La sorpresa dell’estate 2026? La meta balneare più cara d’Italia non è quella che immagini

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Quando si parla di vacanze costose, il pensiero corre subito alla Sardegna o alla Costiera Amalfitana. Ma, secondo le più recenti rilevazioni sui prezzi del turismo balneare, a detenere il primato dei rincari estivi è un’altra regione.

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Cinque, Terre
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Ogni estate milioni di italiani scelgono il mare per le proprie vacanze, ma il costo di una settimana in una località balneare può variare notevolmente da una destinazione all’altra. Tra alberghi, stabilimenti balneari, ristoranti e servizi turistici, alcune località hanno registrato aumenti significativi negli ultimi anni, trasformandosi in mete sempre meno accessibili per molte famiglie.

Secondo le analisi citate da diversi osservatori del settore turistico e dei consumatori, la Liguria risulta oggi tra le destinazioni di mare più costose d’Italia. A pesare sono soprattutto i prezzi delle strutture ricettive e dei servizi in alcuni dei paesi più richiesti della Riviera, dove una settimana di soggiorno può raggiungere cifre molto elevate durante l’alta stagione.

Perché la Liguria è diventata così costosa

Portofino
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A rendere particolarmente cara la regione è la forte domanda turistica concentrata in uno spazio geografico limitato. La costa ligure si sviluppa infatti tra mare e montagne, con pochi spazi disponibili per nuove strutture ricettive e una disponibilità ridotta di spiagge rispetto ad altre regioni italiane. Questo contribuisce ad aumentare il valore di alberghi, appartamenti e servizi turistici durante i mesi estivi.

Tra le località più esclusive spicca Alassio, in provincia di Savona, indicata da alcune rilevazioni come una delle mete di mare più costose d’Italia per il noleggio di ombrelloni e lettini durante il mese di agosto. Secondo le indagini di Altroconsumo, la località ligure figura stabilmente ai primi posti della classifica nazionale dei lidi più costosi, con tariffe che possono superare i 340 euro a settimana per ombrellone e due lettini nelle prime file durante l’alta stagione.

Dove andare in Liguria senza spendere una fortuna

Liguria, Mare
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I prezzi elevati non hanno però ridotto il fascino della Liguria. Dalle Cinque Terre ai borghi della Riviera di Ponente, la regione continua ad attirare visitatori italiani e stranieri grazie a un patrimonio paesaggistico unico. I piccoli centri affacciati sul mare, i sentieri panoramici, i porticcioli storici e la tradizione gastronomica rendono questa destinazione una delle più amate d’Italia.

La buona notizia è che non tutta la Liguria presenta gli stessi costi. Accanto alle località più esclusive esistono infatti zone meno conosciute che permettono di contenere le spese per le vacanze senza rinunciare alla bellezza del territorio. Scegliere borghi dell’entroterra o località balneari meno frequentate può fare una notevole differenza sul costo complessivo della vacanza.

Per chi desidera scoprire la Liguria senza spendere cifre eccessive, ecco diverse destinazioni che meritano una visita:

  • Levanto: punto di partenza ideale per esplorare le Cinque Terre con prezzi generalmente più contenuti rispetto ai celebri borghi costieri.
  • Noli: borgo della Riviera di Ponente con spiagge, centro storico medievale e costi spesso più accessibili rispetto alle località più esclusive.
  • Finalborgo: uno dei borghi più belli d’Italia, perfetto per chi ama storia, escursioni e atmosfera tipicamente ligure.
  • Chiavari: elegante cittadina del Levante ligure con ampie spiagge, portici storici e numerose strutture ricettive.
  • Deiva Marina: località balneare della Riviera di Levante apprezzata per la sua ampia spiaggia e il mare limpido.
  • Framura: piccolo borgo affacciato sul mare, immerso nella natura e caratterizzato da calette, sentieri panoramici e un’atmosfera tranquilla.
  • Dolceacqua: nell’entroterra imperiese, è famoso per il castello dei Doria e per il ponte medievale immortalato da Claude Monet.

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