Una diga ha fatto emergere una delle meraviglie più incredibili d’Islanda

Autore:
Erika Fameli
  • SEO Copywriter
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

I giganti di Studlagil sono imponenti colonne di basalto alte 30 metri che solo di recente si sono mostrate al mondo. Il merito è tutto di una diga idroelettrica, che ha fatto abbassare il livello dell’acqua tanto da svelare questa meraviglia sommersa per millenni di anni: ecco dove si trova e come visitarla.

Guarda il video


Canyon Studlagil
Photo by Claudia Ayuso – Shutterstock

L’Islanda è uno dei territori più affascinanti del globo, con spettacoli naturali unici e suggestivi, che da sempre incantano chiunque vada a visitarli. Solo di recente, però, alle tante bellezze del Paese si è aggiunta un altro incredibile sito: il Canyon di Studlagil, con le sue imponenti colonne di basalto che sembrano veri e propri giganti di roccia. Queste colonne, rimaste per secoli sommerse dall’acqua, sono state svelate grazie ad una diga idroelettrica che, facendo abbassare il livello dell’acqua, le ha portate alla luce.

Quello che si trova a Studlagil è un paesaggio suggestivo, che ricorda un film fantasy per quanto è incredibile. Ecco come arrivarci e come visitare i suoi giganti di basalto: è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Potrebbe interessarti I 7 Canyon più belli d’Italia

I giganti di Studlagil

Canyon Studlagil
Photo by Igor Tichonow – Shutterstock

Il Canyon di Studlagil si trova nella parte orientale dell’Islanda. Fino a poco tempo fa, le acque del fiume Jokla nascondevano uno spettacolo di basalto unico al mondo. Rimaste sommerse per millenni, le colonne di basalto di Studlagil sono il risultato di secoli di lava ed erosioni, e oggi regalano uno spettacolo unico al mondo, ricordando quasi una cattedrale naturale. Le colonne del Canyon arrivano a 30 metri di altezza, e sono perfettamente allineate tra loro, proprio come le canne di un organo.

Oggi è possibile visitarle grazie alla costruzione della centrale idroelettrica Karahnjukar e del bacino di Halslon, che ha fatto scendere il livello dell’acqua del fiume Jokla tanto da portare in superficie gran parte del Canyon. Nonostante la sua indiscussa bellezza, però, Studlagil è il simbolo di una divisione etica in Islanda, che vede contrapporsi:

  • la necessità di energia e sviluppo energetico,
  • il rischio di perdere paesaggi e habitat naturali.

Come visitare il Canyon

Canyon Studlagil
Photo by Wirestock Creators – Shutterstock

La valle di Jokuldalur è uno dei motivi per visitare l’Islanda ed è raggiungibile dalla Ring Road e poi dalla strada n.923 vicino a Skjodolfsstadir. Per camminare tra le colonne di basalto, il punto d’accesso migliore è il versante orientale, raggiungibile dal parcheggio di Klaustursel. Da qui parte un sentiero ben segnalato e con un dislivello non eccessivo, che oltre a condurre alle colonne permette anche di godere di una visuale privilegiata sull’intera valle. Entrando nella gola, poi, si può ammirare la natura basaltica delle colonne e le mille sfaccettature di colore, che cambia in base alla luce, al meteo e alle ombre.

Il sentiero permette di raggiungere anche fino al fiume, ma le rocce sono più irregolari e nonostante le corde fissate alla parete, è bene avventurarsi qui solo se ben allenati e con l’abbigliamento adatto, poichè il terreno è spesso umido e scivoloso. Per guardare le colonne più da lontano, ma in maniera più panoramica e di facile accesso, è invece preferibile optare per il versante ovest, dove si trova una piattaforma raggiungibile con una lunga scalinata, perfetta per chi ha tempi stretti ma non vuole perdersi lo spettacolo del Canyon. Già che si è in zona, poi, non si può non arrivare fino alla cascata di Studlafoss, dove le colonne di basalto fanno da cornice per scatti davvero suggestivi e degni dei migliori fotografi. L’Islanda, d’altronde, ha di recente avviato una campagna proprio per dimostrare che qui c’è talmente tanta bellezza da non aver bisogno di alcuna abilità fotografica!

Una diga ha fatto emergere una delle meraviglie più incredibili d’Islanda: foto e immagini