I grandi nomi della street art ad Arcugnano: scopriamo le opere di questa galleria a cielo aperto
Farfalle, fiori, api e bambini sognanti sono solo alcuni dei soggetti immortalati dagli street artists che hanno risposto alla chiamata di un piccolo comune veneto, Arcugnano. Il paese ha scommesso sull’arte, sulla sua fruizione pubblica e sulla libera possibilità di godere della sua bellezza.
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Arcugnano è una cittadina veneta in provincia di Vicenza che dal 2015 ha deciso di diventare un punto di riferimento italiano in tema di street art.
Il Comune infatti decise di collaborare con l’Associazione JEOS, da anni attiva nel settore, e attraverso la committenza pubblica, chiamare a realizzare opere sulle facciate degli edifici del paese artisti urbani famosissimi e provenienti da tutto il mondo.
In 9 anni sono stati 20 gli artisti che hanno preso parte al progetto, mentre 3000 mq circa è la superficie totale coperta, tra Torri di Arcugnano e frazioni del comune, con le loro opere d’arte di enorme impatto estetico e di grande qualità artistica.
Arcugnano è la destinazione perfetta se vuoi trascorrere un weekend tra natura e arte, ma soprattutto se ami la street art.
Artisti e murales, una piccola mappa

Il consiglio è di partire dal cuore del paese Torri di Arcugnano, dove si trovano le opere più impressionanti a livello estetico e per dimensioni; l’ideale sarebbe partire proprio dalla sede del Comune in piazza Mariano Rumor, dove c’è un murales di rose su uno sfondo pastellato ad opera di Luis Gomez di Teran.
Dalla piazza, dirigendosi verso la nuova scuola Foscolo e guardando verso l’alto, c’è invece il murales di un occhio, al cui interno si scorge una figura scura che lancia un salvagente in mare, dell’artista Maupal.
A pochi metri di distanza, sulla parete della palestra della scuola media Foscolo, c’è l’opera super realistica di Mantra che rappresenta la Biblioteca Bertoliana di Vicenza e la stamperia d’arte Busato.
Sulle pareti del Palazzetto dello Sport si trova sia la colossale opera di Liquen che unisce elementi naturalistici e antropomorfi, che l’opera di Natalia Rak che prosegue sul tema dell’esplorazione naturalistica con soggetti floreali.
Nella piazzetta che è stata appositamente rinominata e dedicata allo street artist spagnolo Okuda San Miguel, sono presenti le sue opere.
Queste sono solo alcune delle opere che Arcugnano mette orgogliosamente in mostra, ma se volete scoprirne di più su altri murales e artisti, date un’occhiata qui.
La scuola Foscolo
Il fulcro di tutto il progetto è la nuova scuola media Foscolo che, fortemente voluta dal Sindaco Paolo Pellizzari, nasce dall’idea di un polo che diventasse un connubio tra funzioni educative e l’arte, e quindi con l’obiettivo di far entrare l’arte nella quotidianità degli studenti.
Questa infatti ospita, all’esterno, le opere di Bart Smeets e la riproduzione della famosissima scritta LOVE di Robert Indiana.
All’interno invece ci sono le uniche due opere italiane di Jason Naylor e Dasic Fernandez che, sfortunatamente per noi ma fortunatamente per gli studenti, non sono visibili al pubblico.
Le frazioni di Arcugnano
Le ulteriori frazioni coinvolte nel progetto sono quelle di Sant’Agostino, Lapio e Fimon.
A Sant’Agostino è presente l’opera di HOPE sulla torretta dell’energia elettrica, che rappresenta un bambino che sale una scala e porta la luna in un cielo pieno di stelle.
Nelle frazioni di Lapio e Fimon invece ci sono due recentissime opere di Mantra: una rappresenta12 specie diverse di farfalle, soggetto tipico dell’artista, mentre l’altra una farfalla posata su uno stelo d’erba.