I prezzi della settimana bianca crescono ancora, arriva il nuovo allarme di Assoutenti

Arriva il nuovo allarme di Assoutenti per tutti i viaggiatori in vista dell’imminente stagione invernale: i prezzi della settimana bianca crescono ancora, creando sempre più difficoltà per i turisti in Italia e nel mondo.

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La stagione sciistica italiana sta ormai per iniziare e molti comprensori, complici le prime nevicate quasi inaspettate di novembre, hanno già aperto i battenti. Altri ancora stanno attendendo il nuovo calo delle temperature per dare il via ai tradizionali appuntamenti sulla neve, perfetti non solo per gli amanti dello sci e degli sport invernali ma anche per chi vuole godere di una giornata o un soggiorno di relax in location da favola. Paesaggi spettacolari e numerosi servizi attraggono i turisti di tutto il mondo ma un nuovo allarme sta preoccupando i vacanzieri: il caro prezzi prezzi della settimana bianca.

L’allarme di Assoutenti per il caro prezzi della settimana bianca

Il comparto sciistico è una delle fonti economiche principali in Italia nella stagione invernale, in particolar modo negli ultimi anni di ripresa post pandemica. Lo scorso anno il settore ha visto un introito economico di ben 9.6 miliardi di euro, programmando persino un rilancio mirato per la stagione in corso. Dopo la preoccupazione per le temperature in rialzo, numerosi comprensori hanno deciso di aumentare la qualità dell’offerta rendendola non solo più competitiva rispetto all’estero ma dando la possibilità di un turismo a 360 gradi anche in altri periodi dell’anno. Tutto ciò ha però un prezzo…un prezzo molto alto e l’allarme di Assoutenti ha sottolineato la preoccupazione per le tariffe sempre più in aumento.

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Dalle tariffe degli skipass all’aumento degli alloggi

Gli aumenti rilevati in un’indagine da Assoutenti si rivolgono a numerosi settori. Dagli skipass per singoli e famiglie a ristoranti, hotel, alloggi e b&b, i rincari registrati in proiezione dell’inizio della stagione sciistica sono davvero forti e preoccupano tutto il comparto. In particolar modo quando si viaggia in gruppi numerosi, gli aumenti dei prezzi singoli si percepiscono in maniera ancor più forte creando vere e proprie difficoltà per le famiglie per fruire della proverbiale settimana bianca.

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Anche le bellissime mete sciistiche del Trentino sono a rischio: per il Dolomiti Superski c’è un rincaro del ticket giornaliero dell’8%, fino al 6,5% di Courmayeur e il 7,7% a Bormio. Stesso discorso anche per i ticket stagionali aumentati del 3,9% in media. Il confronto con il 2021 è davvero incredibile con rincari fino al 22% anche in Valle d’Aosta.

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Hotel e strutture sempre più care

I rincari non riguardano soltanto gli skipass stagionali o giornalieri. Assoutenti punta il dito anche sui prezzi di hotel, ostelli e bed&breakfast che hanno aumentato i loro prezzi fino al 10% delle strutture più di lusso come Spa e chalet. Le richieste sono da capogiro e prenotando con un mese di anticipo, per la settimana di capodanno per una stanza doppia nelle località più rinomate si spendono circa 1700 euro in un hotel di medio profilo e ben 16.000 euro per una struttura 4 stelle.

Uno chalet di lusso ad Ortisei invece costa ben 58.000 euro per una settimana di grande lusso e relax in una location incredibile. La media procapite si aggira così in totale sui 1500 euro, con Assoutenti che lancia l’appello per mantenere il servizio sciistico fruibile per tutti gli utenti, considerando le già enormi difficoltà dei costi della vita.

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