Tornado nel Salento: le prime immagini in diretta
Maltempo estremo nel cuore del Salento: paura nel pomeriggio per un violento vortice.

Nel pomeriggio, intorno alle ore 15:00, condizioni di forte instabilità atmosferica possono favorire la formazione di fenomeni molto intensi nel Salento, territorio della Puglia meridionale circondato dal Mar Ionio e dal Mar Adriatico. In presenza di temporali violenti, uno dei fenomeni più impressionanti e pericolosi è la tromba d’aria, comunemente chiamata anche tornado.
Al momento, però, non risultano conferme sufficienti per affermare che oggi, 1° settembre 2026, alle ore 15:00, un tornado abbia effettivamente toccato il suolo nel Salento. In situazioni di maltempo è infatti importante distinguere tra fortissime raffiche di vento, una nube a imbuto, una tromba marina e un vero tornado.
L’ultimo episodio recente nel Salento
Il Salento ha già vissuto episodi simili molto recentemente. Il 18 agosto 2026, un violento temporale ha interessato Porto Cesareo, sulla costa ionica della provincia di Lecce. Una tromba d’aria ha provocato diversi danni: alcune luminarie in fase di montaggio sono crollate, alberi sono stati spezzati e uno stabilimento balneare è stato in parte scoperchiato. Gazebo e altre strutture sono stati trascinati dalla forza del vento. Fortunatamente non sono stati segnalati feriti.
Quello di Porto Cesareo non è stato un caso isolato: nel corso della storia il Salento è stato interessato diverse volte da fenomeni tornadici. Una ricerca scientifica dedicata alla Puglia meridionale ha individuato più di trenta eventi di questo tipo negli ultimi cinque secoli.

Come si forma un tornado?
Un tornado può svilupparsi all’interno di un temporale particolarmente intenso. Uno degli ingredienti principali è la presenza, vicino al terreno o alla superficie del mare, di aria molto calda e umida. Se in quota arriva aria più fredda, l’atmosfera diventa fortemente instabile e l’aria calda tende a salire rapidamente.
Un altro elemento importante è il cosiddetto wind shear, cioè il cambiamento della velocità o della direzione del vento con l’altezza. In determinate condizioni questo può favorire una rotazione dell’aria all’interno del temporale. La corrente ascendente può quindi intensificare la rotazione fino alla comparsa della caratteristica nube a forma di imbuto.
Quando il vortice raggiunge il terreno si parla di tornado o tromba d’aria. Se un fenomeno simile si sviluppa sul mare viene invece chiamato tromba marina. Quest’ultima può diventare pericolosa anche sulla costa se riesce a raggiungere la terraferma.

Quali precauzioni prendere?
In presenza di una tromba d’aria bisogna innanzitutto cercare riparo in un edificio solido e seguire le indicazioni della Protezione Civile e delle autorità locali. È importante stare lontani da finestre e vetrate e non uscire per fotografare o filmare il fenomeno.
All’aperto bisogna allontanarsi da alberi, pali, cartelli, impalcature, gazebo e strutture temporanee, che potrebbero essere abbattuti o sollevati dal vento. Sulla costa occorre lasciare immediatamente spiagge, moli, pontili e scogliere. Se possibile, bisogna inoltre mettere in sicurezza gli oggetti presenti su balconi e terrazze, ma soltanto quando farlo non comporta alcun rischio.
Un tornado può durare poco, ma la sua violenza può essere enorme. Per questo, durante fenomeni meteorologici estremi, informarsi attraverso fonti ufficiali e trovare rapidamente un luogo sicuro può fare una grande differenza.