Una settimana sotto l’ombrellone può costare 340 euro: la classifica delle località balneari più care d’Italia

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 4 minuti

L’ombrellone e due lettini pesano sempre di più sul budget delle vacanze. L’indagine 2026 di Altroconsumo mette in luce rincari medi del 6% in un anno e differenze di prezzo notevoli tra una località balneare e l’altra.

Spiaggia, Italia
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Una settimana al mare in Italia può diventare una voce importante nel bilancio delle vacanze, soprattutto quando si sceglie uno stabilimento balneare. A confermarlo è la nuova indagine di Altroconsumo: nel 2026 le tariffe dei lidi monitorati sono aumentate mediamente del 6% rispetto al 2025, mentre il rincaro accumulato negli ultimi cinque anni raggiunge il 24%. La tariffa media delle prime quattro file è passata dai 182 euro del 2021 ai 225 euro del 2026.

L’associazione ha contattato telefonicamente e in forma anonima 222 stabilimenti balneari in 10 località italiane, chiedendo quanto sarebbe costata una postazione nella settimana dal 2 all’8 agosto 2026. Le destinazioni esaminate sono Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio.

Stabilimenti balneari: prezzi in aumento del 24% in cinque anni

Ombrelloni, Spiaggia
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La posizione dell’ombrellone fa una differenza tutt’altro che trascurabile. Considerando l’intero campione, una settimana in prima fila costa mediamente 238 euro, contro 229 euro in seconda e 219 in terza. Dalla quarta fila in poi la media scende a 210 euro. Il pacchetto preso come riferimento comprende un ombrellone e due lettini.

Anche i rincari cambiano molto lungo la Penisola. Taormina-Giardini Naxos registra l’incremento più marcato, fino al 16% in più rispetto al 2025, seguita da Alghero con il 14% e Gallipoli con il 10%. Ad Alassio, nonostante le tariffe siano le più alte dell’indagine, Altroconsumo non rileva invece aumenti rispetto all’anno precedente. Palinuro (+0,5%) e Senigallia (+0,6%) rimangono sostanzialmente stabili.

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L’indagine ha analizzato anche perché si sceglie un lido. L’80% di chi preferisce gli stabilimenti indica come motivo servizi ed equipaggiamenti. Tra gli amanti della spiaggia libera, invece, il 79% cita la possibilità di non pagare e il 63% apprezza la libertà di decidere ogni giorno dove sistemarsi. Altroconsumo sottolinea però come gli arenili liberamente accessibili rappresentino un’alternativa importante soprattutto in una fase di crescita dei prezzi.

Da Alassio a Lignano: la classifica delle località più care

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La distanza tra i due estremi della graduatoria è considerevole. Alassio è la località più costosa tra quelle esaminate: considerando la tariffa media delle prime quattro file, servono 340 euro per una settimana. In prima fila il conto sale addirittura a 368 euro. All’altro capo della classifica troviamo Lignano, dove la media delle prime quattro file è di 157 euro.

La graduatoria riguarda esclusivamente le dieci località incluse nell’inchiesta e non può quindi essere interpretata come un censimento di tutti gli stabilimenti italiani. Offre però un confronto omogeneo dei prezzi richiesti nello stesso periodo e per un servizio equivalente. Ecco la classifica completa, dalla località più cara alla più economica:

  • Alassio – 340 euro: guida nettamente la graduatoria. Scegliendo la prima fila la media raggiunge 368 euro.
  • Gallipoli – 324 euro: seconda posizione e prezzi cresciuti del 10% rispetto al 2025.
  • Alghero – 274 euro: terza tra le mete monitorate, con un rincaro annuo del 14%.
  • Taormina-Giardini Naxos – 237 euro: qui si registra l’aumento più consistente dell’indagine, fino al 16%.
  • Viareggio – 232 euro: quinta posizione e ultima località con una media superiore ai 200 euro.
  • Palinuro – 188 euro: prezzi decisamente inferiori rispetto alle prime cinque e quasi stabili sull’anno precedente.
  • Anzio – 179 euro: la località laziale si colloca nella fascia medio-bassa della graduatoria.
  • Senigallia – 159 euro: resta sotto quota 160 euro e registra un aumento limitato allo 0,6%.
  • Rimini – 158 euro: appena un euro in meno rispetto a Senigallia.
  • Lignano – 157 euro: è la destinazione più economica tra le dieci analizzate da Altroconsumo.

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