Non è solo un titolo: per una città italiana potrebbe essere l’inizio di una nuova fase

Autore:
Erika Fameli
  • SEO Copywriter
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

Continua la corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, e tra le 10 finaliste annunciate qualche giorno fa, c’è anche Catania. Questo risultato arriva dopo anni di grande lavoro e di sinergie attivate sul tutto il territorio siciliano, e che potrebbe portare notevoli sviluppi in città, soprattutto dal punto di vista turistico.

Guarda il video


Catania-sicilia-duomo
Ph credits Sean Pavone, Shutterstock

Ogni anno si elegge una città italiana come Capitale Italiana della Cultura, dedicarle un intero anno di eventi, programmi e appuntamenti che hanno come tema principale proprio la cultura.

Ogni città italiana ha un patrimonio culturale degno di nota, ma ad arrivare ad ottenere il titolo sono solamente quelle città che, al patrimonio, uniscono un lavoro integrato e coordinato con tutto il territorio, per valorizzare la cultura ed esaltarla alla massima potenza.

Proprio in questi giorni, l’attenzione è puntata sulla selezione della Capitale Italiana della Cultura 2028, e la giuria del Ministero della Cultura ha pubblicato l’elenco delle 10 finaliste:

  • Anagni,
  • Ancona,
  • Catania,
  • Colle Val d’Elsa,
  • Forlì,
  • Gravina in Puglia,
  • Massa,
  • Mirabella Eclano,
  • Sarzana,
  • Tarquinia.

In lizza c’è anche Catania, che festeggia il risultato e si prepara per le audizioni pubbliche in programma per il 26 e 27 febbraio nella Sala Spadolini.

Potrebbe interessarti Visitare Catania consigli

Capitale Italiana della Cultura 2028

Catania
(ph credit notiziecatania, Pixabay)

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura acquisisce sempre più importanza ogni anno che passa, grazie soprattutto all’enorme attenzione mediatica e al ritorno sia economico che turistico che segue la nomina.

Per questo, ogni anno sono tantissime le città che si candidano per ottenere il riconoscimento. Il titolo però, spetta ad una sola concorrente, e proprio in questi giorni si sta decidendo quale sarà la regina italiana della cultura per il 2028.

Tra le 10 città finaliste, annunciate pochi giorni fa dalla giuria del Ministero della Cultura, figura anche Catania, che dopo aver festeggiato la notizia, ha avviato i preparativi per le audizioni pubbliche, in programma presso la Sala Spadolini per giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026.

In quest’occasione, ogni città presenterà nel dettaglio il proprio dossier, spiegando alla giuria perchè dovrebbe essere proprio lei a vincere il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, e rispondendo alle domande del pubblico.

Ogni candidata avrà 60 minuti di tempo a disposizione per convincere i votanti, di cui 30 minuti serviranno per presentare il proprio progetto, e altri 30 per il Q&A.

Le audizioni si potranno vedere in diretta streaming su YouTube, sul canale del Ministero della Cultura, e la proclamazione finale si terrà entro il 27 marzo. Il premio sarà, come di consueto, un contributo di 1 milione di euro con cui la città vincitrice darà vita alle iniziative e agli obiettivi descritti nel dossier della candidatura.

Catania verso l’elezione

Catania
Photo by 19306 – Pixabay

La città di Catania festeggia ampiamente l’ingresso tra le 10 finaliste, un risultato che riconosce il grande lavoro di rete e rafforza una visione di città che sceglie la cultura come leva di crescita, coesione e futuro. Come sottolinea il sindaco di Catania Enrico Trantino, questo è:

“un altro passo verso il traguardo, frutto del lavoro generoso e qualificato dei tanti che sostengono questo percorso di crescita della città di Catania”.

I punti di forza della candidatura catanese sono la partecipazione ampia della città – con oltre il 75% delle proposte nate dalla città diffusa – e l’avvio di un Piano partecipato della cultura con orizzonte 2038, capace di generare un vero e proprio patto tra istituzioni, associazioni, università, imprese e comunità cittadina. La nomina permetterebbe a tutti di scoprire Catania, le sue tradizioni e il suo patrimonio: un’occasione da non perdere.

Capitale italiana della cultura 2028: foto e immagini