Sull’isola di Robinson Crusoe potrebbe nascondersi un tesoro da 40 miliardi

Tempo di lettura: 5 minuti

Presso l’Isola di Robinson Crusoe, che si trova nell’arcipelago di Juan Fernández, un imprenditore di origini olandesi è convinto che ci sia un tesoro nascosto che potrebbe valere fino a 40 miliardi di euro. Vediamo di capirci di più.

Guarda il video


Arcipelago de Juan Fernandez in Cile
Photo by: Dario Castro/Shutterstock.com

Robinson Crusoe è un noto personaggio della letteratura moderna, il marinaio è ispirato al vero corsaro dal nome Alexander Selkirk, che divenne famoso per essere sopravvissuto completamente da solo nel XVIII secolo presso l’isola cilena dell’Oceano Pacifico.

Qui, tra le montagne verdi, le baie e il mare c’è di più, o almeno così crede Bernard Keiser, l’imprenditore olandese 76enne che ora può riprendere la caccia al presunto oro che si troverebbe a detta sua, nascosto in quest’Isola.

Qual è il tesoro nascosto che ci sarebbe nell’Isola di Robinson Crusoe?

Isola di Robinson Crusoe
Photo by: Dario Castro/Shutterstock.com

Per diverso tempo la Corte Suprema di Santiago del Cile ha impedito a Keiser di cercare l’oro nascosto che secondo il 76enne si troverebbe nell’Isola di Robinson Crusoe. Anche se sembra una storia inventata, è tutto vero.

L’imprenditore olandese crede che vicino alla zona di Puerto Inglés, in Gran Canaria, ci sia un tesoro nascosto tra cui pietre preziose, gioielli, monete d’argento e oro che potrebbero valere da 20 fino a 40 miliardi di dollari.

La ricerca di Keiser prosegue da più di 30 anni, e l’imprenditore ad oggi ha investito oltre 5 milioni di dollari per cercare il fatidico tesoro nascosto.

La storia di questo “patrimonio miliardario” inizia nel 1714, quando il capitano spagnolo Juan Ubilla de Echeverría, a capo della nave Nuestra Señora del Monte Carmelo, avrebbe nascosto il tesoro da 40 miliardi di dollari.

Per diversi anni la Corte cilena ha tutelato il patrimonio ambientale dell’Isola vietando ogni forma di caccia al tesoro, ora però la Legge ha permesso nuovamente la ricerca, e gli scavi guidati da Keiser riprenderanno da ottobre.

Perché Keiser è convinto di trovare il tesoro?

Mappa del tesoro
Photo by: Pixel-Shot/Shutterstock.com

L’imprenditore olandese è convinto che il tesoro nell’Isola di Robinson Crusoe esista non perché crede nelle “favole”, ma perché durante l’anno 2025 ha condotto degli studi geofisici che hanno confermato in parte la sua tesi: nel punto in cui sta scavando c’è stata un’importante concentrazione metallica.

Le regole per far proseguire gli scavi e la ricerca sono molto rigide, la Corte Suprema di Santiago ha stabilito che l’equipe non potrà utilizzare alcun tipo di macchinari pesanti ma soltanto un’attività manuale e per non più di 6 mesi.

L’obiettivo è quello di permettere a Keiser la conclusione della ricerca ma senza danneggiare l’ambiente circostante, soprattutto perché oggigiorno l’isola di Robinson Crusoe è parte di un parco nazionale.

Se il tesoro dovesse esistere realmente e qualora venisse trovato, Keiser potrà acquisire il 25% del suo valore (insieme ai soci), e destinare il 75% del tesoro allo Stato cileno.

Oggi l’Isola dell’Oceano Pacifico è sempre più frequentata da numerosi turisti, non solo per il mistero del tesoro nascosto ma soprattutto per la sua bellezza ambientale, circondata da montagne vulcaniche e paesaggi selvaggi da esplorare.

Sull’isola di Robinson Crusoe potrebbe nascondersi un tesoro da 40 miliardi: foto e immagini