Salvador Dalí arriva a Milano con oltre 200 opere: alcune sono davvero sorprendenti
Il nome di Salvador Dalí torna al centro dell’attenzione dopo il furto di una sua opera in Francia. Intanto a Milano una grande mostra permette di scoprire un lato meno conosciuto del genio surrealista.
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Un’opera eccezionale di Salvador Dalí è stata rubata nella notte tra il 4 e il 5 ottobre dal Centro d’arte contemporanea di Issoire, nel Puy-de-Dôme, in Francia. Si tratta della copertina in bronzo del “Libro dell’Apocalisse”, decorata con oro, pietre preziose e conchiglie e pesante circa 150 chili. Un oggetto unico, parte di un’opera monumentale realizzata a partire dalla fine degli anni Cinquanta e considerata di enorme valore. Sul furto è stata aperta un’indagine.
La notizia riporta inevitabilmente l’attenzione su uno degli artisti più riconoscibili del Novecento. E proprio in queste settimane non serve andare in Spagna per avvicinarsi al suo universo creativo: a Milano è in corso una grande mostra dedicata a Salvador Dalí, con più di 200 opere tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli, filmati.
A Milano oltre 200 opere raccontano un Dalí meno conosciuto

La mostra “Dalí e la Moda”, ospitata a Palazzo Reale, esplora un aspetto particolare della produzione dell’artista catalano: il suo rapporto con la moda, il corpo, il desiderio e la costruzione dell’immagine. Il percorso riunisce opere e documenti provenienti da alcune delle collezioni più importanti al mondo, tra cui quelle della Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, del Dalí Museum di St. Petersburg, in Florida, e del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía. A queste si aggiungono materiali degli archivi di maison come Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne.
L’obiettivo è mostrare quanto l’immaginario surrealista di Dalí abbia influenzato anche abiti, accessori e gioielli e, allo stesso tempo, quanto la moda sia entrata nelle sue opere. Tra i lavori che spiccano nel percorso c’è “Three Young Surrealist Women Holding in Their Arms the Skins of an Orchestra“, dipinto del 1936 nel quale figure femminili, oggetti e forme impossibili restituiscono immediatamente l’universo visionario dell’artista.
C’è poi “The Spectre of Sex-Appeal“, risalente al 1934 circa, insieme a opere come “Singularities” e “Figure. Barcelona Mannequin“. Quest’ultima risale addirittura al 1926 e permette di osservare una fase molto precoce della produzione di Dalí. Particolarmente curioso è “The Eye of Time“, del 1949: un gioiello-orologio a forma di occhio realizzato con platino, rubino naturale, diamanti e smalto. La mostra permette inoltre di approfondire la celebre collaborazione con Elsa Schiaparelli, dalla quale nacquero alcuni degli oggetti più sorprendenti dell’incontro tra Surrealismo e moda come il cappello a forma di scarpa e il celebre abito con l’aragosta, indossato da Wallis Simpson e fotografato da Cecil Beaton per Vogue.
Dalí a Milano: date, orari e biglietti della mostra

Per visitarla c’è ancora tempo. “Dalí e la Moda” rimarrà a Palazzo Reale fino al 31 gennaio 2027, dopo l’apertura avvenuta il 24 settembre 2026 in concomitanza con la Milano Fashion Week. Si tratta della prima grande mostra internazionale dedicata al rapporto tra Salvador Dalí e la moda, un appuntamento che rientra anche tra le mostre più belle da vedere quest’anno in Italia. La sede è Palazzo Reale, in Piazza del Duomo 12.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:30, mentre il giovedì l’apertura viene prolungata fino alle 22:30. L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura. Sono previste variazioni e aperture straordinarie in occasione di alcune festività. Il biglietto intero costa 15 euro, mentre sono disponibili diverse riduzioni. Il biglietto Open costa 17 euro e consente maggiore flessibilità nell’orario d’ingresso.