nessuno vi fa caso ma gli aerei moderni hanno tutti una caratteristica in comune: i finestrini arrotondati. Questa forma non è nata per motivi estetici ma per questioni molto più drammatiche.

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Aereo
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I finestrini degli aerei non sono sempre stati così. Agli albori dell’aviazione, tra gli anni Trenta e Quaranta, molti velivoli avevano finestrini rettangolari o quadrati. All’epoca non sembrava un problema: gli aerei volavano più bassi, erano meno veloci e la struttura della fusoliera subiva pressioni decisamente inferiori rispetto a quelle odierne.

Tutto cambiò con l’arrivo dei jet. Negli anni Cinquanta gli aerei iniziarono a raggiungere quote molto più elevate per consumare meno carburante e ridurre i tempi di viaggio. Ciò, però, comportava un problema: a 10.000 metri di altitudine la pressione esterna è troppo bassa per permettere ai passeggeri di respirare normalmente. Per questo la cabina venne pressurizzata artificialmente, creando una forte differenza di pressione tra interno ed esterno del velivolo. Da questo fatto derivarono una serie di incidenti che cambiarono per sempre il modo di progettare gli aerei e i finestrini.

Gli incidenti del de Havilland Comet che cambiarono l’aviazione

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Il primo grande aereo di linea a reazione a entrare in servizio fu il de Havilland Comet. Per l’epoca era una rivoluzione: più veloce, più silenzioso e molto più moderno rispetto agli aerei a elica. Ma dietro il suo design futuristico si nascondeva un grave difetto strutturale. All’inizio degli anni Cinquanta diversi Comet si disintegrarono improvvisamente durante il volo. Le indagini durarono mesi e portarono a una scoperta fondamentale nell’ambito dell’ingegneria aeronautica: il problema era legato ai finestrini rettangolari. Gli angoli a 90 gradi concentravano lo stress generato dalla pressurizzazione della cabina in punti molto specifici della fusoliera.

Con il continuo alternarsi di pressurizzazione e depressurizzazione, durante decolli e atterraggi, nella struttura si formavano innumerevoli e minuscole crepe invisibili all’occhio umano. Questo fenomeno, chiamato “fatica del metallo”, indeboliva progressivamente l’aereo fino a provocare cedimenti improvvisi. Fu una scoperta decisiva per migliorare la sicurezza dei voli moderni.

Ecco perché i finestrini degli aerei sono ovali

Finestrini, Aereo
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La soluzione studiata dagli ingegneri fu sorprendentemente semplice: eliminare gli spigoli vivi. Le superfici curve distribuiscono la pressione in modo molto più uniforme, evitando che la forza si concentri in un unico punto della struttura. Non è un caso che anche la fusoliera degli aerei abbia una forma cilindrica. Tutto il design è studiato per gestire al meglio le enormi sollecitazioni causate dalla pressione interna della cabina durante il volo. Inserire elementi quadrati o rettangolari interromperebbe questa continuità strutturale, creando aree più fragili.

Ecco perché, da allora, i finestrini arrotondati sono diventati lo standard nell’aviazione civile di tutto il mondo e vengono utilizzati su ogni aereo passeggeri moderno. Oltre alla forma arrotondata, i finestrini degli aerei hanno altre caratteristiche con funzioni molto precise.

  • I finestrini sono composti da più strati di materiale trasparente, generalmente acrilico molto resistente.
  • Il piccolo foro visibile nella parte inferiore dell’oblò, chiamato “bleed hole”, serve a regolare la pressione tra i pannelli del finestrino.
  • Il pannello più esterno è quello che sopporta la maggiore pressione durante il volo.
  • Gli oblò moderni sono testati per affrontare migliaia di cicli di pressurizzazione senza danni strutturali.

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