Nuova scoperta nell’Oplontis romana: cosa è stato trovato

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Presso l’antica Oplontis romana di Torre Annunziata già nota per i suoi innumerevoli affreschi, gli archeologi hanno fatto una nuova scoperta: un antico salone è riemerso all’interno della Villa di Poppea.

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Villa Poppea
Photo by: Enrico Della Pietra/shutterstock.com

L’antica Oplontis romana di Torre Annunziata è da sempre molto nota per i suoi innumerevoli affreschi che raccontano non solo la storia dell’impero romano, ma anche un perfetto insieme di arte e lusso.

È proprio presso la Villa di Poppea che gli archeologi hanno deciso di dare nuovamente il via ai lavori di restauro riuscendo a riportare alla luce un’area conosciuta solo parzialmente: il salone della Maschera e del Pavone.

Il sorprendente ritrovamento effettuato all’Oplontis romana

Oplontis romana
Photo by: Francesco Ricciardi Exp/shutterstock.com

La Campania, rappresenta una della regioni italiane con il maggior numero di siti Patrimonio dell’Unesco, ed è proprio nel Comune di Torre Annunziata che sorge l’Oplontis romana, uno dei siti archeologici noto per i suoi affreschi di prestigio.

Nell’ultimo periodo, gli archeologi operanti all’interno del parco, hanno concentrato la loro attenzione sull’area occidentale della Villa di Poppea dove il salone della Maschera e del Pavone, mostrava delle zone ancora poco conosciute.

Durante gli ultimi lavori effettuati, si sono potute definire le reali dimensioni dell’ambiente correggendo quelle stipulate in passato in quanto i dati sulla quale erano basate, non erano sufficienti per fondare un’ipotesi corretta. Inoltre sono stati portati alla luce dei nuovi affreschi in secondo stile pompeiano caratterizzati da dettagli ben precisi e colori vivaci.

Una delle scoperte più sorprendenti però è stato il ritrovamento di una pavonessa perfettamente conservata dipinta difronte al pavone maschio: i due uccelli che si guardano da due lati opposti, sono la rappresentazione di immortalità e lusso.

Tra i tantissimi resti storici riportati alla luce c’è una maschera della Commedia Atellana (Pappus), questo fa presagire che a coloro che abitavano la villa, piacesse mischiare lo stile comico alla tragedia.

Mosaici
Photo by: forben/shutterstock.com

Oltre a nuovi frammenti storici, i recenti scavi hanno anche individuato ben 4 ambienti mai scoperti prima e tra questi uno fu realizzato con una pianta semicircolare in quanto molto probabilmente apparteneva ad un’area termale.

La scoperta del salone della Maschera e del Pavone è estremamente importante in quanto ha superato tutte le conoscenze archeologiche passate offrendo una visione innovativa sulla reale planimetria della Villa di Poppea e facendo intuire che quest’ultima (in epoca storica) era una dimora di lusso.

Gli scavi effettuati hanno consentito non solo di portare alla luce dei nuovi pezzi di storia, ma hanno permesso di mettere su un piano futuro un possibile collegamento urbanistico con lo Spolettificio Borbonico un luogo destinato a diventare un importante polo museale.

In concomitanza con gli scavi, sono stati anche effettuati dei lavori di restauro di due piccoli ambienti posti nell’area sud-occidentale. Questi due spazi che erano utilizzati per il riposo, hanno permesso di rinvenire non solo delle decorazioni di prestigio, ma anche dei mosaici a pavimento ricchissimi di colori tra cui anche un blu egizio.

Con questa operazione di restauro presso l’Oplontis romana di Torre Annunziata, gli archeologi sono riusciti a riportare alla luce delle superfici decorative molto compromesse sia dagli interventi passati sia dal degrado. Gli ultimi lavori svolti in maniera precisa e meticolosa, hanno permesso di evidenziare colori e dettagli che prima non erano visibili.

Affreschi Oplontis: foto e immagini