Macabro o affascinante? Il turismo tra tombe e arte conquista l’Europa la storia
In Europa sta spopolando il “Tombstone Tourism”, un nuovo trend di viaggio che porta i turisti alla scoperta dei cimiteri storici sparsi all’interno delle principali città Europee.
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Il fenomeno dell’overtourism che negli ultimi anni sta opprimendo le città, sta portando un numero sempre maggiore di turisti a scegliere per i loro viaggi tutti quei luoghi che restano poco conosciuti e visitati.
Tra le tantissime tendenze di viaggio, nell’ultimo periodo sta prendendo piede il “Tombstone Tourism“, ovvero un vero e proprio trend di viaggio che consiste nel visitare i cimiteri con l’obiettivo di conoscere meglio la storia e la cultura di una determinata città.
Tombstone Tourism: visitare i cimiteri come musei a cielo aperto

Dopo il trend del me – mooning che prevedeva una luna di miele in solitaria, arriva in Europa il “Tombstone Tourism“, la nuova tendenza che spinge i turisti a visitare i cimiteri per scoprire la storia delle città in modo alternativo.
I grandi appassionati di cimiteri non definiscono questi luoghi tenebri, ma bensì come dei musei a cielo aperto con un vissuto da conoscere.
I cimiteri monumentali ubicati all’interno delle città racchiudono al loro interno molto più di semplici tombe, ma secoli di arte e architettura, e tra quelli più suggestivi sparsi nelle principali capitali europee troviamo il suggestivo cimitero di Laeken a Bruxelles, i Magnifici Sette a Londra, il Père Lachaise di Parigi e il Zentralfriedhof di Vienna che ospita al suo interno le tombe di Beethoven, Strauss e Schubert.
Il boom turistico in Europa sta portando con sé un fenomeno sempre più evidente, l’overtourism. E proprio per poterlo evitare che molti viaggiatori stanno optando per un’esperienza, seppur inusuale, più intima e all’insegna del silenzio.
Secondo il docente dell’Ateneo di Bath, Dan O’Brien, esperto del settore, ha rivelato che questa nuova tipologia di viaggio diventerà importante sotto l’aspetto culturale e anche in termini di benessere. Ne sono un esempio San Michele a Venezia oppure Greyfriars Kirkyard a Edimburgo, che permettono di conoscere le abitudini storiche e locali di luoghi turistici poco affollati.
Ma chi ama il Tombstone Tourism?

Il Tombstone Tourism sta dilagando maggiormente tra i giovani, la generazione Z. L’obiettivo è quello di andare alla ricerca di un viaggio che possa fare la differenza ma senza perderne l’autenticità e la conoscenza delle tradizioni culturali.
I monumenti che per molti sono “macabri”, per tanti altri visitarli significa trovare un modo per conoscere le tradizioni e le culture che si radicano nei momenti più bui e tristi del ciclo della vita. Viaggiare e far visita ai cimiteri è un diversivo per esplorare le bellezze di un territorio diverso dal nostro, approfondendo le loro memorie e introspettive.
A contribuire alla nascita ed espansione di questo nuovo trend di viaggio è Jono Namara, tafofilo e regista, che grazie alle sue opere ha dipinto i cimiteri come delle mostre a cielo aperto che narrano storie appartenenti alle epoche passate.