L’Europa è davvero pronta a dire addio ai voli? Il problema è molto più grande
Secondo quanto riportato da un’analisi condotta dal Transport e Environment e pubblicata dal The Guardian, circa la metà delle rotte aeree più trafficate dell’Unione Europea sono impossibili da raggiungere con il treno: ecco qui cosa sta accadendo.
Guarda il video

Per via della crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz, il sistema dei trasporti (in modo particolare quello aereo), sta riscontrando non poche difficoltà per via della scarsità di carburante.
Con l’inizio della stagione estiva che oramai è alle porte, sono sempre di più i viaggiatori che stanno pensando di raggiungere le località di villeggiatura con dei mezzi di trasporto alternativi, come ad esempio il treno. Purtroppo come riportato da The Guardian pur essendo nel 2026, il sistema ferroviario europeo è a un livello disastroso e a dimostrarlo è stata un’analisi condotta dal Transport e Environment riportata dal quotidiano britannico.
Crisi di carburante: forte disagio anche nel sistema ferroviario

Dopo che la crisi del carburante ha messo letteralmente in ginocchio il trasporto aereo con delle possibili ripercussioni sui voli estivi, a riscontrare non pochi problemi è anche il sistema ferroviario.
A riportare questo problema è stato il quotidiano britannico The Guardian, la quale ha affermato che i biglietti dei treni per circa la metà delle rotte aeree internazionali più trafficate d’Europa sono difficili o impossibili da prenotare: ad esempio per alcune delle mete più famose come Barcellona – Milano e Madrid – Barcellona la prenotazione non è possibile su nessuna piattaforma di nessuna compagnia ferroviaria.
In circa il 20%/30% delle rotte europee analizzate (ad esclusione delle isole e le tratte oltre i 1500 chilometri), acquistare un biglietto che sia valido per l’intero viaggio è praticamente impossibile.
Come ha riportato Brian Caulfield, noto ricercatore operante nel campo dei trasporti presso il Trinity College di Dublino, ha raccontato come questi numeri dimostrino come il sistema ferroviario sia rimasto fermo all’età della pietra, in quanto la maggior parte degli operatori non riesce né a vedere e né a mostrare non solo quali sono le tariffe più economiche rispetto alla concorrenza, ma nemmeno quali sono i collegamenti transfrontalieri disponibili.

Georgia Whitaker, autrice della classifica del Transport e Environment ha raccontato che molto spesso i viaggi in treno sono più costosi rispetto ai viaggi in aereo perché c’è una mancata promozione di servizi alternativi per una determinata tratta, e questo porta i passeggeri a non essere consapevoli del fatto che possano esistere delle soluzioni più economiche.
Tutte queste difficoltà riscontrate, dimostrano come un sistema ad oggi mal gestito non vada incontro a quelli che sono i reali desideri dei viaggiatori. Un sondaggio YouGov risalente allo scorso anno e commissionato sempre dal Transport Environment, ha dimostrato come circa il 61% dei passeggeri ferroviari a lunga percorrenza abbiano rinunciato a viaggiare per via dell’impossibilità di poter prenotare un biglietto.
Questo dato va nettamente in contrasto con tutti coloro che per muoversi all’interno dell’Unione Europea vorrebbero utilizzare il trasporto ferroviario. Per questo motivo, la Commissione Europea ha preso una decisione importante: il 13 maggio 2026 pubblicherà un pacchetto di biglietti unici che consentiranno a tutti i cittadini europei di viaggiare con più facilità.