Il mistero del Punto Nemo, il luogo del mondo più lontano da ogni terra emersa
Il mistero del Punto Nemo affascina da sempre scienziati ed esperti: il luogo del mondo più lontano da ogni terra emersa raccoglie grandi leggende e numerosi interrogativi.

Vi sono numerosi misteri che avvolgono il mondo, non solo a partire dalla sua creazione ma anche in luoghi dove scienza e inspiegabile si uniscono inesorabilmente lasciando irrisolti molti punti interrogativi. Tra questi figurano i poli dell’inaccessibilità, posti particolarmente lontani da ogni terra emersa che raccolgono numerose leggende. I più noti si trovano al polo nord, al polo sud, nei vari continenti e anche al centro dell’Oceano, noto come polo oceanico dell’inacessibilità o punto Nemo. Ispirazione per numerose storie e romanzi, cela miti, singolari ritrovamenti marini e tante scoperte incredibili.
Alla scoperta dei misteri del Punto Nemo
Il polo oceanico dell’inacessibilità è il punto più lontano a ogni terra emersa. La più vicina infatti, compare a ben 2.688 chilometri e si tratta dell’isola di Ducie a nord, dell’arcipelago dell’Isola di Pasqua e l’isola Maher a sud. E’ chiamato anche Punto Nemo in onore del capitan Nemo protagonista dei noti romanzi di Jules Verne “Ventimila leghe sotto i mari” e “L’isola misteriosa”. Questa porzione dell’oceano infatti, cela numerosi interrogativi e misteri, spesso scelta come zona di distruzione dei veicoli spaziali nella caduta dallo spazio sulla terra, proprio per la distanza da ogni luogo abitato e non. Gode da sempre di un immenso fascino, raccontato da poeti e scrittori come centro di numerosi eventi inspiegabili.

La scoperta del Punto Nemo
Per comprendere la posizione del punto più lontano da ogni terra emersa, bisogna recarsi nell’Oceano Pacifico Meridionale, ben oltre le bellezze dell’Isola di Pandora e degli arcipelaghi cileni, fino all’isola di Maher in Antartide. L’idea di approfondire l’esistenza di un punto lontano dalla terra ferma venne all’ingegnere croato-canadese Hrvoje Lukatela che utilizzò un programma geografico e spaziale per rendersi conto delle distanze tra mare e costa. Chiamò così Punto Nemo quel punto di intersecazione, sia per l’etimologia della parola che vuol dire “nessuno”, perfettamente allineato con la sua posizione nel nulla ma anche per il capitano Nemo dei racconti di Jules Verne tra i mari prima di far ritorno tra le bellezze della sua Francia.

Il Punto Nemo non è una zona dell’oceano abitata da grandi esemplari: trovandosi al centro del vortice subtropicale del Nord Pacifico, non porta con sè nutrimenti e specie marine, facendo sì che ci siano pochissimi esseri viventi. Non solo niente pesci ma anche nessun ritrovamento. Ma se un sub dovesse immergersi, ritroverebbe una scoperta davvero incredibili: vi sono infatti numerosi detriti provenienti dallo spazio.
Data la posizione lontanissima chilometri dalle prime terre emerse, il Punto Nemo è stato scelto come “discarica” dei resti dei veicoli spaziali che esplodono nello spazio e cadono poi in quel punto isolato della terra. Tra questi la Mir, in disuso dal 2001 e in futuro anche la Stazione Spaziale Internazionale che chiuderà nel 2030 e i cui detriti saranno inabissati proprio presso il Punto Nemo.