Fare il Giro delle Sette Chiese: cosa c’è dietro al detto?

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Hai mai sentito l’espressione “fare il giro delle sette chiese”? Probabilmente, sì, essendo un detto molto radicato nella lingua italiana. Ti sei mai chiesto però, da cosa derivi, e cosa sono, in realtà, queste Sette Chiese? La sua origine ha radici antichissime, e gli abitanti di Roma possono farlo ancora oggi, il Giro delle Sette Chiese!

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438947689 – Nattee Chalermitragool by Shutterstock

Quando a Roma si parla di Giro delle Sette Chiese, si intendono due cose: da un lato un detto famosissimo che indica un percorso molto lungo e faticoso, o comunque un processo complicato per arrivare a un obiettivo; dall’altro un itinerario di pellegrinaggio cristiano che ha origine nel Medioevo. Come spesso accade nella Città Eterna, anche questo detto ha i suoi natali nella religione cristiana, e in questo caso affonda le sue radici nel XVI secolo, quando San Filippo Neri lo rivitalizzò e formalizzò ufficialmente.

Con il Giubileo alle porte, e la Capitale che si prepara ad accogliere turisti, viaggiatori, fedeli e pellegrini da ogni parte del mondo, oggi voglio approfondire l’origine di un modo di dire che con la religione ha molto in comune, ma di cui in realtà, si sa pochissimo.

Fare il Giro delle Sette Chiese

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2154483065 – Vlas Telino Studio by Shutterstock

Ci sono cose in Italia che variano da regione a regione, e i detti sono tra le principali espressioni di questi mutamenti. Nel caso del modo di dire “fare il giro delle Sette Chiese” invece, il significato è più o meno lo stesso in tutto lo Stivale. Si usa questa frase per parlare di un tempo molto lungo per fare qualcosa senza successo, oppure per riferirsi alla ricerca faticosa di qualcuno che ci dia ascolto. Da dove viene, però, questa espressione?

La sua origine è da imputare a San Filippo Neri, che nel XVI creò il pellegrinaggio che tocca le sette chiese più importanti di Roma:

  • la Basilica di San Giovanni in Laterano;
  • la Basilica di San Pietro in Vaticano;
  • la Basilica di San Paolo Fuori le mura;
  • la Basilica di Santa Maria Maggiore;
  • la Basilica di San Lorenzo fuori le mura;
  • la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme;
  • il Santuario della Madonna del Divino Amore).

Un percorso religioso a Roma

Basilica San Pietro (ph credit pixabay)
(ph credit pixabay)

Questo è un percorso ad anello lungo circa 20 chilometri, che in passato si svolgeva in una giornata unica, ma che oggi ha luogo solamente in forma notturna, due volte l’anno. In particolare, il Giro delle Sette Chiese si svolge a settembre e a maggio, prima della festa di San Filippo Neri, il suo ideatore. Ancora oggi, come nel momento della sua creazione, questo pellegrinaggio è considerato un atto di devozione molto importante, che richiede un tempo di preghiera in ogni stazione.

Con il Giro delle Sette Chiese, quindi, si indica un percorso di penitenza che porta alla grazia, e non un percorso lungo e faticoso che non porta a niente, come invece suggerisce il detto. Questo pellegrinaggio, come si può vedere, tocca le 4 basiliche maggiori di Roma, le stesse presso cui si trovano le 4 Porte Sante della Città Eterna, e le 3 basiliche minori. Una specifica da fare è che il Santuario della Madonna del Divino Amore, una delle chiese giubilari di Roma, è entrata nel Giro delle Sette Chiese solamente in occasione del Giubileo del 2000, quando ha sostituito la Basilica di San Sebastiano fuori le mura.

Fare il Giro delle Sette Chiese: cosa c’è dietro al detto?: foto e immagini